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“Abbiamo Vinto tutti!”

Mercoledi pomeriggio ho dovuto sostituire per circa un’ora Giovanni, l’allenatore dei bambini di calcetto dell’oratorio. Quando la Pina, il nostro presidente Anspi, mi ha chiamato intorno alle 15, in modo molto urgente, non ho molto esitato a rispondere a questa richiesta d’aiuto. Siamo una Famiglia e ci aiutiamo molto tra di noi.

Allora mi presento intorno alle 15.45 ai campetti della mia Parrocchia e mi ritrovo quattro bambini, di età compresa tra i 6 e gli 8 anni: Ludovico, Alessandro, Filippo ed Edoardo. Cerco di fare subito amicizia con loro. Gli faccio fare dei piccoli esercizi come i tiri in porta e difensore contro attaccante mentre Ludovico si rivelava un attento portiere. Poi a venti minuti della fine dell’allenamento gli faccio fare una mini partitella. Due contro due. Filippo e Alessandro contro Edoardo e Ludovico. Partita ricca di gol conclusa sul 3 a 3. Allora gli propongo per ottenere un vincitore di fare i calci di rigore e dopo 4 tiri vincono Edoardo e Ludovico. Filippo ad un certo punto mi pone una domanda: ” Mister ma chi ha vinto?” Ed io: “Mi dispiace Filippo ma avete perso.”

“Non è vero Raffaele, abbiamo vinto tutti!” mostrandomi uno dei bei più bei sorrisi che ho visto ad un fanciullo in più di 15 anni di educatore.

Filippo ha ragione. Nella sua innocenza sa che nello Sport si vince sempre e che la sconfitta è solo un dato da aggiornare per la statistica e nulla più…

Raffaele

Metafore di Vita

Eh si perchè la vita, la partita che giochiamo con la nostra esistenza non finisce nel primo tempo. Le rimonte e la loro calda speranza sono vive se noi abbiamo il coraggio, la forza e la fede nel credere… di metterci in gioco anche quando l’avversario sembra essere più forti noi… fin quando siamo Noi a tenere palla ed amministrare il gioco non dobbiamo avere paura. L’attacco è la miglior difesa. Questioni di punti vista. La vita è come una palla di Rugby. Non ne possiamo prevedere i giusti rimbalzi e le sue traiettorie. Dobbiamo avere la pazienza nell’aspettare il rimbalzo giusto e attaccare, attaccare, attaccare… non dobbiamo aspettare che il nostro avversario venga nella nostra metà campo. Attaccare, attaccare anche nei minuti di recupero, fin quando il destino non fischia la fine di una partita fantastica chiamata Vita!

Raffaele

Si ricomincia! :D

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Prima giornata del campionato di serie A 2015/2016 al insegna delle emozioni e di qualche lieta sorpresa. No certo per la Juventus che stecca clamorosamente all’esordio, in casa, contro una pimpante Udinese di Colantuono e di un immortale Totò Di Natale. Non era mai successo alla “Vecchia Signora” di perdere la prima partita di campionato, in casa, in tutta la sua storia. Quando perde, a prescindere dalla squadra che incontra, fa sempre notizia. Nulla di allarmante, si rifarà tranquillamente. Da interista, ve lo giuro, non sto gufando 😀 Brava Udinese, quest’anno, credo, potrà dare fastidio alle grandi non solo al Friuli.

La Roma, rivale principale della Juventus per la corsa al titolo, non va oltre 1-1 al Bentegodi contro un ottima Verona di Andrea Mandorlini. Secondo me, dovrebbe rinforzarsi, la squadra di Rudi Garcia, specie a centrocampo, in questi ultimi giorni di mercato, per via dei ripetuti infortuni di Strootman; l’attacco sembra micidiale, urge trovare un difensore centrale di livello e un terzino sinistro, sono sicuro che il d.g Sabatini troverà i giusti tasselli per la sua Roma.

Il Milan del sergente Mihajlovic perde al Franchi contro una buonissima Fiorentina di Sousa, complice anche la prematura espulsione del giovane centrale Rodrigo Elyper doppia ammonizione. Il buon campionato dei “Diavoli rossi” promette bene e Sinisa sa come far giocare bene le sue squadre. Ci vuole pazienza.

L’Inter fa il suo dovere e batte una indomita Atalanta solo allo scadere con una perla di Jovetić. La squadra di Roberto Mancini soffre in fase di costruzione, il gioco è lento, stagnoso, macchinoso. Manca un playmaker, e sicuramente questo compito non spetta a Medel che è un mediano vecchio stile. Da rivedere il giovane Gnoukouri, spaesato ed emozionato di fronte alla prima al Meazza. Bisogna darli fiducia.

Il Sassuolo, in casa, batte il Napoli 2-1, partita molto gradevole e ben giocata da entrambe le squadre. La squadra emiliana ha fatto valere il fattore campo. Difesa da “ricompattare” assolutamente per Mister Sarri specie nelle “letture di gioco”.Higuain non ancora al top della forma.

Il Palermo, nonostante alcune defezioni che hanno privato Iachini di giocatori forti e di valore come i vari Dybala, Belotti e Baretto, piega il Genoa 1-0.

Nell’anticipo di sabato sera la Lazio, non si fa distrarre dalla partita di ritorno di Champions e sconfigge all’olimpico il Bologna, dell’ex Delio Rossi, 2-1. “Partita da chiudere prima sul 2-0” il commento di Pioli a fine match. Tegola per i laziali, Biglia out un mese per infortunio.

Infine le due “cenerentole” Carpi e Frosinone sconfitte entrambe all’esordio. La squadra di Castori ne prende 5 a Marassi dalla Samp, troppo il gap, il divario tecnico tra le due squadre. Orgoglio Carpi che sul 5-0 nella ripresa segna due gol per ridurre il pesante passivo. Ci vorrà ancora un po’ di rodaggio. Francamente non la do già spacciata, e già retrocessa. Ho fiducia nel Carpi. Siamo solo al 23 Agosto e il campionato è solo all’inizio. Non basta al Frosinone con il proprio stadio, il “Matusa” strapieno in ogni ordine di posto (10.000 spettatori), per aver la meglio contro il Torino, 1-2. Passati in vantaggio, non riesco a gestire e a conservare almeno un punticino. Decide Baselli.

Non ci sono stati casi di moviola eclatanti, gli arbitri si sono comportati bene. Non ci sono stati episodi di violenza tra le varie tifoserie. Polemiche zero. Tutto è andato lisci come l’olio. Spero che duri cosi anche per le restanti 37 partite di serie A.

Buon campionato a tutti! 😀

Pallone bucato

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Il pallone che rotola felice tra un immensa distesa di verde all’improvviso, con l’avvento dell’estate, si è bucato. Ed ora cerca un riparo sicuro per vivere le sue ultime ore in pace. Lo sport è in lutto. E francamente non credo, per ora, a una possibile resurrezione terrena adempiuta per volontà divina. In ginocchio, noi adepti di questo sistema dove la ruggine fa da sfondo a questo cielo caduto nell’oblio di parole bruciate nel vento. Il calcio sta perdendo una sua etica vendendo la sua morale a soggetti che sarebbero disposti a donare l’anima al diavolo pur di truccare una partita e intascare cospicue tangenti. “Più si sale in alto, più c’è il rischio di cadere in basso, sprofondare e non risalire più su”. Con che coraggio, io, burattino di questa farsa teatrale, posso insegnare valori e virtù ai miei ragazzi, se loro stessi in primis rimangono spaventati e frastornati dalle continue ferite e ustioni del loro sport preferito? Il “foot-ball” è solo uno dei malanni che sta colpendo la nostra Italia da un bel po’ di anni. Per ora cure significative e efficaci nemmeno l’ombra. Dobbiamo varcare i nostri confini per chiedere aiuto a qualche buona nazione samaritana. Sono personalmente arrabbiato e ormai rassegnato, un corpo senza anima che muore sotto i miei occhi. Il male vince ancora, anche se in fuorigioco. Una volta toccato il fondo, non c’è alcun rischio di cadere più giù. Oddio, ora che ci penso, piccole medicine ci sono per attenuare i dolori del nostro sport e sono le “Riforme” ma al momento sono conservati dentro cassetti di chi gioca a fare dio con noi che nutriamo il “pallone bucato” con sogni e speranze. Il pallone, attenzione, non è sgonfio, ma appunto bucato che è diverso. Bisogna comprare uno nuovo, di buona marca e qualità, ma con quali soldi se questi ultimi servono ai signori per cambiare il flusso di partite e campionati? Ogni maledetta estate, stagione il procuratore federale e i vari magistrati subiscono le luci della ribalta. Lottare contro il tempo, perché la “messa in scena” deve partire il prima possibile contando vittime e superstiti.
“Il calcio è diventando un credo che viene recitato, senza un minimo di fede, nel cuore di noi poveri amanti di questa scaltra illusione…”