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Ieri sera prima di chiudere Instagram ho messo due like, uno alla Pagina Ufficiale di Giorgia Meloni e uno al suo Partito. Poco prima a “Zona Bianca”, su Rete Quattro, ho assistito a un dibattito politico e successivamente hanno proposto, in diretta, una intervista a Matteo Salvini.

Non so per quel Like,

forse per curiosità e conoscere, attraverso i post della Meloni, davvero il suo pensiero.

Ho dei notevoli pregiudizi, che riguardano un pò l’origine del suo partito, e questo non mi ha permesso di conoscerla davvero fino in fondo.

Non vorrei, votandola il 25 Settembre, salire sul carro dei vincitori… non sono il tipo.

Fino adesso, a 34 anni, sono stato in linea con il costume del mio Partito di riferimento: il PD.

Ma adesso ho come una “crisi vocazionale”. Ho ampliato i miei orizzonti verso il Centro ma non credevo che un giorno mi potessi venir la voglia di conoscere quelli della Destra per cui ho sempre lottato contro la sua ideologia.

Non so come sentirmi per questa mia piccola debolezza avvenuta ieri sera, poco prima di addormentarmi.

Ma come in queste Elezioni mi sento in contraddizione con me stesso.

Io, forse stupidamente ritengo, che se uno è di Sinistra lo deve rimanere fino all’ultimo. Lo stesso vale per uno che ha sempre votato Salvini e Co…. anzi critico chi lascia la “sua abitazione” per magari degli slogan troppo traboccanti di piacere dall’altra parte della barricata…

Ma nell’ultimo periodo non mi riconosco più nel mio partito.

Anzi, mi correggo, da due anni a questa parte, anche per via di una Alleanza che io definivo contro Natura.

Il mio voto deve essere libero e nessuno mi può giudicare per questo, nemmeno la mia coscienza troppo spesso critica con il mio cuore…

Aspetto e vedo e intanto osservo…

Buona Giornata 🙂

Raffaele

Ci sta…

Seguo con molto interesse le vicende di Carlo Calenda.

Lo seguo suoi Social molto più del Partito Democratico e dei suoi eletti.

Mi piacciono in parte le idee di Azione, il suo essere anti-populista e anti-sovranista e convintamente Europeista anche se il suo neo, il suo piccolo neo è la scarsa attenzione ai temi ambientali oramai usati solo come slogan fine a se stessi.

A due mesi dal voto sono molto indeciso, anche se più o meno sarà quello il mio orizzonte.

Va bè, piccolo incidente di percorso. Il fatto che è stato quasi sempre lineare con la sua propaganda senza troppi valzer fanno ben sperare specie per l’alleanza appena firmata con il Pd… anche se, perdonatemi non comprendo come qui in Italia i “piccoli Partiti” devono dettare le regole e tenere sotto scacco i Partiti più grandi… e sappiamo benissimo che molti Governi sono nati dalle frizioni nate con questi piccoli movimenti.

Letta è dovuto scendere a patti con Calenda e non viceversa come erano nelle logiche intenzioni.

A Enrico non dispiaceva accogliere i naufraghi 5 Stelle e stringere un’altra amicizia con Di Maio… si sa dei voti in più non guastano mai…

Ma bisogna scendere a compromessi…

Sbrigatevi! La Destra sta giù gustando le bollicine della Vittoria, e credo che sarà così alla fine della fiera… se ci deve essere partita, essa deve essere giocata alla pari almeno fino al Primo Tempo, per dare un pò di brio a questa torrida Estate….

Perdonatemi ma è solo una mia constatazione di uno che questa mattina leggendo i quotidiani si era già stufato di questa campagna elettorale ancora privi di contenuti e anche di interesse…

Si salvi chi può?

Raffaele

Apparente calma emotiva

Svuoto il frigo

ho troppi prodotti in scadenza

come questo pensiero

variegato di vanità.

Estrapolo

un filo di incanto

da questa luna

che servile mi chiama

ad una nuova forma di gentilezza.

Urge l’Amore.

Sentimento e perdizione.

Convulsioni di attimi appena rinfrescati,

troppa arsura nel cuore.

Silenzio e rinascimentale meditazione.

Parlare il giusto.

Parole fertil

calibrandone il loro respiro.

Schivare i pregiudizi del tempo…

non è per niente facile.

Cerco un ristoro.

Nebbia intorno a me.

Prego l’essenza che ci accarezza

sotto questa copiosa pioggia,

tra le pagine di un libro

che non invecchiano

mai tu

sarai luce suadente

che lievemente ritorna protagonista in copertina

in ogni mio capriccio giovanile.

Raffaele

Il “Polo” della discordia…

C’è chi a Destra ormai tira un sospiro di sollievo, c’è chi a Sinistra si affanna a trovare un soluzione ai suoi problemi come uno studente un pò distratto, c’è chi cerca una propria collocazione spirituale e chi ambisce a diventare il tanto acclamato e famigerato, osannato…

Terzo Polo!

La terra promessa, il proprio centro di gravità permanente.

Nella rete della Politica e nella sua barocca sceneggiatura ci sono finiti i Centristi.

Calenda, Toti e l’intramontabile “Stai Sereno”… tutti alla ricerca del posto in spiaggia per prendersi meglio la propria “tintarella”.

Io non ho mai capito cosa vuol dire essere di Centro e qual è il suo scopo terapeutico, ammetto questa mia debolezza di pensiero. Purtroppo esso è molto povero e ignorante e faccio fatica a votare un partito che ha scorie e frammenti ideologici da entrambi i Venti.

E’ pur vero che oggi tutti si professano Riformisti e Liberali ma ho sempre pensato che una formazione centrista fosse solo “l’Ancora di salvezza” per la formazione di un Governo magari dalle premesse non troppo profetiche. Quando bisogna votare la Fiducia anche per uno banale emendamento e la maggioranza risulta in difficoltà tutti che guardano li… li nel… mezzo…

Una Vita da Mediano, insomma…

Buon inizio di Settimana,

Raffaele

Bhò, non saprei…

E’ da quando che è caduto il Governo che il mio interesse per la politica è lievitato, è aumentato sensibilmente.

Ho ripreso a vedermi con più interesse i Tg e i programmi di approfondimento e il martedì e il venerdi mi reco in edicola per comprare i quotidiani.

Mancano due mesi alle elezioni e c’ho una confusione in testa che non potete immaginare. Non so nemmeno se andrò a votare… thò… eccovi servita una bestemmia morale.

Forse sto sprecando tempo inutile visti i soliti personaggi che ruotano intorno al Parlamento.

Ormai tutto sembra essere diventato una telenovela latino-americana.

Eppure dentro di me un pizzico di curiosità c’è.

Vorrei essere uno psicologo per ragionare sul pensiero dei politici, su ogni loro sfaccettatura emotiva e razionale e farmi due risate davanti alla tv mentre sorseggio una bella birra ghiacciata.

Non so se proverò a raccontarvi qualche mio sentimento qui sul blog… ho qualcosa in mente.

Ma posso dirvi che leggendo le prime pagine dei quotidiani mi sto facendo delle enormi risate… ma sono convinto che presto ritornerò serio perchè c’è poco da scherzare, ahimè….

Benvenuti in Italia, Signori!