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Inedito

 

Resto fuori. Mentre la tramontana

mi lascia scorticato nelle vertebre del mio pensiero.

Digitare nuove lettere

di una seducente illusione

per cercare nel disordine di questa frutta

troppo acerba per ricavarne un succo parole

sgonfiate e mai plasmate secondo usanze

di antichi rintocchi dell’animo.

Umanesimo che insulta contorni ancora vibranti

di sottotitoli di questo film che non conosce interruzioni

se non nella solitudine di una famelica emozione…

 

Quanto mi costa aspettarla, in lontananza da questo valico che non conosce la sua nemesi lucente e mi percuote, lei ubriaca emozione, perché non offro a lei gesti caritatevoli in quanto povero anche nel tessuto sfibrato di un suo ondoso ricordo?

 

Ricordo solo il brivido ferroso

che mi conduceva devoto a te…

 

Raffaele

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poesia improvvisata

Sento che ormai tutto quanto in me si scompone

in immagini e parole da condividere

con questo cielo sfibrato delle sue stesse emozioni…

chiedimi se c’è un atto del perdono da professare

che io non sia qui per odiare tutto quello che leviga la mia pelle…

singhiozzo dopo l’ultima abbuffata

perchè domani potrei non avere più un pane

per nutrire il mio pensiero, cercherò semmai

di plagiarmi con un flusso argenteo del mio peccato…

passerà anche questo giorno prima che il tramonto dissenta del mio perdono…

Raffaele

A.A.A. cercasi ispirazione urgentemente :D

foto tratta dal web
Quello nella foto sono io… Pippo! che invano da due settimane è alla ricerca spasmodica di una ispirazione poetica che sta seccando come un fiore del mio pensiero estivo. Sto provando tutte le tecniche che uso di solito nel comporre… ma Niente! Mi vengono in mente orrendi versi, e strane articolazioni di rime senza senso. Ogni tanto qualche canzone di Niccolò Fabi, di Ligabue, dei Negramaro solleticano la mia fantasia ma essi si brucia subito come foglie secche. Eppure esco, sto a contatto con la realtà che mi circonda… ho anche smesso di scrivere e di fare interviste per una pagina facebook… nada! Credo che il mio pensiero sia andato anche lui un pò in vacanza, a prendere fiato, cercando di respirare aria pulita e pura, magari sorseggiando un drink vicino al mare… sempre meglio che stare di fronte ad un asociale come me! ahahahah 😀   Eppure come vedete scrivo sul blog, vi tengo compagnia… ci provo… devo aspettare come Pippo che un emozione liberi nel cielo la mia ispirazione smettendola di guardare in basso osservando perennemente i miei lunghi piedi e qualche pezzo della mia ombra…

aspè, aspè…

ecco… aspèèèè

“La luna ci ha presi di nascosto,

ed ha ripreso a volare,

tra i giacigli robusti

incarnati nel mare…”

mmmmh… sempre meglio che niente!

Buona giornata!

Buona Vita!

Raffaele

Ispirazione

“Io non ho scritto in mia vita se non pochissime e brevi poesie. Nello scriverle non ho mai seguito altro che un’ispirazione (o frenesia), sopraggiungendo la quale, in due minuti io formava il disegno e la distribuzione di tutto il componimento. Fatto questo, soglio sempre aspettare che mi torni in un altro momento di vena, e tornandomi (che ordinariamente non succede se non di là a qualche mese), mi pongo allora a comporre, ma con tanta lentezza, che non mi è possibile di terminare una poesia, benchè brevissima, in meno di due o tre settimane. Questo è il mio metodo, e se l’ispirazione non mi nasce da sè, più facilmente uscirebbe acqua da un tronco, che un solo verso dal mio cervello.”
Giacomo Leopardi

(Lettera a Giuseppe Melchiorri)

Mi stupisce della “lentezza” del comporre del grande Giacomo Leopardi. Io invece sono completamente l’opposto. Quando compongo una poesia devo subito tradurre l’ispirazione e il pensiero creativo in parole e riempire quello spazio vuoto del foglio. Raramente lascio un opera incompiuta per molto tempo, rischio di perdere il filo creativo che mi univa ad essa, entro in un labirinto in cui la mia memoria non si supporta. A volte si, ritorno e do qualche ritocco a qualche poesia perchè mi sono venute nuove parole molto più belle da inserire… pochi ritocchi, senza travolgere l’originale mia creative. Il dilazionarsi del tempo creativo in parte mi danneggia, mi concentro in quel giorno solo ed esclusivamente per quella poesia, confluisco ogni stato d’animo e sentimento per quella poesia e a volte danneggio le ulteriori sfumature del mio pensiero…

e voi quale tecnica usate nel comporre una poesia? Siete stile Leopardi?

Buona giornata 🙂

Raffaele

“Improvvisazioni creative”. Si sta facendo notte…

foto tratta dal web
foto tratta dal web

“Si sta facendo notte”… anzi lo è già! Mezzanotte passata. Radio accesa. Frequenze dirottate su Virgin. Canzoni rock per non cedere tra le braccia di Morfeo. Voglia di dormire pari a zero, o quasi. Questa mattina sveglia ore 12… shhhhh non lo dite ai miei! Scherzo! Colpa della sveglia! Non l’ho sentita, dovrei alzare il suo volume o mettere una melodia che mi schiodi dal letto il prima possibile! Magari potrei mettere il canto del gallo, avete presente? Che ne dite? Giusto per iniziare la giornata con un bel mal di testa. Ma non starò sveglio a lungo, sono un dormiglione dopo tutto che si crede un fenomeno da baraccone se rimane sveglio dopo le 2. Dormire è il mio hobby preferito. Finisco di scrivere questo post per il mio adorato blog e poi direzione camera da letto ben rinfrescata dal climatizzatore con temperature glaciali.

Non sono uscito nemmeno oggi. Sono due settimane che sono rinchiuso nella mia casetta. A parte portare a spasso il mio cane, così per sgranchirmi le gambe e “respirare aria diversa” dalle mie quattro mura. Un po’ per mia volontà, un po’ per sfortuna nel non trovare nessuno dei miei amici libero per stasera. Neanche per un giro in piazza. Peccato… proprio oggi che l’etichetta di “asociale cronico” l’avevo staccata e buttata via. In tv di questi tempi latita una programmazione ricca e decente. Ho dovuto ripiegare vedendomi una partita di Coppa Italia del mio Lecce. Prima nel pomeriggio, ho finito di leggermi i quotidiani che poco hanno a che fare con la quotidianità. Perdonate il mio gioco di parole. Compro due giornali, di cui uno sportivo, il sabato e li finisco di leggerli dopo tre giorni. Leggo tutto, ma proprio tutto, pure gli inserti pubblicitari! Ahahah! Poi verso le 19 ho “respirato aria nuova” e poi mi sono preparato la cena. Cotoletta con tanta insalata. Sono a dieta! Solo quando sono di luna buona e non storta. Credevo di uscire… pazienza! Visto la mia momentanea assenza dei miei genitori, mi sono abbuffato e concesso il dessert  con un bel gelato di marca al gusto tartufo con scaglie di cioccolato. Un bicchiere strapieno… ma non stavo a dieta?! Ah… mi sono dimenticato. Non posso ricordarmi tutto. Uffa!!! E vabbè domani passeggiata più lunga del solito! Anche se per smaltire la mia “panza” servirebbe la maratona di New York!

Francamente, mi ritrovo ora… (l’una di notte) a divertirmi per il buon sapore che mi suscita il pensierodi scrivere. Spero almeno che questo brano abbia una logica e non risulti avaro di emozione. Anzi no, credo che a volte non serve una logica per comporre qualunque cosa: dalla poesia ad semplice o articolato saggio. Improvviso, come fa un buon attore quando non si ricorda, nel ben mezzo di uno spettacolo, la sua propria battuta. Le potrei definire, nel mio stato attuale, “Improvvisazioni creative”. Inizio a scrivere, solo per la voglia espressa dalla mia mente. Scrivere senza sapere e conoscere il fine, scrivere anche solo per far passare il tempo, scrivere per sentire il suono della tastiera, scrivere per alimentare e aggiornare la mia fantasia.Mhè, per oggi, basta così… se no chi si sveglia domani mattina, devo e dovrò fare un mucchio di cose, anche se solo il pensiero mi fa già appisolare… Ciau!!!!!