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Paesaggi mutevoli

foto tratta dal web

 

Paesaggi mutevoli

abituare uno sguardo dal passato struggente

verso un enfasi gioviale di una fanciulla, poesia dipinta

al calar di ogni stella in riva al mare.

E non consumo nemmeno con gli occhi

la fitta radura di un posto mancato

dove anche le mie spine dal veleno dolciastro

riposano tranquille.

Sentirsi al sicuro in questa culla

dei miei sogni dormienti

una ninnananna odo accarezzare liberamente

il cuor ancor prematuro nello sbocciare

dell’immensa magia che la vita ha in riserbo

per i prossimi sospiri…

 

Raffaele

Ti aspetto

 

Non so chi sei,
non so quale forma e sapore avranno i tuoi petali,
se sarai la primavera che cancella ogni mio impavido inverno,
se farai brillare il mio cuore alle pendici della tua essenza,
se non mi lascerai solo a vagare tra i miei disordinati pensieri di cera,
se sarai l’anima viva e profonda del mio stesso pensiero,
se darai forma ai miei scombussolati e citati sogni blu,
se darai limpidezza al mio cielo
alla ricerca di una stella che vibra ad ogni tocco del mio cuore,
se vorrai sincronizzare il mio respiro con il tuo,
se vorrai essere quei occhi a cui appartiene il mio mondo,
se vorrai essere l’orizzonte che si rispecchia nel suo infinito…
Io sono qui,
che ti aspetto…

 

Raffaele

Capita poi…

Capita poi che ti alzi la mattina con le scatole girate perchè “LEI” non ti ha nemmeno risposto ad un messaggio. La potenza di una persona di rendere “Invisibile” un altro individuo è una potenza che vorrei avere anche io. Ma non posso, purtroppo, il mio buon senso e la mia anima me lo impediscono. Perchè poi ci si mette di mezzo la vita, basta che enunci io pura e semplice illusione che il tuo castello di sogni e speranze crollino senza nemmeno accorgerne. Perchè, il mio corpo è fatto di acqua e illusioni, illusioni che hanno preso possesso, come una forte egemonia imperiale, dei miei sogni… schiavizzandoli. Non riesco più a sognare, a guardare ed ammirare le stelle, che tanto, lo so, scivoleranno via dai miei nudi occhi di cera…

Scusate lo sfogo! 😀

Raffaele 

Si viene e si va…

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

 

Si viene e si va
comunque ballando

eh si ballando, ridendo e scherzando…

pensando “una vita forse non basterà”

si una vita non mi basta anche per cancellare tutti i miei nei…

si viene e si va
allora tenendo la vita per la coda
nel caso che Dio non sia in sede

Dio ha avuto così tanta pazienza per una povera anima desolata come me…

si viene e si va tenendoci stretti
tenendoci dritti che così si fa

si, sempre in piedi e a testa alta, niente di cui vergognarmi, sono io e mi basto così…

si viene e si va per sempre
fra gusto e dolore più o meno

sono il sale della mia vita, devo dosarli in maniera efficace, non esagerare di felicità e non spaventarmi di fronte al dolore…

venendo nel mondo più o meno
vai, vieni e vai, come vuoi
nasci solo e solo andrai

si, ma non sempre saremo soli, basta circondarsi di persone che sappiano usare bene i vocaboli dell’amore e dormirò sogni tranquilli, almeno per un pò…

è in mezzo che hai
quel gran bel traffico
il traffico che puoi

eh si, c’è un bel traffico davanti ai miei occhi e prima di arrivare in fondo e di raggiungere la destinazione scelta da Lui, dovrò ponderare bene l’utilizzo del mio navigatore, ovvero il cuore, la mia sequela è ancora tutta da seguire…

si viene e si va
cercandoci un senso
che poi alla fine
il senso è tutto qua

no, il senso non è tutto qua, dovrò lottare e impegnarmi grazie anche alla Fede per rendere il mio senso ben visibile e unico agli occhi del Cielo, non avere fretta, non essere impaziente di trovarlo, forse è dietro la mia ombra ma non me ne sono ancora accorto…

 

Interpretazione variopinta, intima e personale di una parte di una gran bella opera di Ligabue “Si viene e si va…” Questa volta, nell’augurarvi una piacevole Domenica ho preferito far suonare i miei pensieri…

Ciaoooo

Raffaele

Volo stroncato

foto tratta dal web
foto tratta dal web
Il fisico stenta
a delineare i miei passi frenetici,
un tuffo,
un volo stroncato, un urlo
mai amato, l’essenza della vertigine,
giorni vagabondi distesi su un verde
prato di piume consumate.
Dai contorni incerti questa vita
che evapora ad ogni lacrima consumata.
Le mani si piegano
per attrarre su di se la magica forma di un oggetto
sferico ben delineato.
A miei occhi l’ardua sentenza
nel giudicare vivo un sogno ancora
non del tutto emancipato…
E’ tutto così complicato…

 

Raffaele