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La mia scrittura

La mia scrittura è volitiva, emblematica, piena di sfumature come il mio pensiero, ricca di pioggia e grandine, riserva gocce di sole e intarsi di cielo sereno.

A volte vengo rapito da una emozione. Prendo il mio block-notes e inizio a scrivere a volte senza un motivo, lasciandomi trasportare dalla meraviglia della poesia. Solo alla fine scopro il profumo del manufatto… un pò come mettere la macchina in moto e partire… senza una destinazione… anche perchè programmare un viaggio in ogni piccolo particolare, calcolando ogni secondo, ogni chilometro di via può creare in me una fitta nebbia che intrappola la minuta fantasia… un pò come baciare una ragazza appena incontrata o indossare un vestito senza guardare le giuste misure o indossare un paio di scarpe troppo piccole… imparare a sopportare il dolore di una vita ancora fuori rotta  non può che farmi bene…

E il giudizio della critica mi importa fino ad un certo punto. Certo vorrei che quella felicità o quelle viscere di solitudine arrivino nel cuore di chi ha il coraggio di assaporare i miei scritti…

A volte “entro ed esco” da una composizione. Mi alieno, scompaio dietro una metafora o un ossimoro. Sono una contraddizione. Sono una ribellione… cerco di dare risposte…

Sono stufo di chi lancia un problema, evidenzia le ferite dell’anima di questa umanità, che ha il coraggio di lanciare un sasso in questo mare di ovvietà ma poi risulta fragile nell’andare a coglierlo in profondità. E chi scrive ha il compito tramite le proprie opere di avere la presunzione, sana nel cercare risposte… E non sempre ci riesco… Vorrei raccontare storie ma la mia fantasia a volte non si presenta alle porte dell’alba, seducendomi solo mentre la sera mi sistema il letto…

Ci provo a scrivere ed essere una buona creazione di questo universo 😛

Raffaele

Pensiero

foto tratta dal web

 

Guardate, fra di voi ci sono dei leader. Non siate miopi, non siate emotivi. Per costruire una nazione bisogna pagare un prezzo e anche i bianchi pagheranno il loro. Dovranno aprire il loro sport ai neri, ecco qual è il loro prezzo. Il nostro sarà quello di abbracciare la nazionale di rugby. E questo che dobbiamo fare. Voglio leader, uomini e donne pronti ad esporsi per promuovere la mia idea…

Nelson Mandela

Metafore di Vita

Stendere questi panni sporchi e confusi esposti a questi venti nei lunghi e sconfinati e ossigenanti inverni. Dovrebbero asciugarsi presto prima che la consuetudine stonerà ad un grido “Hip Hip, Urrà” per un gol annullato poi per fuorigioco a tempo scaduto dalla Var. Non posso più simulare gratuitamente, ormai mi beccano subito questi occhi che sempre cementificano le mie canzoni. Cerco riparo in un conforto incerto, severo, una lacrima brucia in questo piovoso saluto senza che nessuna parola custodisca i suoi sentimenti in velati e miti risvegli. Sono fatto di terra e fango che frana la sua essenza mentre una poesia nell’alba delle sue labbra mi accarezza per l’ultima volta in ossequio ai miei ultimi tumulti di paure consenzienti…

 

“Cosa desideri fare, per un permesso premio nel vivere ancora un po’?”

Raffaele

Lingua straniera

“C’è una lingua straniera

che si accende dentro me

una chiazza oscura

colora il mio cuore…

è l’amore!

Sento questa insolita frenesia

di dare animo

alla mia violenta Vita!”

 

Non so baciare, non so che sapere e che forma hanno le labbra degli angeli, non so cosa vuol dire fare l’amore con persone lontane da noi, ragazze che desidero girano l’angolo, adesso, al mio passaggio. Allontanami da me, Vita disordinata e maldestra, additata a controllare e a far sobbalzare i ritmi fraudolenti del mio cuore. E’ inutile, credo sia difficile cambiare il modo di invecchiare. Le sfumature del mio volto non l’ho scelte io per caso. E’ stupido, non è abbastanza non andare nel panico per un messaggio ignorato o declamato nel cestino. Un lumino di speranza solo dalle mie parole di carta. Non so ancora captare i segnali di un possibile allunaggio dei miei desideri. Le emozioni si scaldano per scia di povere stelle a targhe alternate.

 

“E tu Vita mia,

mi porti fuori città.

Segnali di pericolo,

l’età avanza e il tramonto

è più sbiadito che mai.

E tu Vita mia,

che tralasci le congruenze

del mio passato, passato

di echeggianti silenzi

nutrono spazi scoperti dalla mia finestra…”

 

Nessuno sa come finirà questo amore scoperchiato di perchè verso te, nudo e indifeso ma pur sempre amore verso te…

Raffaele, 2006

Tante, ma tante cose…

  1. Soldato romano nel presepe vivente, fatto!
  2. Soldato romano nella Via Crucis del mio paese, fatto!
  3. Cameriere nella Sagra estiva del mio paese, fatto!
  4. Educatore, animatore e Responsabile Giovani nell’Azione Cattolica del mio paese, fatto!
  5. Musical, interpretando il Diavolo, fatto!!!!!!!!!
  6. Leggere una mia poesia davanti a 300 persone in una festa diocesana, fatto!

10 Campi scuola parrocchiali interpretando ogni tipo di personaggio protagonista:

  1. Quasi tutti gli Evangelisti
  2. San Paolo
  3. San Pietro
  4. Mosè

Crisi di identità in corso…

1 Campo scuola diocesano

1 Campo scuola come ospite di un’altra parrocchia e mi hanno fatto fare nelle rappresentazioni delle scene Harry Potter… dicono che gli assomigliavo…. mhà… e non avevo visto neanche un film della Saga… ma nell’improvvisazione sono un genio!

5 anni di allenatore di calcetto del nostro oratorio vincendo tre campionati e di cui uno regionale… dovevo solo essere il preparatore dei portieri… poi bhò…

A 30 anni mi accorgo che ho fatto un bel pò di cose e alcune di esse mi mancano terribilmente! 😦

Raffaele