Archivi tag: papà

E’ stato un piacere Papi

E’ stato un piacere Papà aiutarti questa mattina a caricare sul camion di mio zio i “Gibboni” ovvero le ramificazioni delle vigne… legna utile da ardere per l’inverno. Certo è stata dura. Per tre ore, un lavoro duro che sembrava non volgere mai al termine.

Come sai a me non è che mi interessava molto ma era un tuo desiderio ed io come un buon figlio ti sono corso in aiuto.

Ti ho deluso nell’ultimo periodo e mi sono promesso a me stesso che non ti avrei fatto più pesare il peso della mia ipocrisia, della mia pigrizia… nonostante tu per me sei sempre stato un supereroe, sin da bambino.

Non siamo simili, io e te. Per niente. Ho preso poco da te. Forse la passione per il calcio e per l’Inter e forse il senso di simpatia che infondi alle persone che ti stanno accanto anche nei tuoi momenti difficili.

Alla fine, come al solito, io mi sono stancato per primo… tu invece hai continuato con quella forza di volontà che ti ha sempre contraddistinto a con la quale a volte sono andato in conflitto. Non sei uno che rinvia le cose all’infinito come me. Se bisogna fare un lavoro anche faticoso bisogna farlo, dopo si tireranno le conseguenze.

Alla fine mi sento felice perchè mi sono reso utile in qualche modo a te… non sono un modello di figliolo anzi tutt’altro… non so come mi fai a sopportarmi nonostante tutte le mie lamentele quotidiane ma ti tappi le orecchie e mi stringi forte a me…

perchè ho bisogno ancora dei tuoi abbracci, vecchio mio…

Raffaele

“Possesso, possesso, possesso!”

Sono giorni in cui sto pensando costantemente come valgo come allenatore-educatore, farmi un bel esame di coscienza circa le mie capacità tecniche e individuali…

Martedi mio padre, a sopresa, ha assistito alla partita dei miei ragazzi al campetto del mio paese contro una forte squadra. Partita finita 5-5 con il pareggio ospite avvenuto nei minuti finali, ahimè!

Mentre gridavo come un matto, guardavo mio padre e mi chiedevo cosa pensava di me, come figlio in quel specifico momento della giornata. Vedere il figlio allenare è la prima volta che succede in quattro anni che sto all’Anspi. Mi ha fatto una piacevole felicità anche se ero più teso del dovuto perchè gli ho voluto dimostrare tutta la mia passione per quello che faccio. Non gli ho voluto dimostrare la mia bravura nel gestire una squadra, quello non mi interessa e non credo neanche a lui. Non ho nulla da dimostrare agli altri, semmai che sono cambiato in meglio nell’ultimo periodo quello sì.

Al termine dell’incontro mio padre da buon critico e esperto di calcio mi ha evidenziato qualche piccolo errore che ho commesso durante la gara, evidenziando aspetti positivi e negativi del gioco e dei singoli miei giocatori… senza ferirmi… ed è stato gratificante per me questo…

Infine mi ha suggerito di gridare troppo e di non pretendere eccessivamente da dei ragazzi che vengono sempre e solo per divertirsi, al di là del risultato, di stare più calmo in panchina e di non farmi prendere dal panico se le cose vanno male…

Buona Pasqua, buone feste a tutti!!!! 😀

Raffaele