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Coraggio di essere Esseri Umani

C’è chi vuole costruire, erigere, fortificare i muri per difendere la propria sovranità. C’è chi è invece propenso a una idea dell’accoglienza totale verso il prossimo.

Ogni uomo è diverso. E’ la ragione, il pensiero a fare la differenza. Il cuore è comune, è in comune producendo in maniera infinita dosi d’amore e quando prevale l’ideologia, quella critica, severa e rocciosa allora il cuore inizia a rallentare i suoi battiti e suoi effetti vengono diluiti in un tempo che cerca ancora un suo scopo e una sua destinazione. Prima di parlare o per meglio dire sentenziare (perchè in questa fragile umanità ognuno si sente il dovere solo e soltanto di esprimere sentenze supreme) bisogna sentire l’eco del nostro cuore. Non ci costa niente. Se questa voce risuona mentre facciamo colazione o al lavoro o mentre studiamo o ci divertiamo. Non dobbiamo mai soffocare e reprimere quella vocina. E’ quello che fa la differenza. Quando la politica sentenzia senza aver avuto prima un radicale processo costruttivo della ragione allora li sbaglia. Perchè mentre esseri umani muoiono o soffrono, noi stiamo ancora li a vedere se le nostre idee farraginose, ombrose e pericolante trovino un giusto collocamento nella nostra espressività, cercando consensi fin negli angoli più disperati della vita. E’ che se il tempo fosse diverso tra ogni individuo discriminando anche la sua durata e la sua funzione…

è facile dire “ti aiuto, ti offro il mio cuore” e scoprire che esso ha una data di scadenza e non è a lunga conservazione…

Raffaele

Il più e il meno

 

“Delle migliaia di testimonianze, ne riporto una, di un emigrante meridionale:

Mi avevano detto che a New York le strade erano lastricate d’oro. Quando arrivai mi accorsi subito di tre cose: 
Una, che non c’era nessun’oro, 
Due, che le strade non erano nemmeno lastricate
Tre, che le dovevo lastricare io.

Quelli che viaggiano adesso senza porto d’arrivo, accatastati su scialuppe e zattere, non sono attirati da leggende luccicanti come i nostri migranti del secolo scorso. 
Sanno che l’oro del sacrificio e del duro lavoro ce lo devono mettere loro. 
Sanno da diretta fonte l’asprezza micidiale del passaggio, lo sbarco di fortuna senza la misericordia di un sorriso. 
EPPURE puntano tutto il gruzzolo di una vita in un unico lancio di dadi sulla superficie del deserto e del mare. Nessun’ostacolo o minaccia li scoraggia. Sono invincibili (…) per volontà. 
Vengono a lastricare strade, a vendemmiare, a raccogliere olive e pomodori, impastare calce, custodire bestie nei campi ed anziani a domicilio. 
Vengono a vendere a buon mercato la loro sola merce, a noi preziosa e urgente: la forza di lavoro.”

Erri De Luca, Il più e il meno