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Black-out

foto tratta dal web

 

Momenti del cavolo… se superati… felicità eterna… fin che dura!

A volte faccio fatica a comprendere le dinamiche della vita e della mia in modo particolare.

Attimi di puro black-out in cui spengo ogni moto elettronico delle mie emozioni e mi lascio naufragare dal vuoto, dal nulla e dalla morbidezza spinosa del mio letto. Ricominciare a camminare nel lungo percorso della mia esistenza con le scarpe strette e un pò sporche, lasciate a marcire nel mobiletto del sottoscala con il timore che non mi andassero più bene. Convivere con il rumore e il frastuono del mio silenzio a volte lenitivo, consolatorio ma che alla lunga diventa accusatorio delle mie nefandezze.

Black-out del pensiero e il ritorno alla scrittura risulta come un peso, come un macigno qui sulla testa, che mal di testa i primi giorni dopo il risveglio. Ritornare alla vita comune, impegnandomi a due giorni dal mio compleanno a non renderla più tale ma più speciale, mettendo in risalto le mie lune e i miei acquazzoni estivi… la bocca scarsa di saliva e nuova acqua da nuova fonte da cui dissetarmi per riprendere a parlare, a urlare, gridare e stonare…

Raffaele

Lingua straniera

Foto tratta dal web
Foto tratta dal web

“C’è una lingua straniera

che si accende dentro me

una chiazza oscura

colora il mio cuore…

è l’amore!

Sento questa insolita frenesia

di dare animo

alla mia violenta Vita!”

Non so baciare, non so che sapere e che forma hanno le labbra degli angeli, non so cosa vuol dire fare l’amore con persone lontane da noi, ragazze che desiderio girano l’angolo, adesso, al mio passaggio. Allontanami da me, Vita disordinata e maldestra, additata a controllare e a far sobbalzare i ritmi fraudolenti del mio cuore. E’ inutile, credo sia difficile cambiare il modo di invecchiare. Le sfumature del mio volto non l’ho scelte io per caso. E’stupido, non è abbastanza non andare nel panico per un messaggio ignorato o declamato nel cestino. Un lumino di speranza solo dalle mie parole di carta. Non so ancora captare i segnali di un possibile allunaggio dei miei desideri. Le emozioni si scaldano per scia di povere stelle a targhe alternate.

“E tu Vita mia,

mi porti fuori città.

Segnali di pericolo,

l’età avanza e il tramonto

è più sbiadito che mai.

E tu Vita mia,

che tralasci le congruenze

del mio passato, passato

di echeggianti silenzi

nutrono spazi scoperti dalla mia finestra…”

Nessuno sa come finirà questo amore scoperchiato di perché verso te, nudo e indifeso ma pur sempre amore verso te…

Diario di un ipotetico stronzo…

Amaro

il bianco e il nero

C’è sempre qualcuno che confonde il bianco con il nero.C’è chi crede che il nero sia la reincarnazione del bianco e che sia solo pura polvere e maestosa libidine da ornamento a riflessi osceni. C’è chi crede che il fatto di non aderire a degli ideali comuni ma solo a fantomatiche iniziazioni tipiche di un allegro carnevale sia segno di grande genialità. C’è chi crede che sporcarsi le mani con il sangue degli innocenti porti dritti verso la gloria con un posto fisso in paradiso. C’è chi crede che il silenzio debba essere sempre d’oro e invece il proferire parole che sanno di giustizia, fresche come l’aria del mattino, nuoci gravemente alla salute e disturbi la quiete pubblica. C’è chi invece versa lacrime di innocenza sulla propria pelle grinza e debole senza opporre mai nessuna barriera, nessun muro, nessun veto lottando contro le brutte malattie… “non può piovere per sempre…” C’è chi invece sceglie sin dal principio di mostrarsi “alla luce del sole” senza farsi oscurare da nuvole di passaggio o vane ombre senza meta… continuare senza sosta ad avere sete di giustizia e legalità. C’è chi crede che esplosioni nel cielo non potranno mai sbiadire i colori della pace. La coscienza e la dignità non si scuciranno dalla nostra pelle ne con le vostre note stonate ne con le vostre melodie dallo stupido sapor di tritolo e proiettili. Coscienza e dignità non si comprano seminando intorno terrore ma coltivando negli occhi dei fanciulli la speranza di un mondo migliore. La paura divora l’anima di chi sopprime e ingabbia la libertà e cementifica ogni soffio di pensiero…

bianco e nero