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Rettifica

Rettifica al post di ieri.

Non ho abbandonato Instagram.

Non voglio fuggire dai problemi che io stesso mi creo. Semmai li voglio affrontare, con ordine e intelligenza.

L’impulsività purtroppo regna sovrana tra i miei pensieri.

Devo solo imparare a contare fino a 10 e imporre delle severe norme comportamentali per non rischiare più di andare in fibrillazione e abbandonare tutto e tutti, ancora una volta.

Purtroppo ho trasformato Instagram in un luogo dove rimorchiare e conoscere ragazze.

Scusate la schiettezza della frase e purtroppo ho provato sulla mia pelle cocenti illusioni.

Per quello c’è Tinder o comunque la cosa più naturale sarebbe sconfiggere la mia pigrizia e uscire la sera con i miei amici… se proprio devo cercarmi una ragazza, tralasciando che lo scopo principale della serata è quello di divertirmi e basta.

Punto numero due. Dovrei limitare le mie storie e i miei video o almeno concentrarli tutti in pochi ma intensi giorni. Devo imparare a tenere a bada i miei istinti di pubblicare tutto e di tutto ma purtroppo quando sono “ispirato” non riesco a controllarmi.

Punto numero tre. Capire che di vero su Instagram c’è solo il nome. Esso è una fiction. Molti utenti lo usano come maschera della loro anima e le foto o una conversazione in chat non delimita totalmente la personalità di una persona. Meglio sempre che a parlare siano gli occhi piuttosto che la tastiera del cellulare.

Punto numero quattro. Mi sento un idiota.

Buona serata.

Raffaele

definitivamente

E così l’ho fatto davvero. Ho abbandonato Instagram.

Ho rimosso tutte le mie foto e tutti i miei dati, ho pubblicato una mia Video Storia in cui pubblicavo la mia azione di rinuncia e così ho deciso di abbandonare, almeno per ora i Social.

Escluso il Blog. Ovvio.

Avevo già dedicato un mio pensiero su questa tematica e quindi non vorrò riproporvi il mio solito pensiero. Sfrutterò questo periodo di assenza per rivedermi nello specchio da un’altra prospettiva. Instagram ha fatto abbassare notevolmente il mio livello di autostima interiore.

Ma la colpa principale è la mia. Non sono riuscito a stare al gioco e anzi ho voluto, testardamente, un nuovo modello filosofico di approccio ai social: più umano e coinvolgente.

Vorrei passare questa estate in totale silenzio. Essere “più felice dentro che fuori”.

Tutti i miei tentativi di ripartire da zero sono fallito perchè inevitabilmente ero legato alla logica dei social rimanendo schiavo della loro memoria.

Non so se questo mio gesto produrrà dei frutti nell’immediato e se riuscirò a trarre benefico.

Forse il mio più grande errore è non aver saputo affrontare e comprendere la loro logica e io che sono un ragazzo fragile ne sono stato divorato.

Buona Domenica 🙂

Raffaele

Sbaglio tutto

Purtroppo dopo 4 anni di Instagram ancora non ho capito nulla dei suoi meccanismi e dei suoi pensieri. Attraverso le mie poesie è emersa quella parte malinconica di me che io volevo tenere nascosta, ho trasformato i Social in un motivo per raccattare qualche like e visibilità e conoscere qualche ragazza. Ma ho sbagliato tutto. Sono entrato in un vortice dove faccio fatica ad uscire. Ho sperimentato il fallimento di un messaggio visualizzato ma senza risposta, dei pochi consensi per un mio pensiero o del vuoto delle mie Dirette. Ho rischiato di far nascere un’anima priva della stessa anima, raggomitolata su stessa da delle lacrime che rischiavano di essere prive di sapore… Non so cosa ho voluto da Instagram in questi 4 anni. Faccio fatica a capire il mio percorso e se la direzione è quella giusta. Ma soprattutto se vale ancora la pena creare in me una nuova dimensione che rischia di far morire una naturale, mia, emozione.

“Ciò che sono, forse, non lo sarò mai…”

Raffaele

Sperimentarsi

Ho iniziato a produrre su Instagram delle brevi Video-Storie della durata massimo di un minuto dove io mi racconto, esprimo i miei pensieri. Insomma come se proponessi il menù del giorno.

E questo menù, quasi giornaliero, sembra funzionare. Ho dei riscontri positivi a riguardo. Il novanta per cento segue tutto il mio pensiero inserendoci qualche commento o considerazione.

Lo faccio per gioco, per divertimento e per sperimentare un mio nuovo linguaggio, una mia nuova forma comunicativa. Potrei anche leggere una mia poesia, recitare un verso musicale che mi ha colpito in quel momento o esprimere una tenue opinione.

Non saprei ma per ora, ci sono e si vede 😀

Raffaele