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Altalena

Su quella altalena sono vivi ancora i ricordi della mia infanzia. Una antica ma sempre giovane memoria tatuata nel mio cuore. Nel cuore dei miei cugini. Ieri, seppur per una sola serata, abbiamo vissuto quei momenti che tanti anni fa sembravano irripetibili e magnetici nella loro unicità. Quell’altalena anche ieri è stato luogo di incontro e ristoro per noi che non siamo più bambini ma uomini ma che non potranno mai dimenticare quell’innocenza gentile che ci ha visti artefici della nostra Felicità. A volte vorrei litigare con il tempo perchè scorre così veloce che i nostri anni ora dubitano della sua fede ma forse non ho ben capito che ora il tempo appartiene e apparterrà un giorno ai nostri figli… come quell’altalena…

Raffaele

Ricordo

foto tratta dal web

 

Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo.
Virginia Woolf

A volte un ricordo può essere dolce e delicato come il sorriso di un bambino, l’arrivo della primavera, l’abbraccio sincero di una persona a me cara. A volte il ricordo può essere ruvido e pieno di ruggine come l’illusione di un sogno proibito, un temporale dei miei sentimenti, una caduta improvvisa mentre cercavo di raggiungere una meta… E’ bastato un solo sguardo verso i miei antichi passi e una calda lacrima blu ha segnato un solco sulla mia anima ancora in balia del mio passato che ancora non smette di tirarmi per ogni pensiero e ritornare nel suo mondo pieno di specchi dove riflettere il colore della tristezza… C’era una volta Raffaele e lo sarà per sempre anche se la sua esistenza è fragile come un pezzo di terracotta, anche se la fatica del suo viaggio si fa sentire e i ricordi nascono e muoiono troppo velocemente in ogni battito del mio cuore… fotografia sbiadita

Raffaele

Mi ricordo…

foto tratta dal web

Ricordo quando ero adolescente e la comunicazione nell’era della veloce e prepotente tecnologia era molto semplice e genuina. Ricordo che usare gli mms era molto costoso e gli sms ero centellinati il giusto… la paghetta dei nostri genitori la usavamo, in buona parte per le ricariche telefoniche. La comunicazione si stava evolvendo verso nuovi confini e avere un i-pod di un giga di memoria era un grande lusso per me, ricordo… regalo dei miei 18 anni. E ricordo di quando ad una persona importante si faceva “lo squillo”. Ricordo di quando ero innamorato agli albori della mia adolescenza e quel breve ma intenso squillo era inteso, alla persona che lo riceveva… “Ti sto pensando” ed io attimi, istanti infiniti a ricevere la risposta della dolce fanciulla.. “Anche io ti penso…” Ricordo che quella forma preistorica di comunicazione valeva più di cento parole inviate all’interno di un messaggio… la lunga fase del corteggiamento…
Sono passati 12 anni… ah il tempo vola… purtroppo 🙂
Buona Vita 🙂

Raffaele

Filosofia agricola

foto tratta dal web

Verranno giorni limpidi
come i brividi
quest’anno
Ritorneremo liberi
come quelli che
non sanno

Chiaro è che non vincerò
contro i cumuli
di memoria
Ma il vento che li agita
sarà l’ultimo ad arrendersi

E poi sarà bellissimo
di te dipingermi l’interno
Semmai potessi scegliere
io mi addormenterei d’inverno…

 

Filosofia Agricola, Niccolò Fabi