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…sapore agrodolce….

…siamo fatti per amare e non per dimenticare;

non siamo fatti per odiare, perpetrare una esile agonia ma siamo fatti per ricordare un sapore agrodolce di una promessa appena sbocciata delicatamente e mai precocemente nei nostri cuori le cui fibre muscolari altro non sono che pensieri intrisi di gocce di rugiada, un’alba appena nata.

Grazie a te semplice sconosciuto che mi hai fatto sintonizzare alle giuste frequenze i battiti di questo mio sentimento troppo spesso esponenziale per i miei ricordi, le mie preghiere e ogni invocazione verso l’infinito fatto di sguardi amorevoli e di parole addolcite di miele selvatico e da lacrime che danno sapore in questo mio breve passaggio in questa mia bizzarra sceneggiatura…

Raffaele

Un lungo sogno….

Ieri mi è capitato di dormire nel pomeriggio per ben tre ore dalle 13 alle 16. Non ho fatto in tempo a digerire il pranzo a dovere. Una forte esigenza, la mia, di chiudere gli occhi per lunghi istanti e lasciarmi andare alle leggi del tempo. Ho sognato. Ho fatto un sonno molto ricorrente nell’ultimo periodo ovvero quella della mia esperienza da scolaro alle scuole medie del mio paese. Ho fatto un sogno intenso che riguardava molti aspetti di quei tre anni non certo rimasti tra i miei ricordi più dolci e pacati… anzi per tutta la durata della scuola sono stato preso di mira da un compagno di classe che si faceva beffe di me davanti a tutti anche per via del mio carattere troppo fragile per difendermi da lui e dal suo carattere sopra le righe. Ero in parte lo zimbello della classe e poco serviva vantarmi di essere il portiere titolare di una famosa squadra di calcio locale. Non sono stati momenti per me indimenticabili ma nonostante ciò continuano costantemente a raffiorare nei miei ricordi. A volte sogno in quel medesimo sogno di essere il portiere della squadra di calcio della scuola nei campionati studenteschi e di fare sempre una grande prestazione e in parte riscattarmi come bambino. Ma ciò non avvenne perchè non potei svolgere attività agonistica per dei presunti problemi al cuore poi con il tempo passati… e vabbè già capivo in fondo come sarebbe stata una fetta della mia vita… sempre fuori fase e stonato con il mio destino…

Ma siccome tra le mie innumerevoli illusioni credo che tutto abbia un senso, credo che anche quel sogno ricorrente abbia in realtà celato un senso preciso…

l’unica spiegazione che mi dò è il senso e la voglia di riscatto di questa vita che ora mi appare vuota e spoglia di ogni connessione con la mia realtà…

è tempo di pensarci sù…

Raffaele

 

Umili servitori

“Servitori dell’Umanità” è una espressione usata da un giovane prete in un video youtube. E’ una bella responsabilità e un privilegio che ognuno di noi deve adempiere nel corso della propria giovane esistenza. Credenti e non dobbiamo essere gocce di acqua pulita, buona e dissetante che irrigano una terra non sempre fertile e pronta ad ospitare nuovi virgulti. Spesso rinuncio all’amore instancabile dei miei familiari o quello sincero dei miei amici… a volte rinuncio all’estrema bellezza di una innocente felicità perchè rinchiuso dentro uno stanza a cui ho strappato via le finestre per paura di dialogare con il mondo…

“Servitori dell’Umanità” con la consapevolezza di accettare la nostra povertà spirituale e di vivere in quella umile umiltà d’animo… fuoco ardente dei nostri cuori…

Buona Vita

Raffaele

Consapevolezza…

Non sapevo bene come intitolare questo post sinceramente e nemmeno di riuscire a trovare le giuste parole. Ieri seconda diretta Instagram. Parlavo della mia passione per la scrittura. Volevo raccontare la mia Vita, i miei pensieri… riuscire a portare sul quel piccolo riquadro del cellulare la mia immagine per comunicare. Non ci trovavo, non ci trovo e lo ribadisco a distanza di 24 ore nulla di male. Purtroppo solo un utente o quasi ha seguito la mia diretta, la mia chiacchierata. Mi sono ritrovato a parlare da solo per dieci minuti. Ho dovuto interrompere prima perchè la delusione è stata tanta benchè io avevo fatto degli avvisi sulle mie storie. Amici che si collegavano solo il tempo di vedere il mio bel faccino e poi niente… mi ritrovavo solo con le mie parole. Volevo fare uno step aggiuntivo, un piccolo esperimento per portare la mia poesia su un livello che non ho ancora raggiunto. L’ho fatto perchè mi piaceva, perchè è il bello di far volare le mie parole al di là di un piccolo pezzo di carta senza avere la minima presunzione di apparire o mettermi in mostra… anzi la diretta mi ha permesso di sconfiggere la mia timidezza. E così niente ho resettato il mio profilo e ho ricominciato da zero… non volevo più sentire parlare dei Social… è tutta illusione, è tutta apparenza ma in realtà non ho ben capito le dinamiche del gioco… forse questo nuovo esperimento non ha trovato riscontro perchè non è nato il giusto feeling tra i miei amici. Dovrei trovare i miei stessi simili che condividono il mio stesso pensiero. Forse non è la diretta Instagram il modo più lineare e corretto per esprimermi e dare vita alle mie poesie, facendo il passo più lungo della gamba. Ho ancora l’amaro in bocca al pensiero delle 0 visualizzazioni… e sono indeciso se continuare la mia rubrica “scusate il disturbo” con il rischio di diventare una barzelletta o rinunciare, scendendo da un palco che non mi appartiene. E’ vero… ho solo 200 followers ma mi sento ibrido, sospeso nell’incertezza di una mia forte passione… forse non sono queste le cose importanti della mia Vita, forse dovrei prenderla un pò tutto alla leggerezza e fregarmene o avere una estrema pazienza ma sono un ragazzo molto sensibile e mi basta una piccola goccia di pioggia per scatenare in me un violento temporale.

questa mattina, grazie al sostegno di tre miei amici ho ripreso a scrivere e a ripubblicare i miei scritti… ci riprovo… sono testardo e credo che sui Social ci sia un posto per la poesia… spero di non sbagliare…

Buona Vita

Raffaele

Questa mattina…

tramonto, blog “Lascia Vivere il pensiero”

 

Questa mattina sveglia presto. Alle 6 già avevo spalancato i miei occhi marroni. Dovevo andare in campagna. Mi sono alzato, senza troppi traumi, ho fatto colazione e mentre mio padre ancora dormiva ne ho approfittato per salire sul terrazzo e fare una bella e intensa foto dell’alba appena nata, qui nel Salento… e poi verso le 7 con mio padre ci siamo recati nella nostra campagna a “indaquare” i vari pomodori, melanzane e raccogliere un pò di fichi d’india. Durante i momenti di pausa mi sedevo lungo i mattoni del viale o come diciamo noi “cuzzetti” e in silenzio ho osservato il bel panorama verdeggiante intorno a me… ho sentito una pace interiore… quasi una esperienza contemplativa e benchè io con la campagna non ho mai avuto un buon rapporto sin dall’adolescenza pian piano che sto diventando grande sto sempre di più apprezzando il rapporto con la natura. Cerco di aiutare nel mio piccolo mio padre alla coltivazione di questo piccolo pezzetto di terra donato tanti anni fa da un lontano parente di mia madre, cerco di rendermi utile con lui e ammetto che le prime volte sono state un vero disastro perchè ho sempre visto la campagna come una imposizione, un obbligo ma osservando il lavoro dei contadini intorno mi rendo conto dell’alto grado di nobiltà che riserva questo mestiere che per mio padre, ora che è in pensione, di è tramutato in un piacevole passatempo…

mi sento sentito veramente bene questa mattina…

Buona Vita!

Raffaele