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trovare il senso di questa Felicità…

Non sono restio a guardare i Tg alla televisione ma, ultimamente, ogni volta che sento quei numeri, quei dati mi viene un pò l’ansia e in me cresce una forte e intensa preoccupazione.

Il destino, il fato, il senso concreto della Felicità in questi momenti di intensa sofferenza per ciascun essere umano… mi soffermo a pensare su questi ricami e provo a ricavarne un dovere.

Mani giunte. Momento quotidiano di preghiera per lenire la mia flebile anima che non smette brutalmente “il perchè di tutto questo…”

Non sarei, non sono degno di essere un buon cristiano se mi pongo questi dilemmi… forse il senso di tutto questo è lasciare scorrere la nostra Vita: in lei è custodito il segreto, il respiro dei nostri giorni…

Una voce dal profondo del cuore, una parola d’amore, tutto deve avere un suo tempo, gocce che cadono pazientemente su questa terra ancora fertile e prodiga di pace…. trovare in essa una logica… per non farci sopprimere da questo enorme senso di vuoto racchiuso in una matassa di numeri e pensieri matematici….

Raffaele

11 Settembre

foto tratta dal web

 

Era piccolo e non capivo. Non capivo quel che succedeva. Non capivo come il male e l’odio potesse scatenare un’inferno su questa fragile umanità. Ero piccolo e credevo che il mio mondo fosse regnato dalla pace e da un buon finale come tutte quelle fiabe che mi raccontavano i miei genitori la sera prima di addormentarmi. A volte il nostro risveglio ci pone d’innanzi a delle visioni della nostra vita che non corrispondono a ciò che il riflesso dei nostri pensieri produce. Sono grande e ancora non capisco… perchè?

Ribellione

Ecco, a volte la parola Ribellione non necessita di un accostamento al termine Rivoluzione, tanto in voga nel secolo scorso. La Ribellione, quella del pensiero, non procura nessun tipo di atti che siano violenti e di origine dolosa. Sapere con convinzione da che parte stare, decidere il nostro domani nell’ottica più autentica e mai ipocrita della Pace e tutto ciò è un atto di Ribellione. Essa richiede una fede nel professare il giusto bene a tutte le anime della gente, anche a quelle che sembrano cementificate nel cuore di questa sorda e arida società plastica dove si tende a riciclare nuovi venti del cambiamento, perchè il dover alzarsi e camminare con le proprie gambe sembra essere qualcosa di inaudito. Quel vento che rinfresca e rende briose le nostre mattine, donandone un profumo di legalità mai sentito prima, come affacciarsi per la prima volta su di un tramonto pieno di nostalgia. Il timore di rimanere statue ai piedi di una Strada Maestra mentre ci sono Uomini che con il loro coraggio cercano in tutti i modi di rianimare i nostri orizzonti e le nostre fragilità non può non deve sommergerci come lava incandescente. Nella Ribellione abbiamo il potere di colorare frammenti di cielo con tutto l’entusiasmo di un bambino con gesti materni verso una esistenza di cui noi tutti siamo devoti debitori

Raffaele

Non importa

“E non importa il come, il dove e il se…”

L’amicizia non ha un luogo prefissato con cui far riecheggiare la propria luce, la propria felicità, il proprio immenso cosi denso di significato che vale sempre la pena viverlo ogni istante. Spesso la prima cosa, la prima domanda che si pone dopo che si ci si è incontrati è :”Bhè dove andiamo stasera?” E a volte vorrei rispondere in maniera non troppo poetica ma sincera :”Il mio cuore oggi è aperto!” Perchè in fondo il nostro cuore è un habitat sano dove far crescere i nostri leggeri pensieri e contemplare il cielo in vetta ad un emozione… Mio padre una volta mi disse in maniera piuttosto sarcastica :”Ma voi sempre a mangiare andate per stare insieme?” una critica a volte giusta. A volte si usano i pub, le pizzerie come luoghi di incontro e il cibo una scusa per incontrasi e chiacchierare mangiando una gustosa pizza… non ci trovo nulla di male, purchè il locale o qualunque altro luogo sostituisca il senso più vero dell’incontro tra amici… una pace duratura che rivive tra le risate e le parole sincere, i ricordi, le barzellette, i programmi per le feste… A volte ci è bastato prendere una chitarra e cantare per lunghi momenti davanti al cortile del nostro piccolo castello, a volte è bastata una passeggiata lungo il mare per essere felici, certo l’inverno limita tutto ciò ma nulla più ossidare l’amore che circola in gruppo di amici che si vogliono tanto bene… Le attese per i rientri degli universitari, le visite tra i presepi viventi dei nostri paesi, la classica domanda del dopo Natale “Ci facimu a Capodanno?” 

La felicità che non ha prezzo…

Raffaele