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Felicità-Poesia Istantanea

Elegante

siffatta

contraffatta

aletoria

illusoria

suadente e a tratti sconvolgente

impertinente

evidenza di contrasti tra le stelle e le mie lacrime

affossa le sue dita dentro il mio destino

scherza con me, poeta un pò meschino

ricama la sua docilità in punta di piedi

schivando la freschezza di ogni mia illusione

solfeggio di consonanti e di idee

dentro una pietra carsica che si fa mia respiro…

Raffaele

Non potrà mai piovere per sempre

Non potrà mai piovere per sempre.

Credere alle stelle e detestare il cielo,

contemplare il mare e non volerci nuotare,

invocare il sole ma aspettare la pioggia per amare,

vivere di ricordi e di attese senza assaggiare tenue emozioni.

Annusare fiori prelibati nati da pianeti lontani

e rimanere a dieta perché allergico all’odore del mondo,

troppa acqua raccolta nel mio mulino

che bagna libri ingialliti aspettando un loquace  finale.

Rimango sospeso

Contromano

controvento

sempre contro un qualcosa

a vedere speranze

 infuocarsi nello specchio dove il volto

 finge di plasmarsi all’interno di una maschera di cera.

Il letto è la mia dimora mentre adagio,

lievemente

senza arrecare disturbo alla quiete pubblica

 l’anima sul credo Altrui.

Blu infinito pralinato di fuoco vivace

colorano la bianca pelle,

sprazzi di sogni sbiaditi e ormai in prolungato disavanzo

 si dileguano sin dentro le cellule somatiche.

Strozzare in gola

urli di gioia dileguati nel tempo.

Dovrò camminare con le mie gambe

se non vorrò rimanere affossato dentro l’anonimia del presente,

spalare fango e rimuovere detriti che bloccano l’ego

e provare a pensare che anche respirando illusioni e patemi

non potrà mai piovere per sempre…

Raffaele

Ho deciso di proporvi e dedicarvi alcune mie poesie della mia raccolta “Io lo so che non sono (anche quando sono solo). Sono dei pensieri che ho scritto nel 2012. Pensieri composti sul finire della mia adolescenza e che adesso vi propongo con profonda stima e amicizia. Un modo anche personalmente di viaggiare indietro nel tempo, ritrovando un Raffaele sognatore e che voleva dipingere il suo destino con colori originali e cariche di sfumature. Un modo per riscoprimi attraverso l’evoluzione della mia poesia.

Spero che vi piaccia 🙂

Sogni

I sogni non conosco il loro tempo. Non edificano una memoria dalle macerie del destino. Non cospargano di cenere le vesti di una giovane donna. Non si riconoscono nello specchio se prima non hanno toccato con le proprie mani le proprie rughe sul loro volto. Vivono di intensità fulminea, riconoscono il cielo ricolmo di stelle rinchiuso nel sorriso di un bambino o nella lacrima di un emarginato. I sogni conoscono la propria povertà nell’esasperazione di un urlo liberatorio, di quella libertà conquistata prima che il sole segni la fine della propria esistenza…

La loro essenza è racchiusa all’interno di un piccolo fiore che sboccia la mattino per donare nuovo respiro a questa esile Vita che crede ancora nella potenza profetica di un sogno!

Raffaele