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Questa mattina…

tramonto, blog “Lascia Vivere il pensiero”

 

Questa mattina sveglia presto. Alle 6 già avevo spalancato i miei occhi marroni. Dovevo andare in campagna. Mi sono alzato, senza troppi traumi, ho fatto colazione e mentre mio padre ancora dormiva ne ho approfittato per salire sul terrazzo e fare una bella e intensa foto dell’alba appena nata, qui nel Salento… e poi verso le 7 con mio padre ci siamo recati nella nostra campagna a “indaquare” i vari pomodori, melanzane e raccogliere un pò di fichi d’india. Durante i momenti di pausa mi sedevo lungo i mattoni del viale o come diciamo noi “cuzzetti” e in silenzio ho osservato il bel panorama verdeggiante intorno a me… ho sentito una pace interiore… quasi una esperienza contemplativa e benchè io con la campagna non ho mai avuto un buon rapporto sin dall’adolescenza pian piano che sto diventando grande sto sempre di più apprezzando il rapporto con la natura. Cerco di aiutare nel mio piccolo mio padre alla coltivazione di questo piccolo pezzetto di terra donato tanti anni fa da un lontano parente di mia madre, cerco di rendermi utile con lui e ammetto che le prime volte sono state un vero disastro perchè ho sempre visto la campagna come una imposizione, un obbligo ma osservando il lavoro dei contadini intorno mi rendo conto dell’alto grado di nobiltà che riserva questo mestiere che per mio padre, ora che è in pensione, di è tramutato in un piacevole passatempo…

mi sento sentito veramente bene questa mattina…

Buona Vita!

Raffaele

Stranezze del mio essere…

foto tratta dal web

 

Ehi tu… dico a te! Te, tu… non ci ho mai come capito come mi devo rivolgere… insomma si tu, te… insomma ci siamo capiti… ti è mai capitato che per cercare di alzarti presto la mattina avresti dovuto cambiare letto e stanza? Eh si, quel fenomeno si chiama Raffaele e modestamente nacqui strano, è una mia caratteristica peculiare come un tatuaggio indelebile da esibire nelle più raffinate occasioni…. ehi si… oh quanti sospiri! va bè, ecco, dicevamo… in questo ultimo periodo facevamo una enorme fatica tragicomica nell’alzarmi dal letto. Sveglia puntata inizialmente alle 7.30 ma che poi rinviavo di mezz’ora in mezz’ora fino a provarmi nel ritornare in vita verso le 9 con tanto di sgrida da parte dei miei. Uscire dal sarcofago di buon mattino è una impresa ardua per me e per il mio cuscino che tanto mi vuole bene e che risulta essere doloroso staccarsi in quei frangenti. Diciamo che dormire è il mio hobby preferito, altro che la scrittura! shè! gli faccio un baffo a lei! Comunque la mattina diventa una impresa impossibile aprire gli occhi e fare quell’azione che riesce a tutti quei ottimisti del mattino… aprire gli occhi ed esultare “buongiorno mondo!” per me sarebbe meglio una mazzata sulle gengive e forse il mio bizzarro pessimismo nasce sin dai meandri del mattino… io che volevo che la giornata fosse costituita solo dal pomeriggio e la sera! Insomma questa notte notte sono andato a dormire nella stanza degli ospiti con un “nuovo amico” e la sorpresa è che sono riuscito a svegliarmi decentemente un’ora prima. Infatti alle 9.15 avevo finito già di fare colazione e di pulire al cuccia del mio cane e adesso mi ritrovo qui a scrivervi questo scansonato post… infatti nel mese di luglio ho dovuto dormire in questo nuovo letto perchè la mia originaria stanza era occupata dalle mie sorelle e non facevo fatica a rimettermi in senso sin dalle prime luci dell’alba. Ma faccio fatica a credere che sia stato il letto a farmi compiere questo miracolo… credevo fosse una questione di motivazione e di stimolo. Alzarmi presto per andare non so in campagna o a raccogliere la legna con mio padre o bhò non saprei… certo devo ammettere che questa notte non è che ho proprio riposato bene… forse il mio vecchio letto era troppo comodo e questo un pò troppo scomodo… imprevisti della mia comica vita, insomma! Eppure alle 23 stavo già tra “le braccia di Morfeo” e nonostante le mie ansie quotidiane riposo bene… guardate non ve lo so dire… so soltanto ora che mi sento meglio, a parte ancora il gran caldo… siamo quasi a settembre uffa! e niente il sonno è il mio grande tallone d’achille anche se nonostante tutto mi alzo sempre presto rispetto ad alcuni miei amici che rientrano in vita a ridosso del pranzo! No vabbè io rido e scherzo ma oltre le ore 9 farei fatica anche io a non alzarmi ma invidio tanto quelli che puntano la sveglia all’alba… ho provato raramente quella gran bella e vigorosa sensazione… “è tutta questione di volontà” ripete sempre mio padre… forse si… è anche vero anche se questa mattina si sono sorpresi nel vedermi sveglio… da un’altra parte…

mhà… meglio riderci su!

Buon inizio di settimana!

Buona Vita

Raffaele

Buongiorno ;)

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Foto tratta dal web

 

Dai non mi devo disperar… Sfrutteró questo estremo e sfiancante mio acerrimo nemico… Per dimagrire un pó!!!! Ahahahah avró perso qualche etto da questa mattina? 😛
Sveglia alle 8, colazione veloce e poi via a lavare la macchinina. Torno tutto inzuppo d’acqua (sono una frana in
Tutto) e via al distributore d’acqua del mio paese per rifornirmi di acqua naturale e frizzante. Non mi sono mai goduto un bel bicchiere bello fresco come non mai prima d’ora. Spero a pomeriggio di andare a mare… Benvenuta estate!!!
Buona giornata a tutti!!!
Raffaele

Il lunedì ha l’odio in bocca…

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Bhè come avete potuto capire, intuire… questo sono io agli albori di un nuovo giorno: il lunedi! Per me il lunedì è un invenzione diabolica del male, non riesco a farmelo piacere, lo detesto, non saremo mai dei buoni amici. Il lunedì mattina segna la fine del weekend, spazio temporale in cui si annidano i miei pensieri. Alcune volte sono così grossi e ingombranti che il lunedì mattina mi alzo dal letto con un bel gran mal di testa. E adesso chi me la fa fare ridimensionare e dar forma a tutti sti pensieri del weekend, con quale gioia e vitalità se la mattina sembro una mummia appena uscito dal suo sarcofago? Ci vuole un bel tazzone di caffè per cercare di svegliare quei pochi neuroni rimasti in circolo. Bisognerebbe proporre al Governo Italiano un referendum popolare circa l’abolizione del lunedì. Perchè sei giorni e non sette alla settimana? Meglio i numeri pari! Ma qui andrei a scontrarmi con il volere Divino. Meglio non avere guai di questo livello. Il lunedì per me rappresenta il classico giorno del ricordo. Ricordare la settimana appena trascorsa cercando di emulare e renderla più “vivibile” rispetto a quella precedente. Il lunedì è il giorno in cui sfido me stesso e le capacità di non far casini e litigi con i successivi giorni. Idee, speranze, sogni, ambizioni, illusioni… tutto in un attimo al primo “batter ciglio” appeno sveglio del lunedì mattina. Dai pensandoci su, non è proprio un cataclisma il primo giorno della settimana ma è solo la mia “catastrofia” che me lo impone come imbrattato di nero nel registro dei brutti ricordi. Se la vedo in un’altra ottica potrei definire il lunedi come “il primo giorno di una nuova vita che si rigenera senza che io lo sapessi”…

E per voi, il lunedi è tragico o positivo e pieno di vitalità????

Ore 3.40

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Ore 3.40 del mattino, ritorno a casa. Leggermente stanco, solo un po’. Di rientro da Lecce City. Felice, il giusto. Era da tanto che non mi divertivo così in compagnia dei miei amici. Nuova comitiva, nuovo lato emotivo da esplorare tra sorrisi, battute e nostalgia dei tempi andati. Esco dal mio guscio ed inizio ad esplorare il nuovo mondo. Nuove luci, nuove direzioni da seguire, senza per forza sapere come va a finire, questa è una sorpresa che lascio gentilmente tra le mani del destino. Non ero abituato al richiamo della notte e ci ho messo un bel po’ prima di abituarmi alla sua natura, tra luna e stelle da ammirare con sguardo innocente. Ho fatto la mia piccola valigia e mi sono addentrato nella notte. Parole avanzate, pensieri che reggono a stento una felicità repressa nel cuore negli ultimi anni. Anni ad mordere e digerire “i se, i ma, i forse” e vivere accartocciato nel limbo del perdono. Ho molte cose da farmi perdonare, scusami Vita mia. E’ bastata una semplice, tenue serata per riprendere il mio percorso, senza però più voltarmi indietro e farmi trascinare a forza dal mio piccolo e burbero passato. A ridosso di una linea sottile, rafforzato da mancati timori e bianche ripartenze. Kebab e un bicchiere di birra per riempire la mia pancia ricca di rospi ingogliate tra promesse e farse di slogan futuristici. Dare praticità ai sentimenti, appendere sprazzi di solitudine su in soffitta anche solo rischiando che questa parentesi non duri eternità. Me ne basta una.