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Riscatto

Questo post e la sua ispirazione mi è nata questa mattina quasi per caso, mentre mettevo a posto, in cantina, alcuni vecchi e ammuffiti libri. E tra questi ho trovato uno di Danielle Steel: “La lunga strada verso casa”. E’ un romanzo che avevo iniziato ad assaporarlo alcuni anni fa e chissà per quale motivo ne ho smesso la sua “degustazione”. E’ una storia di perdono e di riscatto di una tribolata esistenza di una esile fanciulla. E appena potrò questa mattina lo inizierò a leggere spero con più entusiasmo e fiducia della prima volta. Questo libro apparteneva alla mie sorelle in realtà ma diciamo che l’ho preso in prestito da loro per il semplice fatto che le storie di coraggio e di rivalsa umana di voi donne mi ha sempre affascinato. Infatti ho un altro libro di questa autrice (famosa nel mondo per aver venduto oltre 550 milione di copie delle sue opere) :”Il cerchio della Vita”.

Nella mia modesta e umile raccolta di libri ho le opere di Orianna Fallaci, “La passione di Artemisia (Gentileschi)” di Susan Vreeland, la raccolta di poesie di Emily Dickinson, “Una stanza tutta per sè” e “Crociera” di Virginia Woolf, alcuni capolavori di Margaret Mazzantini tra cui “Non ti muovere” e “Venuto al mondo” (il mio preferito) e infine due romanzi di Isabel Allende.

Insomma quasi il 40% delle opere che ho a disposizione nella mia libreria sono di autrici femminili proprio per la voglia di conoscere e approfondire l’universo femminile visto che l’uomo tende ad essere molto autoreferenziale e quasi “monocromatico”, non sempre per fortuna.

Non so se è stata una mia scelta oculata ma quando entro in un negozio vengo sempre colpito da un libro di una autrice famosa o semi sconosciuta che sia. Proprio adesso ho dato un occhiata e mi sono accorto di averne di opere vostre nella mia stanza… forse ho un mio piccolo lato femminile che ha bisogno di più attenzione, non saprei 😛

Buona Giornata Amiche ed Amici! 🙂

Buona Vita 🙂

Raffaele

Ripartenza, il mio blog

Questa mattina ho lasciato, dopo due anni, Instagram. Mi sono congedato per dedicarmi alla mia piccola bottega del pensiero. E lo faccio dopo che il mio settimo anno di attività ha portato con sè un pò di carenza di stimoli. Eh… la vecchiaia si fa sentire pure per me!

Ho lasciato i social perchè vorrei in questo anno da me tanto invocato con ardore rilanciarmi. In questo ultimo periodo di pausa con il blog ahimè ho perso un bel pò di amici. In questi sette anni di scrittura non ho mai cercato alcun tipo di visibilità o consensi. Ripartirò con quella povertà di spirito che spero mi contraddistinguerà nella mia prossima esistenza. Vi seguirò con più attenzione, anche dal mio i-phone. Insomma… preparatevi, vi romperò le scatole! 😛

Scoprirete più piano le mie rubriche, le mie intenzioni future. Non sarà facile ma ci proverò, anche con il vostro aiuto, certamente.

E’ vero che anche qui è pur sempre uno spazio virtuale ma nella parole trovo il volto del mio cielo. Ed ho capito, spero non troppo tardi, che questo è il mio luogo, la mia poesia più intima e riservata dove esprimermi e sperimentarmi.

Non sarà facile, ma almeno ci proverò…

Una nuova ripartenza.

Buona Vita 😀

Raffaele

Ripartenza

Sembra proprio che il termine “RIPARTIRE” sia quello più usato qui tra gli articoli del blog. Un pò perchè sempre il Capodanno ci permette di fare un inventario di ciò che ci è andato storto negli ultimi 365 giorni e un pò perchè quest’anno lo ricorderemo per sempre nella nostra Vita.

Personalmente è stato un anno ibrido, incolore, avaro di sentimenti cercando a tutti i costi l’innamoramento o quella botta di sedere finale per dare un senso alle mie ultime fasi della mia giovinezza. E’ stato come leggermi dentro un lungo romanzo e non capire alla fine la morale, perdermi in lunghi capitoli ed aspettare con ansia la fine della trama importandomi poco di come andrà a finire. In questi momenti non mi sto caricando troppo di aspettative e di progetti che rischiano di essere ancora fuori dal mio perimetro. Ripartirò certamente dalle mie ansie e dalle mie paure vedendole da un’altra prospettiva e magari affrontando la vita con un pizzico di strafottenza, quella sana e non duratura, con quella testardaggine nel credere ancora nei miei sogni sigillati e murati nel mio cassetto e che ancora non hanno visto la luce… per il resto spero di cavarmela e di dare nuove note alla mia esistenza…

“…l’han chiamato vivere!”

Raffaele

Buon Natale!

Hei voi Amici… con tutto il mio cuore Buon Natale! Grazie per avermi seguito con pazienza anche quest’anno, il settimo del mio piccolo blog!

E’ un Natale di riflessione, strano e un pò maleducato. Molte tessere verranno a mancare come le serate con gli amici, le uscite serali per i vari presepi, la progettualità per capodanno. Quest’anno anche per i rompiscatole come me abbiamo capito l’importanza della riflessione come questo Natale. Dovremmo arrangiarci con quel poco materiale umano a nostra disposizione, dovremmo lavorare con l’immaginazione, una dieta emotiva che forse ci potrà purificare almeno per quest’anno. Al massimo in questi giorni faremo indigestione di film e concerti natalizi e domani via al boom con i messaggi! “Grazie a te e a famiglia…” un copia e incolla a cui non ci abitueremo mai. Gente che farà ragionamenti matematici per trovare la giusta collazione temporale per la messa del 25. Gente che uscirà dal letargo solo per queste festività…

Ma per quanto comico o burlone potrei essere non posso nascondere che per molte famiglie in questo Santo Natale mancherà un posto nel loro intimo cuore per colpa di questa stronza pandemia o per chi dovrà fare i conti con la Vita in questo periodo assurdo….

Nasce una nuove Luce e spero che con la sua immensa gloria possa cancellare questa ombra che da troppo tempo ha preso possesso del nostro sorriso…

non dimentichiamoci!

Buon e Sereno Natale e Buona Vita!

Raffaele

Nuova esperienza in oratorio…

Una nuova esperienza mi attende questo pomeriggio in oratorio. Ovvero quella di fare il doposcuola ai bambini delle scuole elementari. Me lo ha proposto ieri sera il nostro Don e ho accettato subito, senza troppo pensarci e mi ha inserito subito nella chat dedicata dove sono stato bene accolto dalle ragazze del gruppo. A dire il vero, ora mi sento un pò nervoso perchè non so bene cosa mi attende. Ho paura di tradire la fiducia del mio parroco e quella delle mie amiche, di non essere all’altezza insomma! Mi succede sempre quando devo affrontare una nuova situazione. Quando non ho in mano il mio tempo vado irrimediabilmente in tilt, perdo fiducia in me se stesso demoralizzandomi fino a quando dentro di me non si accende quell’amore incondizionato dei miei amici. Ho paura di non sentirmi all’altezza perchè credo di aver perso un pò di brillantezza nel rapporto con i bambini, anche se questa estate l’ho passata con la mia nipotina di 5 anni. Ho il timore che dopo tanti anni dalla mia ultima esperienza scolastica ed educativa io non sia in grado di esprimermi con loro in maniera naturale e originaria del passato. Da un lato non vedo l’ora che arrivino le 15 per recarmi in parrocchia, dall’altra sono titubante perchè tendo ad accettare le nuove iniziative che mi vengono proposte senza troppo pensarci… Ho paura di deludere, ecco, di non essere all’altezza… ma nel mio piccolo ho imparato che ogni nuova esperienza nel bene o nel male mi lascerà dentro di me un tesoro da custodire nel proseguo del mio destino…

Speriamo bene!

Raffaele