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Sogni

I sogni non conosco il loro tempo. Non edificano una memoria dalle macerie del destino. Non cospargano di cenere le vesti di una giovane donna. Non si riconoscono nello specchio se prima non hanno toccato con le proprie mani le proprie rughe sul loro volto. Vivono di intensità fulminea, riconoscono il cielo ricolmo di stelle rinchiuso nel sorriso di un bambino o nella lacrima di un emarginato. I sogni conoscono la propria povertà nell’esasperazione di un urlo liberatorio, di quella libertà conquistata prima che il sole segni la fine della propria esistenza…

La loro essenza è racchiusa all’interno di un piccolo fiore che sboccia la mattino per donare nuovo respiro a questa esile Vita che crede ancora nella potenza profetica di un sogno!

Raffaele

Gocce di Luna

Gocce di Luna. Sera disinibita. L’odore delle ossa sotto una coltre di neve. Primo sole del mattino. E’ tardi per riposare. Curare il silenzio della tua saggezza. Profumo di rosmarino. Un sentimento è appena sbocciato ed io rimango distratto dalla natura benigna della tua voce.
Chissà quante parole geometriche usciranno indiscrete da queste gocce di Luna e non sentirmi uno straniero se questo eterno pellegrinare intorno al tuo cuore altro non è che un esodo che in questo universo scatena un piccolo rumore…

Raffaele

Poche parole

Avrei voluto fare un lungo post per celebrare l’eroica impresa dell’Italia ieri a Wembley, parlare del bel gioco espresso dagli azzurri per tutto il torneo o del fantastico gruppo che ci ha fatti emozionare per tutta questa estate. Ma credo che tutta la Vittoria dell’Italia all’Europeo di calcio sia racchiusa in questa foto. Un abbraccio che unisce una Nazione, il destino che disegna orizzonti unici con delle sfumature barocche. L’abbraccio tra due amici, con i propri genitori o tra innamorati… un unico grande abbraccio… è questa l’Italia che vorremmo sempre vedere!

Una immagine che vale molto più di mille parole.

Silenzio!

Ascoltiamo i nostri cuori 🙂

Raffaele

(foto tratta dal web)

Radici

Sradicare le radici di un albero secolare, sentire sulla pelle il calore di una pietra lavica, la mancanza di aritmie dal cielo… da esso mi giunge una preghiera, un invito a cogliere l’essenza da un petalo giubilante di questo sangue mescolato al mattino. Da oggi sia libertà. Intarso dell’anima. Punto sospeso che trabocca nel deserto mistico della mia infanzia che contrae muscolarmente ogni mio dissidente orizzonte spoglio delle sue origini oniriche…

e rimango sospeso, in attesa…

Raffaele