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Radici

Sradicare le radici di un albero secolare, sentire sulla pelle il calore di una pietra lavica, la mancanza di aritmie dal cielo… da esso mi giunge una preghiera, un invito a cogliere l’essenza da un petalo giubilante di questo sangue mescolato al mattino. Da oggi sia libertà. Intarso dell’anima. Punto sospeso che trabocca nel deserto mistico della mia infanzia che contrae muscolarmente ogni mio dissidente orizzonte spoglio delle sue origini oniriche…

e rimango sospeso, in attesa…

Raffaele

Aspettando Sanremo

Attenzione questa battuta può alterare il vostro sistema immunitario del lunedì mattina…

Aspè come si chiama il cantante che ha vinto Sanremo 2020?

ah si!

Tranquilli mi mando a quel paese da solo!

Buongiorno Buongiorno! 😛

Ps: l’immagine non ha nessun tipo di intento pubblicitario, è stata usata solo come battuta per questo post 🙂

A volte mi chiedo…

A volte mi chiedo,

come sarà il mio futuro respiro,

il mio prossimo battito del cuore,

il sapore di una carezza o l’enfasi di uno schiaffo,

la lettura del mio risveglio dopo una notte insonne

teso a costruire sogni di sabbia e polvere,

la rilegatura di parole scolpite fin dentro il mio silenzio,

la sorpresa di un bacio e la sua freschezza, incandescenza

nel proferirmi schiavo dei miei stessi e addomesticati ricordi…

a volte mi chiedo e mi chiederò se queste mie parole

nella lacrime versate dai tuoi occhi avranno ancora un senso…

Raffaele

Me stesso

Me stesso, sempre e comunque. Anche quando posso sembrare noioso, pessimista, poco altruista, ingenuo, troppo sofisticato nelle mie poesie, quando posso sembrare bugiardo, ipocrita, meschino, quando non mi ritengo un bel ragazzo, anzi la mattina ignoro il mio volto davanti a uno specchio, quando ho il timore di professare i miei sentimenti davanti a una ragazza che forse non si è accorta del mio amore, quando non capisco e non scorgo i lineamenti veri e sublimi della nostra esistenza, quando bestemmio contro il destino, quando mi sento in lui solo e soltanto un manichino, quando ho paura di prendere freddo o di scorgere piccoli ed esili cristalli di luce da un cielo ancora sconfinato per le mie parole ancora troppo tiepide per far innamorare un angelo… ma sempre comunque me stesso e non mi spoglierò mai della mia povertà, io resto qua!

Oggi ho perso le chiavi di casa.

Raffaele