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Credevo in una bugia

foto tratta dal web

 

Credevo che il destino esistesse veramente, che l’incontro con una ragazza vista come quella dei miei sogni era frutto di un piano, di un progetto che la vita mi stava gratuitamente donando… credevo… e invece è così che per cena mangerò una bella minestra di sassi giusto per capire bene che la fame nell’amore è un diritto non più a me riservato… credere che forzare le lancette dell’orologio non produca effetti benevoli in un incontro ma esse si sono staccate dal tempo e hanno preso orizzonti diversi… credevo di rispecchiarmi nella foto, nella tua, potesse essere in me motivo di pace, ma non di follia perchè quell’orizzonte che sovrasta la tua pelle di seta spetta agli altri che sono più intelligenti nel capire le dinamiche di un gioco in cui ho solo le istruzioni in lingua straniera… perchè i sogni li posso corteggiare solo se già so che il mio cuore ha le pile cariche per durare l’eternità e non pochi istanti della mia illusione…

Raffaele

Parole

E proprio adesso che tu non ti ci sei io ti cerco. Ti cerco tra le preghiere e quelle parole di seta che avvolge questa luna e che vorrei fossero tue per ornamento di un mio ricordo. Se ti ricorderai di me e del tempo perso e di quell’attimo non vissuto. Di quel tempo che nel fuoco della gioventù fu nostro e che ora la pioggia d’estate ha destato il suo corpo mortale. Io rimango fisso a guardare la notte che come te mistero eterno mentre un soffio di vento mi rievoca la tua lontananza dai colpi di pistola del mio cuore che ora tace, assorto nei suoi dubbi esistenziali e filosofici… eh si perchè il nostro amore è qualcosa di filosofico e che sperimenta l’arte mistica del pensiero. Sperimenta e contempla l’immagine di io e te seduti su una scogliera e osservare questa forza assidua di un mare in tempesta. Sentiamo già l’odore della speranza di essere un giorno l’amico orizzonte che vada a magnificare quel quadro autunnale che è la nostra vita…

Raffaele

Sconfitta

Mi capita spesso di accettare le mie sconfitte come fossero un cimelio o un trofeo da esibire nella mia barocca vetrina. C’è sempre e ci sarà sempre uno più bravo di me: nel lavoro, in una partita di calcetto, in amore… dovunque ci sarà uno più scaltro e furbo, tenace e inossidabile che in questa mia vita mi prevalga senza che io mi metta a piangere o a diventare isterico. Purtroppo l’esistenza è un gioco senza fine e molto spesso credo di non capire bene le istruzioni… infatti detesto tutti i giochi da tavola o che richiedono un minimo di logico… eh la logica… quando l’istinto prevale sulla ragione e mi trovo sempre e puntualmente pentito ad ogni mio gesto che nella sua illogicità riesce comunque a trovare un senso ritrovandomi smarrito perchè “come la fai la sbagli….” Non conservo un diario dove annovero i miei insuccessi. Ci pensa il mio cuore a smettere di palpitare quando ravvede che il mio sangue è diventato acido… è tutto un gioco di illusioni che si arrampicano ingenue sulla mia anima rovente…”

Raffaele

Capita poi…

Capita poi che ti alzi la mattina con le scatole girate perchè “LEI” non ti ha nemmeno risposto ad un messaggio. La potenza di una persona di rendere “Invisibile” un altro individuo è una potenza che vorrei avere anche io. Ma non posso, purtroppo, il mio buon senso e la mia anima me lo impediscono. Perchè poi ci si mette di mezzo la vita, basta che enunci io pura e semplice illusione che il tuo castello di sogni e speranze crollino senza nemmeno accorgerne. Perchè, il mio corpo è fatto di acqua e illusioni, illusioni che hanno preso possesso, come una forte egemonia imperiale, dei miei sogni… schiavizzandoli. Non riesco più a sognare, a guardare ed ammirare le stelle, che tanto, lo so, scivoleranno via dai miei nudi occhi di cera…

Scusate lo sfogo! 😀

Raffaele 

Il lunedì ha l’odio in bocca…

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Bhè come avete potuto capire, intuire… questo sono io agli albori di un nuovo giorno: il lunedi! Per me il lunedì è un invenzione diabolica del male, non riesco a farmelo piacere, lo detesto, non saremo mai dei buoni amici. Il lunedì mattina segna la fine del weekend, spazio temporale in cui si annidano i miei pensieri. Alcune volte sono così grossi e ingombranti che il lunedì mattina mi alzo dal letto con un bel gran mal di testa. E adesso chi me la fa fare ridimensionare e dar forma a tutti sti pensieri del weekend, con quale gioia e vitalità se la mattina sembro una mummia appena uscito dal suo sarcofago? Ci vuole un bel tazzone di caffè per cercare di svegliare quei pochi neuroni rimasti in circolo. Bisognerebbe proporre al Governo Italiano un referendum popolare circa l’abolizione del lunedì. Perchè sei giorni e non sette alla settimana? Meglio i numeri pari! Ma qui andrei a scontrarmi con il volere Divino. Meglio non avere guai di questo livello. Il lunedì per me rappresenta il classico giorno del ricordo. Ricordare la settimana appena trascorsa cercando di emulare e renderla più “vivibile” rispetto a quella precedente. Il lunedì è il giorno in cui sfido me stesso e le capacità di non far casini e litigi con i successivi giorni. Idee, speranze, sogni, ambizioni, illusioni… tutto in un attimo al primo “batter ciglio” appeno sveglio del lunedì mattina. Dai pensandoci su, non è proprio un cataclisma il primo giorno della settimana ma è solo la mia “catastrofia” che me lo impone come imbrattato di nero nel registro dei brutti ricordi. Se la vedo in un’altra ottica potrei definire il lunedi come “il primo giorno di una nuova vita che si rigenera senza che io lo sapessi”…

E per voi, il lunedi è tragico o positivo e pieno di vitalità????