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Mediterranea

Mediterranea,

benedetta terra che ha dato respiro alla tua bellezza

nei tuoi occhi c’è l’estate

sulla tua pelle il profumo dei miei ricordi.

Lontani,

comprensione delle nostre parole

di quei lunghi discorsi distesi sui nostri sogni.

Nudi, eppure coperti dalla polvere del nostro destino

che mai ci vedrà estinti sulle soglie del nostro peccato.

Ti intravedo in una foto.

Povero.

Non potrai mai toccarti, le paure

e la mia malinconia… se potesse essa accorciare o

ogni nostra distanza,

lievitazione di un pensiero in corso.

Raffaele

… chiedimi se sono Felice

“Chiedimi se sono Felice, davvero!”

E’ il tuo cuore che ti parla.

Cazzo, rispondi!

Non aver paura di sprecare un minuto della tua disordinata vita per capire chi c’è al di là di quella immagine riflessa… se ne vale ancora la pena piangere per un suo battito mancante se la tua felicità risulta equidistante dal volo di un aquilone, se hai ancora centimetri di cielo sotto i tuoi piedi…

se sono ancora capace di fidarmi di me… se la nudità del tuo corpo attira ancora qualche brivido di sentimento, per uno stronzo come te…

ma fai presto Raffaele, questa commedia prevede solo un atto.

Prendi la mira e spara!

Pensiero

“L’Amore non è un filo tagliente e invisibile di un Tempo troppo spesso non lineare ma semmai l’amichevole sfumatura barocca di un violento e notturno destino in cui il suo più vagabondo sentimento appartiene al battito vergine di un piccolo e innocente cuore che cerca riparo, nella fame più assidua, nella sapienza di questa primavera…”

Raffaele

(Immagine tratta dal web)

L’ultimo Ti Amo

L’ultimo Ti Amo l’ho detto più di dieci anni fa o forse non l’ho mai detto a lei a cui il profumo della sua pelle mi rievoca il gusto di infinite gocce di rugiada dopo notti passate a tramandare il suo spirito. La mia anima ora cerca lei seppur i colori della mia vita si stanno avvilendo, sacrificio della mia Felicità. Il mio destino mi ha intrappolato negli abissi del tempo e quella sua immagine rimane impressa nei miei ricordi come il pianto di un bambino… Ti cercherò nel silenzio dei miei ultimi giorni…

Raffaele

(Immagine tratta dal web)

Poesia

Posacenere di marmo

il respiro del mio cane

una bussola smagnetizzata, una bellezza che lascia il segno

scorcio di un timore, raccolta dolente

va bene lo stesso, cammino nel fango per sentirmi nudo con la terra

luna sfibrata

e le sue stelle appiccate con la saliva

non so mentire a questa notte

perchè cerco un consenso tra le pieghe frizzanti dei tuoi occhi

non è per me colmare le distanze

quando non posso correre all’indietro

e smascherarmi in un olivastro tuo sorriso

il freddo che cerca il sole

pago io questa volta

castelli di sabbia per accogliere questa lacrima salata

cosa vuoi da queste mie parole?

Raffaele