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Un emozione non sempre va spiegata

All’interno di una puntata di “E’ Andata Così” su Raiplay, lo speciale per i trenta anni di carriera, Luciano Ligabue provava a spiegare che non sempre le emozioni si riescono a spiegare, in riferimento a molte domande fatte da giornalisti e non, e su che cosa in lui suscitasse fare un concerto davanti ai suoi fan.

In questa canzone, tratta dall’album “Start” (2019) lui cerca di dare una sua giusta interpretazione di questa sua emozione.

Buon ascolto!

Raffaele

Farfalle

“Voglio provare a resistere. La mia Natura è resistere e non mi importa di perdere, quello che mi serve, adesso è Vivere…”

Resistere, La Rappresentante di Lista

Credo che sia una delle più belle espressioni di Vita che io abbia mai sentito. In quelle parole c’è il senso di una esistenza, senza corrosive logiche o impermeabili sentimenti. Ritornare tra le braccia delle nostre fragilità, di un tramonto osservato con gli occhi di un bambino, di un ballo con il nostro destino avvenuto nei nostri primi battiti di quando eravamo semplici farfalle… Siamo la nostra stessa Libertà per volare oltre i limiti del nostro Tempo, con pazienza e umilità…

Raffaele

… chiedimi se sono Felice

“Chiedimi se sono Felice, davvero!”

E’ il tuo cuore che ti parla.

Cazzo, rispondi!

Non aver paura di sprecare un minuto della tua disordinata vita per capire chi c’è al di là di quella immagine riflessa… se ne vale ancora la pena piangere per un suo battito mancante se la tua felicità risulta equidistante dal volo di un aquilone, se hai ancora centimetri di cielo sotto i tuoi piedi…

se sono ancora capace di fidarmi di me… se la nudità del tuo corpo attira ancora qualche brivido di sentimento, per uno stronzo come te…

ma fai presto Raffaele, questa commedia prevede solo un atto.

Prendi la mira e spara!

… e poi Risorge!

Ho appena finito di leggere “La Tregua” dopo avere in precedenza letto “Se questo è un uomo”. Due libri di Primo Levi che raccontano in prima persona la morte dell’umanità dell’Olocausto.
Levi si chiese e penso anche il più credente nella sua fragilità spirituale dove è la presenza di Dio in questi momenti. In questi momenti di morte, il cui il fiore dell’umanità appassisce. Non è facile rispondere a queste domande e credo che un cristiano non debba avvilirsi e demoralizzarsi all’interno della sua fede per questo. Certo ammetto che leggendo con trasporto queste due opere di Levi ho potuto all’interno della mia anima fare serie e metodiche riflessioni. Non c’è niente di negativo a mettere in crisi il mio credo in questi tortuosi attimi di Vita. Anzi credo che mi possa e ci possa fare bene. Non siamo Cristiani di salotto. Abbiamo bisogno di ferirci, di tradire ma sapendo che anche nel mezzo di una violenta crisi troveremo sempre una Luce che sarà pronta ad illuminare la nostra sequela….

Raffaele