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Cazzotto

Ho appena finito di leggere “La forza della Ragione” la prosecuzione de “La Rabbia e l’Orgoglio” di Oriana Fallaci… e niente… ho letto le restanti 150 pagine quasi tutte di un fiato negli ultimi tre giorni. Avevo iniziato di leggere questa opera di denuncia un pò di mesi fa ma rimasi sbigottito dalla ferocia con cui la Fallaci accusava la Sinistra e l’Occidente di essere servo dell’Islam con qualche riflessione di tipo spirituale, così sono riuscito nell’intento di terminarlo.

Non mi sorprende la sua scrittura visto che nella mia piccola libreria ho oltre sue opere ma credetemi questo libro è stato come un cazzotto in pieno volto.

Mi ha aperto la ragione e instaurato nella mia piccola cultura delle riflessioni che naturalmente dovranno avere dei termini di paragone più in la.

Non mi piace sposare una sola tesi. Credo che il pensiero vada condiviso con più colori e apprezzarlo quando essi sono per noi nocivi, ed è ciò che in parte non mi piace della nostra politica: ognuno incarna le proprie ideologie su degli spartiti che hanno sempre le stesse e identiche note… ogni tanto è utile anche apprezzare e fondere musica jazz con quella rock e non ciò non voglio suscitare in voi nessun tipo di eresia morale.

Insomma “La Forza della Ragione” anche se è di venti anni fa lo reputo di estrema attualità.

Raffaele

Ri-emozionarsi con un libro…

Questa mattina, cosi tanto per variare la mia follia, ho deciso di ri-leggere un libro che mi ha fatto emozionare tanti anni fa ovvero “La solitudine dei numeri primi”.

Quest’anno ho deciso di riprendere a emozionarmi con i vecchi libri: da Alessandro D’Avenia fino a Orianna Fallacci. Ho ancora 5 libri nuovi da leggere ma credo sia arrivato il momento di catalogare i miei vecchi ricordi e vedere che effetto mi farà.

Forse quei libri passati credo di non averli vissuti appieno. Forse sono stato un pò troppo veloce a leggerli e questa rapidità non mi ha permesso di innamorarmi dell’opera a dovere.

“Un’Amore usa e getta…” credo di fare ancora in tempo a rimediare all’errore…

Raffaele

Letture in corso…

Questa mattina andando all’edicola per comprarmi il mio quotidiano ho scoperto che c’era una bella offerta: due libri a 10 euro. Ho guardato con attenzione quasi tutti i libri e alla fine li ho scelti. Un romanzo giallo e 1984 di George Orwell… finalmente sono riuscito a trovarlo. Non vedo l’ora di iniziare a leggerli! Ma con calma… prima devo finire “La tregua” di Primo Levi. Diciamo che non sono uno che legge in maniera vorace, in un anno riuscirò si e no a leggere al massimo 6 romanzi però posso assicurarvi che la mia libreria è piena, anzi stra-piena per la gioia di mia padre! Ovvio, è sarcasmo il mio. Spero di non avere qualcosa di compulsivo ma ogni volta che varco la porta dell’edicola il mio primo pensiero è “che libri sono arrivati?”. Non ho un genere preferito. Mi piace svariare, anche se i Thriller mi intrigano parecchio avendo quasi tutte le opere del compianto Giorgio Faletti. Ps: raramente azzecco il colpevole! meno male che non sono un poliziotto 😛 Conosco amici che in due giorni si divorano interi libri. Io ho bisogno del mio tempo. A volte leggo 20, a volte 50 pagine al giorno dipende dalle mie voglie. Per finire l’ultimo romanzo di 900 pagine ho impiegato un mese e mezzo e non mi tiro di certo indietro quando mi cimento nella lettura dei “mattoni”. Certo magari dovrei iniziare a leggere qualche grande classico oltre a “Guerra e Pace” e “Delitto castigo” che ho nella mia libreria e “1984” è il nuovo arrivato…Leggere in fondo è come viaggiare ed entrare nelle altre Vite. Vivere nuove epoche e gustare nuovi destini senza aver paura dei pensieri del nostro tempo.

Raffaele

Il senso…

Mio nonno diceva che il senso dell’umorismo è il modo migliore per conservare la dignità nei momenti difficili. Il senso dell’umorismo è una qualità etica, diceva. Diceva che Dio ha il senso dell’umorismo e che fare una buona battuta, fare ridere qualcuno è come dire una preghiera…”

Non esiste saggezza, G. Carofiglio

L’allegria sana, quella salutare, quella che non lede l’anima della persona e non usata solo per ricevere applausi e consensi ci permette di conservare la dignità, la nostra, in situazioni complesse e intricate… e a volte può avere anche una funzione spirituale perchè può portare benefici anche inaspettati nel cuore di chi riceve questa cura… e non credo che sia una qualità o un pregio che alcune persone hanno. Semmai una missione che si compie nel frangente in cui capiamo che ci sono troppe lacrime intorno a noi. Come scrivevo ad una mia amica blogger “da grande vorrei fare il comico” e mi rendo conto, adesso che scrivo questo mio pensiero, che è un compito e una scelta di vita ardua che può minare tutte le mie fragilità… non è un qualcosa che si acquisisce di buon mattino, ma semmai può essere un fattore ereditario, come aver preso la simpatia da mio padre, un dono che conserverò per sempre… ma nella mia esistenza ho avuto anche momenti buii, di declino, di rovinose cadute ma ho avuto la fortuna di avere la “luce” dei miei famigliari e dei miei più cari amici… se dovessi diventare nella vita un comico è per un senso di riconoscenza al destino… e mi accorgo che questa mia comicità non è strutturata o pianificata secondo chissà quali criteri o modelli scientifici… è una dote naturale… sono chiacchierone e logorroico… non riesco mai a stare zitto e a volte dovrei capire meglio l’importanza del silenzio ed ogni sua ragione… si può essere divertenti anche solo stando zitti e tenendo per mano la nostra Vita…

Raffaele

Racconti narrati due volte

foto tratta dal web

 

L’ho iniziato a leggere pochi giorni fa, quasi per caso, nascosto tra libri molto più ben conosciuti di lui. Ben impolverato e quasi timidamente l’ho preso e ho iniziato a sfogliare le sua pagine tutte ingiallite stando bene attento a non rovinarle. Ho pure l’allergia alla polvere… “Racconti narrati due volte” di Nathalien Hawthorne (1804-1864). Non so come si pronuncia il suo nome e anzi all’inizio credevo fosse una donna e non un uomo. E’ insieme di 23 racconti di piccola-media portata. Ho letto i suoi primi due e ho trovato una scrittura molto raffinata, minuziosa in ogni piccolo dettaglio. Nel racconto ci sono spunti poetici e alla fine del brano c’è sempre una morale che l’autore te ne rende conto. Anche per riflettere e meditare in modo che il tempo non sia solo dedito alla lettura ma anche della riflessione circa l’insegnamento che quel racconto mi vuole donare. E’ un libro in cui la stampa risale al 1974! L’ho comprato per due euro in un piccolo mercatino dell’usato e credevo che avrebbe reso più voluminosa la mia piccola biblioteca e basta. Ma sto scoprendo di avere un piccolo capolavoro tra le mani. Ogni giorno leggo uno dei suoi racconti con un piacere immenso. Sorpreso dal fatto che spesso compriamo libri per la loro fama o perchè quel tipo di libro ha avuto successo e poi non ci accorgiamo che tra le bancarelle di un mercato ci sono piccoli tesori che purtroppo non vedranno la luce…

Addirittura per la mia allergia mi devo mettere i guanti, quelli in lattice perchè mi prudono subito le mani… ma ne vale davvero la pena! Non esistono libri di Serie A o B o Vip o Non Vip, famosi o non… ogni libro è una finestra spalancata verso la propria libertà!

Raffaele