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Radici

Sradicare le radici di un albero secolare, sentire sulla pelle il calore di una pietra lavica, la mancanza di aritmie dal cielo… da esso mi giunge una preghiera, un invito a cogliere l’essenza da un petalo giubilante di questo sangue mescolato al mattino. Da oggi sia libertà. Intarso dell’anima. Punto sospeso che trabocca nel deserto mistico della mia infanzia che contrae muscolarmente ogni mio dissidente orizzonte spoglio delle sue origini oniriche…

e rimango sospeso, in attesa…

Raffaele

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Tramonto

 

foto Raffaele

“Due Amici, l’Orizzonte e il Mare, capaci nei periodi di siccità di scavare a mani nude per trovare nella profondità del tempo piccole gocce di felicità, che sognano oltre quella foschia, quella infinita quiete racchiusa nel riflesso del loro cuore. Il silenzio della minuziosa pace, oltre il volo dei gabbiani, oltre la morbidezza delle nuvole, oltre il richiamo del tramonto che segna e traccia un nuovo inizio…”

Raffaele

Cogito ergo sum

foto tratta dal web

 

“Penso dunque esisto!”

Esisto in mille modi, in mille manieri, in infiniti orizzonti, sempre e solo con tocco personale di una sana originalità che nulla potrà far perire nel mio pensiero.

Sono Raffaele, nonostante i miei molteplici difetti che possono diventare gocce di rugiada alla visione di persone che mi stringono forte in un caldo abbraccio ogni volta che cado e di cui ho bisogno come il pane nella carestia. Ho bisogno di una mano che mi sollevi su e che mi sostiene… ho problemi nel stare in equilibrio…

Sono Raffaele, un ottimista non praticante che scruta il suo intimo inconscio attraverso le sue poesie e i suoi mondi paralleli, attraverso la scrittura che culla sia la mia scaltra e furba felicità sia la benevola e innocua mia tristezza e li permette di vivere pacificamente insieme attraverso la magia della parola che sgorga pura da ogni battito del cuore a voi regalato…

Sono Raffaele, persona timida e solare, un comico e un amico sincero che fa del sorriso il suo slogan politico, che fa del sorriso il suo pensiero di una vita che lotta contro il tempo per avere una giusta età e una giusta collocazione prima di riprendere a viaggiare, mai da solo, nella mia sequela, nel mio cammino che di certo non apprezzerà il mio passo incerto e insicuro…

Eccomi sono qui!

Raffaele

Ti aspetto

 

Non so chi sei,
non so quale forma e sapore avranno i tuoi petali,
se sarai la primavera che cancella ogni mio impavido inverno,
se farai brillare il mio cuore alle pendici della tua essenza,
se non mi lascerai solo a vagare tra i miei disordinati pensieri di cera,
se sarai l’anima viva e profonda del mio stesso pensiero,
se darai forma ai miei scombussolati e citati sogni blu,
se darai limpidezza al mio cielo
alla ricerca di una stella che vibra ad ogni tocco del mio cuore,
se vorrai sincronizzare il mio respiro con il tuo,
se vorrai essere quei occhi a cui appartiene il mio mondo,
se vorrai essere l’orizzonte che si rispecchia nel suo infinito…
Io sono qui,
che ti aspetto…

 

Raffaele

Deadline

 

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

La mia “deadline” è fissata per la sera del 6 Gennaio.

Una linea di confine,

lieve orizzonte da superare,

una nuova fine da dire addio

capire ciò che ero e che sarò.

Capire il colore del mio sangue

andato a male, annusare l’ultimo bacio

di un passato arido

 e stagnante a promesse furtive.

Aspettare la fine delle festività

per amare un nuovo cielo

da me disegnato senza fiato

e con l’orgoglio ferito di un sapore di terra secca.

 Essere stufi di stufarsi

di voci che rincorrono la mia ombra.

Decifrare la mia verità,

perdersi nell’ultimo libro delle favole.

Primavera acerba. Tremolano le mani,

il cuore crede ancora in qualche miracolo

piovuto in questo meccanismo ancora guasto.

Un attimo fuggente. Gioia e lacrime

sembro alla gente. Resistere, voglia infinita,

non sarò poi così diverso.

Gli occhi cambiano colore,

la pelle si fa più chiara.

Ballare un secondo, prima di ripartire.

 Vento gelido, tramontana nei miei pensieri.

Una sola parola “vita”, silenzio.

Rimbianco la stanza. Stelle su una scia di un altro uomo.

 

Cambiare verso, dopo aver prestabilito una data certa, fa bene? Il dover chiudere un libro vecchio e troppo impolverato e avere la presunzione di scrivere ogni volta uno nuovo, ma alla fine con le stesse parole, è lecito? E intanto la mia vita è bianca come il mio curriculum. Farmi a pezzi e ogni volta ricompormi dimenticando sempre di collegare mente e cuore. Rimanere intrappolato nei propri sogni, non avere ossigeno per correre più della mie paure. Corro senza cinture di sicurezza, corro senza sapere dove andrò, senza sapere contro quale rivoluzione colpirò. “Siamo sostanza che non può sparire”.