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L’ultimo Ti Amo

L’ultimo Ti Amo l’ho detto più di dieci anni fa o forse non l’ho mai detto a lei a cui il profumo della sua pelle mi rievoca il gusto di infinite gocce di rugiada dopo notti passate a tramandare il suo spirito. La mia anima ora cerca lei seppur i colori della mia vita si stanno avvilendo, sacrificio della mia Felicità. Il mio destino mi ha intrappolato negli abissi del tempo e quella sua immagine rimane impressa nei miei ricordi come il pianto di un bambino… Ti cercherò nel silenzio dei miei ultimi giorni…

Raffaele

(Immagine tratta dal web)

Frammenti

“Siamo solo di passaggio in fondo…”

Come se questa Vita sia solo un biglietto di sola andata, senza una destinazione, uno scopo, un senso a cui aggrapparci quando in una assolata giornata di sole incombe un acquazzone estivo. No mi dispiace non ci credo. Credo semmai nella follia delle mie parole, di uno schiaffo da parte del mio destino che mi rinfranca dopo una delusione amorosa, credo nel silenzio del mio cuore e nella raffinatezza di ogni battito del mio cuore donato per una amica. Credo nell’esperimento testardo di ogni mia emozione che cerca docilmente di non risultare solo una sommatoria della ragione agli occhi mistici della gente, credo nel respiro materno dei miei genitori e delle mie sorelle che non smettono mai di effondere tutta la bellezza della mia esistenza anche quando mi chiudo in me stesso e affondo nella mia carne stanca e disidratata tutte le mie speranze in un grido di dolore, credo nella timidezza della mia preghiera e dell’efficacia del calore della luna che mi fa intravedere le profondità delle mie parole prima che mi perdo nei miei rancori…sentirmi dentro ogni mio sapore che sa di incenso e vaniglia… No, mi dispiace ma non mi sento di passaggio…

Raffaele

…dentro me

Non sono mai stato bravo a scrivere, a produrre in maniera schiva e contraddittoria le mie emozioni, sale aromatico, a saper abbellire il mio cielo di nuove stelle, un sole che si presta a urlare il suo domani prima che il buio inghiottisca una esile e stordita speranza. Non sono stato mai bravo a scrivere, a credere nei miracoli: la mia fede e la sua più remota illusione di salvezza. Non sono stato mai bravo a scrivere, a consolarmi di incenso delle mie stesse fertili e vagabonde parole…

Non confessare ciò che sognavo,

chi abita ancora dentro me?

Raffaele

Pezzi di puzzle

“Dinosauri estinti solo nella odierna Storia. Pezzi di puzzle sparsi in ordine armonico nel salotto. Costume sporco di sabbia. Divertirsi con sincerità. L’attesa del plurale. Colla tra le dita. Colorare i muri di casa, una fiamma d’amore tra il gioco e l’educazione. Impararsi a conoscere per competenze. Emancipazione della Felicità per privarsi di qualunque tipologia di senso convenzionale nel solco di una lacrima cristallina… perchè in fondo i dinosauri sono ancora tra noi…”

Ritornare ad essere bambini anche solo per un semplice gesto d’amore, non costa nulla in fondo…

Buona Vita!

Raffaele

(foto tratta dal web)

Riscatto

Questo post e la sua ispirazione mi è nata questa mattina quasi per caso, mentre mettevo a posto, in cantina, alcuni vecchi e ammuffiti libri. E tra questi ho trovato uno di Danielle Steel: “La lunga strada verso casa”. E’ un romanzo che avevo iniziato ad assaporarlo alcuni anni fa e chissà per quale motivo ne ho smesso la sua “degustazione”. E’ una storia di perdono e di riscatto di una tribolata esistenza di una esile fanciulla. E appena potrò questa mattina lo inizierò a leggere spero con più entusiasmo e fiducia della prima volta. Questo libro apparteneva alla mie sorelle in realtà ma diciamo che l’ho preso in prestito da loro per il semplice fatto che le storie di coraggio e di rivalsa umana di voi donne mi ha sempre affascinato. Infatti ho un altro libro di questa autrice (famosa nel mondo per aver venduto oltre 550 milione di copie delle sue opere) :”Il cerchio della Vita”.

Nella mia modesta e umile raccolta di libri ho le opere di Orianna Fallaci, “La passione di Artemisia (Gentileschi)” di Susan Vreeland, la raccolta di poesie di Emily Dickinson, “Una stanza tutta per sè” e “Crociera” di Virginia Woolf, alcuni capolavori di Margaret Mazzantini tra cui “Non ti muovere” e “Venuto al mondo” (il mio preferito) e infine due romanzi di Isabel Allende.

Insomma quasi il 40% delle opere che ho a disposizione nella mia libreria sono di autrici femminili proprio per la voglia di conoscere e approfondire l’universo femminile visto che l’uomo tende ad essere molto autoreferenziale e quasi “monocromatico”, non sempre per fortuna.

Non so se è stata una mia scelta oculata ma quando entro in un negozio vengo sempre colpito da un libro di una autrice famosa o semi sconosciuta che sia. Proprio adesso ho dato un occhiata e mi sono accorto di averne di opere vostre nella mia stanza… forse ho un mio piccolo lato femminile che ha bisogno di più attenzione, non saprei 😛

Buona Giornata Amiche ed Amici! 🙂

Buona Vita 🙂

Raffaele