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L’Eleganza…

L’Eleganza di essere umili e miti in un tempo di conversazione, l’eleganza di vivere in fondo, in fondo alle proprie radici, con coraggio e devozione, ogni intarso di indulgente passione.
La libertà di sentirsi vivi in un giorno di pioggia le cui sue lacrime scavano nel principio dei nostri ricordi e le sue primitive fragilità; la libertà di piantare un albero su questa terra secca e arida, consumata di parole sognanti al di là di un cielo vanigliato e assaporato fin dove ogni sentimento non si scompone, la ribellione che mai potrà
sconfiggere,
lenire,
ubbidire nell’eleganza
di un sorriso, di quotidiana premura, di un fanciullo.

Raffaele

Vi ricordo ancora che ho aperto il mio nuovo blog di Sport… basta cercare “pensierosportivoblog”

Questo è il 1000 post che pubblico su “Lascia Vivere il Pensiero”
Un bel traguardo! 😀

 

 

Riflessione

Sui social un famoso attore comico ha pubblicato una foto della sua chat in cui la sua agente gli comunicava che benchè avesse avuto buoni opinioni e riscontrato pareri ottimi non aveva passato il provino per un film…

e si un bel insegnamento… perchè è troppo facile mostrare le nostre foto belli sorridenti, mostrare solo e soltanto il lato positivo delle cose, troppo bello festeggiare le nostre vittorie facendo partecipare tutti ma è un gesto coraggioso evidenziare, senza troppa paura, i nostri lati più fragili di noi come per un successo mancato, una occasione persa, un amore finito ecc… raccontarsi anche svelando quell’altro lato della luna che non credo posso risultare perennemente invisibile…

Raffaele

Pausa

foto tratta dal web
foto tratta dal web
Mi capita spesso, se non eternamente che al compimento della lettura di un libro, segue una forzata e violenta pausa o “stacco emotivo” prima di iniziare a leggere una nuova opera letteraria. Non so darmi una spiegazione plausibile. Per esempio, ho appena finito di leggere “Ogni mattina a Jenin” meraviglioso libro di Susan Abulhawa, stile “Cacciatore di aquiloni” (scusate se uso questo genere di paragoni, ma la descrizione di una storia o di un libro non è il mio forte 😀 ), ho provato nei giorni successivi a riprendere la lettura di un libro lasciato a metà: “I pilastri della terra” di Ken Follett, ma non sono riuscito neppure a leggere una, ma dico una, sola pagina. Ci sono quelle due fatidiche 2 barra 3 settimane prima che mi lascio trasportare da una nuova storia. Forse sono riuscito, così, a darmi una flebile risposta: questa riposo forzato è dovuto in parte ad una pausa emotiva che la mia mente mi pone quasi a livello fisiologico, per riprendere fiato, prima di donarmi con tutto me stesso ad un’altra avventura letteraria. Eh si, sono uno che si dona completamente al libro, quello che ti prende, ti fa appassionare, che ti rende artefice e vero protagonista della trama. Specie con i libri di Faletti e quindi sul genere Noir sono rimasto giorni a contemplare il finale e a riflettere sulle meraviglie, sui miracoli a livello di scrittura dell’autore. Una volta che ho finito questa avventura, accantono delicatamente il libro nella libreria, raramente cercherò di rileggerlo, un pò come una vecchia storia d’amore che non può ritornare di moda… eh adesso aspettiamo, facciamoci questa sana pausa!!!!

Buongiornooo 🙂

Raffaele