Archivi tag: odio

Donne

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Un mio caro professore di Disegno e Tecnologia alle scuole medie, ricordo, una volta ci disse :” Cari maschietti di questa classe, le donne sono come un bellissimo e profumato fiore, e non si toccano!!!! Ma da lontano si può respirare la loro essenza”.

Ogni settimana sui telegiornali e sui quotidiani assistiamo increduli ai fatti di cronaca nera riguardanti la violenza sulle donne da parte degli uomini. Maltrattamenti fino arrivare al gesto più cruento, la morte. Gelosia e impulso predominante fanno il resto. L’uomo che esercita un potere divino che non ha nel decidere sulla vita di una donna. Sono stato circondato sempre da donne nelle mia esistenza: due sorelle e migliore amiche con cui passare delle splendide giornate di vita. Le donna non sono cose e oggetti, ma persone che rendono meraviglioso questo universo. Stelle del firmamento.Non concepisco, non riesco a capire queste violenze. Le donne sono un miracolo di questa vita, un dono infinito da attingere alla loro candida bellezza. L’intelligenza e la ragione dell’uomo in questi episodi viene meno, così come la sua dignità. Donne intrappolate in un amore malato, logorato da tante richieste di un “Mai più” inascoltato. Soffrire da sole nel mondo. Non concepisco, non riesco a capire fin dove si può spingere la crudeltà dell’uomo. Un “ti amo” che vale quanto una sberla o un massacro di un corpo ancor prima lodato e cercato. Leggendo le statistiche sulle donne uccise barbaramente sembra di stare in guerra… ma guerra di cosa? Un equilibrio che viene di meno, all’interno di una società in cui la discriminazione sulle femmine è ben tangibile e del tutto ingiustificata… questo mondo è così malato di odio…

Buona serata

Raffaele

Per non dimenticare…

Ero ancora un innocente bambino quando è successo. La guerra. Per la prima volta i miei occhi hanno vissuto, sfiorato il vento della sofferenza. Non ricordo molto, solo l’essenziale. Chiedevo a mio padre che razza di film stavano vedendo. Stava andando a giocare a calcio. “Strano modo di giocare a palla in quel film” pensai… Ancora oggi non mi rendo conto di quanto il male nutre di una malsana e pittoresca fantasia. Si appropria di anime non sue e se le porta via, via da un mondo che ancora oggi ha perso il suo senso logico e innaturale che sia. Tastare anche se distante migliaia di chilometri speranze accartocciate con i loro palazzi. La gente cattiva si era arrabbiata. Non capivo il perchè. Faccio fatico a capirlo ancora  ora. Ero un innocente bambino e per la prima volta una favola non aveva un lieto fine…

 

 

Dimettete la vostra alterigia
sorelle di opulenza
gemelle di dominanza,
cessate di torreggiare
nel lutto e nel compianto
dopo il crollo e la voragine,
dopo lo scempio.
Vi ha una fede sanguinosa
in un attimo
ridotte a niente.
Sia umile e dolente,
non sia furibondo
lo strazio dell’ecatombe.

Si sono mescolati
in quella frenesia di morte
dell’estremo affronto i sangui,
l’arabo, l’ebreo,
il cristiano, l’indio.
E ora vi richiamerà
qualcuno ai vostri fasti.
Risorgete, risorgete,
non più torri, ma steli,
gigli di preghiera.
Avvenga per desiderio
di pace. Di pace vera.

Poesia di Mario Luzi