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Un buon segnale

foto tratta dal web

 

Un buon segnale di speranza, anche se un pò tardiva, arriva dall’Arabia Saudita dove presto si disputerà il primo campionato femminile di calcio. Una notizia che fa piacere a tutti gli amanti dello Sport e non solo… Due anni fa le donne hanno potuto finalmente assistere agli avvenimenti calcistici sugli spalti di uno stadio… con la speranza che il pensiero sulle donne e lo sport nel medio oriente sia davvero una piccola fiammella che riscaldi i cuori degli uomini. Perchè diventi normalità che una donna pratichi liberamente lo Sport senza pregiudizi o etichette addosso… se è veramente giunto il tempo del cambiamento è presto per dirlo e pure qui da noi il professionismo sta per arrivare per le nostre ragazze che meritano non solo attenzione mediatica ma anche riconoscimenti in ambito lavorativo.

Perchè il pensiero richiede pazienza ma anche coraggio e libertà e il pensiero delle donne è così puro che sarebbe capace di schiarire un cielo cupo o una giornata uggiosa in un battito di ciglia… miracolo della vostra bellezza…

Una bella notizia, speriamo non sia l’unica…

Raffaele

Libertà

PER UN PARTIGIANO CADUTO

Era nel buio l’ombra
a darti un volto,
o indistinta paura del domani?
Ma all’alba si partì,
cuore d’acciaio e muscoli di bronzo
sui campi seminati incontro a loro.
Battito breve di un’ala sul fossato:
una canzone ricoprì lo strappo
della tua carne, o mio fratello,
un canto lungo come il tuo cammino
per i sentieri chiari del futuro.
A darci luce il tuo sorriso valse,
quando la fronte sollevasti al sole,
per dirgli la tua pena e il tuo tormento.
Poi ricadesti: i fiori
sugli esili gambi pensierosi
bastarono a donarti una corona.

Giovanni Capuzzo

E poi ti ritrovi…

Siamo fatti anche noi della materia di cui sono fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.
(William Shakespeare)

 

foto tratta dal web
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E poi ti ritrovi l’Alessandria in semifinale di una manifestazione nazionale come la Coppa Italia… a sfidare il Milan. Un sogno che diventerà realtà per i ragazzi di Gregucci che a inizio Marzo faranno una visita, non certo di cortesia, al Milan alla “Scala del calcio”: San Siro. Battere lo Spezia, in trasferta, è stato un grande risultato ed ora sfidare i rossoneri sognando la finale di Maggio all’Olimpico di Roma non sembra però un’eresia per i piemontesi.”Tutte le partite iniziano sempre dall’0-0, c’è la giocheremo”. Queste le parole dell’eroe, del jolly Bocalon, attaccante ventisienne, scuola Inter, entrato al 70° quando la sua squadra perdeva uno a zero e capace di regalare questa splendida favola, realizzando due pregevoli gol al 83° e in pieno recupero al 91° con un bel stacco di testa all’interno dell’area di rigore spezzina. Ho visto la partita su Raisport e percepivo la voglia di questi ragazzi di coronare questo splendido sogno, di continuare a sognare ad occhi aperti.

 

foto tratta dal web
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Ripartenza e rapidi capovolgimenti di gioco. Manovra fluida e avvolgente, costringendo, per molti tratti dell’incontro, lo Spezia a chiudersi nella loro metà campo. “Impossible is nothing” si dice in questi casi. Eliminate nei precedenti turni di coppa squadre come il Palermo e il Genoa sempre lontano dal “Giuseppe Moccagatta” un piccolo stadio di circa 6.000 che non potrà ora, per regolamenti Figc ospitare il Milan. Si giocherà all’”Olimpico di Torino, la casa dei granata, che “affitta” per una notte che tutti i tifosi dell’Alessandria e noi tutti che amiamo il calcio sperano diventi magica. Escluso per i milanisti, ovvio! Amare il calcio, il bello di questo sport che ha bisogno ogni tanto di queste emozioni, non certo sorprese, direi, perché questi giocatori si stanno meritando con il sacrificio e anche il bel gioco questa semifinale di Coppa Italia. Non sarà utopia, la mia. Il pallone è rotondo, non ha traiettorie predefinite, è imprevedibile. Cosa ci costa sognare, fino ad ora non vengono tassate anche  le speranze! Forza Alessandria!

Raffaele

L’eterno riposo

foto tratta dal web
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Basta un secondo, attimi interminabili, imprevisti, non voluti, non pianificati, la ragione pietrificata, e la vita cambia, cambia verso, apre una porta ed entra il male. Tutto si ferma, nessuna parola, sangue che scorre. Il demonio racchiusa in una acre ideologia con un fine ben preciso. Non siamo burattini, abbiamo un anima e un cuore, entrambi parzialmente ossidate di rabbia e rancore dopo il 13 Novembre o comunque dopo una tragedia, violenze o atti contro l’umanità, che si stringe, cerca una carezza, una parola di conforto, una Croce da affidarsi e non stagnarsi dei propri peccati. Attimi e “l’amore qui non passa”. Intrappolati dentro un vortice di paura, paura come l’immobilismo dei capi di governo relegati ai loro interessi. Giù le maschere e con le lacrime che lasciano una scia sui nostri corpi inerti sconfiggiamo questo male venuto da Oriente. Giorni di riflessioni esistenziali, di risposte inesaudite sul fato, sul destino. Inginocchiarsi e pregare. “L’eterno riposo…” Pregare per lasciarsi inondare dalla pace di un Dio Misericordioso. Affidarsi a Lui, per liberare la pace nel mondo, accecare l’odio dei terroristi. Il cielo piange. Signore aiutaci a respirare aria nuova che ispira la libertà. La libertà di non aver paura della paura, questa vita che è piena da ostacoli da affrontare. Pregare vicino a una candela, la candela della speranza stando attenti a proteggere la sua fiammella.

e le donne?

foto tratta dal web
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Il calcio è lo sport più bello del mondo, ma forse vale solo per gli uomini… e le donne?

Mi dispiace ancora che ci sia poca considerazione per il calcio femminile in Italia. Poco visibilità, sui giornali e in tv. Un piccolo sforzo televisivo lo ha fatto Raisport trasmettendo in diretta l’andata della partita  del Brescia sul campo del Liverpool e il ritorno allo stadio Bentegodi di Verona tra le campionesse d’Italia in carica e le austriache del St. Polten, partite entrambe, valide per il primo turno della Womens’ Champions League. Ho guardato con entusiasmo e e un pizzico di curiosità alla partita del Verona e ho sofferto, sportivamente parlando quando le austriache hanno creato delle pericolose azioni da gol alla porta scaligera. Per la cronaca entrambe le compagini italiane si sono qualificate per gli ottavi di Coppa in modico convincente. Purtroppo il campionato femminile è partito solo oggi. Indietro rispetto agli altri campionati delle nazioni europee. E c’era il rischio di non partire per via dello sciopero dell’Aic (associazione italiana calciatori\calciatrici) in quanto mancano “garanzie scritte” circa il movimento femminile. Si aspetta un maggiore coinvolgimento della Figc, un budget adeguato per lo sviluppo del calcio rosa, fondo di garanzia e accordi pluriennali tra le giocatrici e le società. Maggiore considerazione. Ecco è questo quello che manca. Maggiore considerazione, lo ”ci sono, loro esistono” mi vien da pensare. E perdonatemi la mia sincera retorica, non voglio far battaglie ideologiche di nessun genere, esprimo solo un mio piccolo pensiero da amante di questo sport. Diritti e pari opportunità anche alle ragazze. Nessun discriminazione. Vedendo dopo tanto tempo una partita delle donne sono rimasto felice dalla qualità del gioco espresso, nella fattispecie, dal Verona. Non bisogna certo, paragonare e uguagliare il mondo maschile con quello femminile credendo l’uno sia migliore di quell’altro, ergo allora guardo solo quello. Si rischia di inciampare su un piccolo sassolino. Entrambi mondi regalano emozioni, ve lo assicuro. Raisport Sabato 24 Ottobre trasmetterà la gara di qualificazione a Euro 2017 delle Italia impegnata in casa, a Cesena contro le ragazze Svizzere. A presto! Un abbraccio!

Raffaele