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La Pienezza.

Andare o no in Chiesa.

La mia lunaticità che prende il sopravvento. Come al solito, come sempre.

Ma poi ho deciso di andarci. Di dimostrare a me stesso che voglio fortemente lasciarmi ammaliare dal suo Amore, come non ho mai fatto fin d’ora. Di dare un seguito alle mie quotidiane preghiere, alle mie invocazioni in questo tempo di sofferenza.

Ho partecipato poco fa alla Via Crucis. In silenzio, cercando di non inoltrarmi nessuna distrazione.

Ad ogni stazione il nostro parroco ha messo delle piccole riflessioni, pensieri di alcuni bambini, con le loro storie, le loro paure.

E’ stato un momento bello e intenso.

Da rivivere già venerdi prossimo… e no… non saranno i miei pensieri pigri e pesanti che mi faranno allontanare da Te!

Raffaele

Ricercarmi attraverso te.

“La sofferenza, il dolore, il senso di impotenza. Cercare di trovare una scusa per non comprendere il Suo Mistero. Rifugiarmi nella mia stessa ombra. Sentire il freddo dell’indifferenza del mio pensiero. Allontanarmi dal resto. Ignorare la Sua Voce che squarcia ogni battito del mio cuore che ora triste e sconsolato cerca una casa dove riposare questa notte…”

Ogni tanto vengo attraversato da una crisi spirituale. Dimentico e cancello la Sua Presenza cercando di provvedere a me stesso alla mia giovinezza. Mi arrabbio con Lui cercando a tutti i costi delle spiegazioni, di rispondere alle domande che soffocano quella leggerezza evaporata il giorno in cui feci finta di non vedere con i miei stessi occhi il miracolo della Vita, che nonostante le lacrime è un dono a cui non posso sottrarmi stando lontano dalla Sua ombra.

Non avere il coraggio di guardare in alto, li sopra l’altare, appeso a una croce e vederlo denudato e sofferente dei nostri peccati, dei miei peccati quando giuro che è solo una invenzione della storia e nulla più.

Ma è proprio nelle mie angosce e nei miei tormenti che Lui, nella sua infinita Misericordia, mi viene a cercare, come un amico di cui avevo perso le tracce.

Il tempo è un gioco di sguardi, di carezze ma anche di schiaffi, di pianti isterici o di risate improvvisate.

Ma esso non è eterno per le leggi umane. E’ infinito nel suo Amore.

Non posso continuare a nascondermi e a cercare scuse per non attraversare le mie tempeste, per strappare via l’immagine, la mia, di un ragazzo che non crede più nel sapere credere a questo gioco di sguardi tra me e Lui.

Raffaele