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Strutture sentimentali

fiore

Riscrivere un emozione
bagnare una leggiadra lacrima
questo viso sporco
una scusa un po’ banale
non rispondi
fa male
congiunzione astrale non adempiuta
rifiuto il pane quotidiano
malanno di primavera
quali modelli seguire?
Molto vago
non abbozzo azioni splendenti
solo foschia
era tutto così sereno
caos calmo
indicare come eterno un dubbio.
Per tua volontà
un passo indietro
fingo nuove proposte
il fiume continua a scorrere
non vi sono argini alla riva
istruire un po’ precocemente
il mio cuore che giace
alle porte di addio
come fa a sopportarmi Dio?
Trovare il fine ultimo
delle mie modeste osservazioni
ossessioni
che ancora reggono
su strutture sentimentali…

Domenica mattina leggendo un quotidiano, verso le ultime pagine, compare un’intervista su questa cantate che doveva far un concerto in Puglia, giovane e aggiungo carina, nata nell’incantevole Sicilia e il suo nome √® il nome dell’alba: Levante. Vado subito su internet, mosso dalla mia frenetica curiosit√†, ascolto tutte le sue canzoni del suo ultimo album”Manuale distruzione” e rimango colpito sia dalla sua musica, graffiante a tratti, e specilamente dai suoi testi… pura poesia. “Alfonso” √® stato il tormentone dell’estate 2013… Ho scelto e vi faccio con piacere ascoltare “Le margherite sono salve”

Cari amici e amiche ecco a voi Levante ūüėõ

 

Eri stanco nel bel mezzo della vita
Una spina al petto
Fu la tua caduta.
Con le mani giunte
Chi ti pianse al fianco?
L’ultimo saluto per vederti andare

Che ci fai qui vicino a me?
Se cielo e terra non posson toccarsi…                                           perché mai noi possiamo vederci?
Che ci fai qui vicino a me?
Se per questi anni passati                                                                           a cercarci solo adesso sappiamo vederci?

Io morirei, morirei, io morirei
Morirei per te che il vento ha reso pi√Ļ distante
Dove le margherite sono salve
Io morirei, morirei, io morirei
Morirei per te che il vento ha reso pi√Ļ distante
Dove le margherite sono salve

Perse le speranze ci si spinge avanti
Era un freddo giugno sotto il sol cocente.
Avrei riso a lungo di quei bei ricordi
Suonerà la banda per vederti andare