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Il lunedì ha l’odio in bocca…

foto tratta dal web
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Bhè come avete potuto capire, intuire… questo sono io agli albori di un nuovo giorno: il lunedi! Per me il lunedì è un invenzione diabolica del male, non riesco a farmelo piacere, lo detesto, non saremo mai dei buoni amici. Il lunedì mattina segna la fine del weekend, spazio temporale in cui si annidano i miei pensieri. Alcune volte sono così grossi e ingombranti che il lunedì mattina mi alzo dal letto con un bel gran mal di testa. E adesso chi me la fa fare ridimensionare e dar forma a tutti sti pensieri del weekend, con quale gioia e vitalità se la mattina sembro una mummia appena uscito dal suo sarcofago? Ci vuole un bel tazzone di caffè per cercare di svegliare quei pochi neuroni rimasti in circolo. Bisognerebbe proporre al Governo Italiano un referendum popolare circa l’abolizione del lunedì. Perchè sei giorni e non sette alla settimana? Meglio i numeri pari! Ma qui andrei a scontrarmi con il volere Divino. Meglio non avere guai di questo livello. Il lunedì per me rappresenta il classico giorno del ricordo. Ricordare la settimana appena trascorsa cercando di emulare e renderla più “vivibile” rispetto a quella precedente. Il lunedì è il giorno in cui sfido me stesso e le capacità di non far casini e litigi con i successivi giorni. Idee, speranze, sogni, ambizioni, illusioni… tutto in un attimo al primo “batter ciglio” appeno sveglio del lunedì mattina. Dai pensandoci su, non è proprio un cataclisma il primo giorno della settimana ma è solo la mia “catastrofia” che me lo impone come imbrattato di nero nel registro dei brutti ricordi. Se la vedo in un’altra ottica potrei definire il lunedi come “il primo giorno di una nuova vita che si rigenera senza che io lo sapessi”…

E per voi, il lunedi è tragico o positivo e pieno di vitalità????

Buon lunedi!!!

foto tratta dal web
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Un altro weekend è passato in compagnia della mia nuova allegra brigata di amici. Tra serate trascorse nei pub a una bel sabato a gustare i vari sapori del vino. Tranquilli non ci siamo ubriacati, c’era solo una manifestazione di degustazioni ad un paese vicino al nostro dei vari tipi di vino, appunto. Io non ho partecipato per  il semplice fatto che preferisco la birra. O per lo meno sono selettivo in fatto di gusti, meglio il vino bianco, semmai. Eppure, a proposito di gusti, questo fine settimana mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca. “Avrei potuto far di più, perché non l’ho fatto?” questo è il dilemma appeso all’ingresso dei miei pensieri che apre le porte ai nuovi giorni avvenire. Eppure, sostanzialmente mi sono divertito, un po’ timido e schivo, ma credo che sia normale quando conosci nuove persone. Piano piano sto conoscendo tutti, con la solita educazione e senza strafare nell’imporre la mia robusta personalità. Eppure, mi sento spiazzato, non mi sento appagato, sensazione strana. Non posso permettermi di accelerare il tempo e chiedere prestiti al mio destino. Devo solo avere pazienza. Non posso sentirmi già collaudato all’interno di un gruppo che appena conosco. Sono sempre frettoloso e la mia vita la imposto come uno schema ben definito, avendo la presunzione di coordinare i vari eventi che si susseguiranno nell’avvenire. “Il futuro è una chimera, una fortezza che non posso permettermi di assalire e forzare, meglio vivere ad agio, il presente e godere ogni scampolo di felicità che ti donano i miei nuovi amici… sentenzia la mia coscienza. Le cose più belle, arriveranno in maniera del tutto inaspettata. Come la notizia, data da mio padre durante il pranzo della domenica, dell’imminente raccolte delle olive nella nostra campagna!  -.-“ ahi “nun ce coddha” “non ci va” sentenziano ogni fibra dei miei muscoli. Ma mi toccherà, per forza, amen! La metterò sul personale, dando un aiuto a mio padre, magari dietro una quotidiana paghetta. Che scaltro e insensibile opportunista che sono diventato!

Confuso(a) e felice!

Buon lunedi!!!!!