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Immagine

foto tratta dal web

 

Cosa comporta un Immagine di Se verso logiche consumistiche e individualiste? A volte mi pervade il desiderio malizioso di espormi in maniera disinvolta e teatrale in questo spettacolo dove nascondo il mio pensiero attraverso maschere e costumi pregiati e mai violati nella loro sacrale intimità… ma poi mi accorgo che non so nemmeno leggere un copione e fare la parte di un incompreso. Esporsi non vuol dire prendere il sole, testardo, in una giornata uggiosa o uscire con la sciarpa o un berretto di lana il 15 di Agosto… vuol dire essere coscienti che la propria immagine può produrre un frutto che fino al compimento della sua maturità non si saprà il suo reale gusto… reale, credersi reale in un gioco eterno di specchi, dove perfino in un neo fuori posto può produrre giudizio… ognuno è libero di disegnare e contornare e abbellire il proprio volto seguendo il proprio piacere ma poi a volte succede come il sottoscritto che entra in un vortice di ansia se l’apprezzamento diventa poco appetibile alla giuria di questo eterno concorso…

Raffaele

Solo

lascia vivere il pensiero

 

Vivere da soli, in compagnia con il resto del mondo…

quando so che la mia ombra diventa il mio unico vestito allora la sera si spoglia e mi dona il suo eterno mistero;

perchè credevo fosse più logica e razionale la mia esistenza ma mi ritrovo a scavare in fondo a questa terra argillosa per trovare un pò di acqua… ho perso l’abitudine di bere dalla fonte della giovinezza;

perchè i miei occhi si ritrovano già impermeabili alla luce del mattino mentre la felicità si diletta a giocare a nascondino e le poche lettere che scrivo al mio domani sono sporche di gesso e farina…

Raffaele

Voglio un mondo…

foto tratta dal web

 

Voglio un mondo comico, un mondo che faccia ridere…

E invece c’è da piangere, da slabbrarsi le viscere dell’anima per il senso di supremazia dell’uomo sulla donna. L’uomo che decide che la donna è un essere di serie B e trattarlo come un oggetto da arredare i propri mobili di casa, li il posto dove lei può solo stare. Il mondo, quello vero, non gli appartiene. E’ solo un diritto di esistenza del maschio che impone le sue leggi come fosse il giudice supremo di questa umanità che ancora cerca una giusta connessione e una avida opinione tra i pochi veri peccatori del suo Regno…

Perchè se una donna non ha nemmeno il diritto di vedersi una semplice e innocente partita di calcio ma deve solo e sempre professare la sua fede di schiava nella sua prigione…

no… io in questo mondo non ci voglio vivere…

Raffaele

frammenti di te…

Alla vista del primo sole canteremo la nostra canzone e capiremo quali lineamenti e forme saranno le ambizioni da decifrare e criptare ogni gesto atletico che viene da passi ancora incerti e disattenti nel compiere lo stesso ritmo cadenzato. Ho solo schivato di tanto in tanto la voglia di dormire nella penombra dei tuoi capelli biondi un meteo che annuncia alla buonora che  ho catturato tutta la tua bellezza…

Raffaele

Eh che te devo di….

foto tratta dal web

 

Stava per diventare un ossessione. Una mania. Mi correggo. Dalle due-alle tre ore  effettive davanti alla schermo per condividere foto e “stories” e vedere incensantemente chi ha visualizzato i miei contenuti…. diciamo che il tutto che doveva essere fatto con spensieratezza si stava trasformando in uno stress mentale e anche il mio umore nella vita reale dipendeva da un like in più o in meno…

Così ho pubblicato il mio ultimo frammento di vita virtuale dove davo la notizia del mio abbandono del social. Almeno tiro via la tentazione di tornarci… cosi nel caso di un mio ritorno sembravo un ipocrita… forse!

Perchè quando il “mio star bene o il mio star male” dipende da un apprezzamento o meno di una mia foto o di una mia poesia allora bisogna fermarsi all’istante e ragionarci su… ed ho capito che solo il blog che da voce ai miei pensieri e mi rappresenta in meglio… Nessun stress, nessuna voglia di apparire, nessuna frenesia del consenso che personalmente mi attanagliava come catena intorno al mio mondo… benchè rimango dell’idea che i social se usati bene possono avere anche dei buoni effetti salutari nella vita di tutti i giorni…

Ma come dice sempre il mio saggio papà “a volte esagero in abbondanza, altre volte in pochezza…”

Essere coerenti con se stessi e con le proprie fragilità…

…trovare il canale comunicativo più inerenti per esprimersi dentro questa vita… io che ho avuto a trent’anni di vivere tutte le fasi evolutive della tecnologia… rimpiango un pò quando bastava farsi gli squilli per dire al proprio caro o alla propria amata “ti sto pensando…”

Raffaele