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Consapevolezza

E ricordo a vent’anni ero abbastanza spensierato, impreziosito da quel pensiero che ballava a ritmi sfrenati, il cuore un tamburo che disegnava una piacevole musica ornamentale per la mia anima in cui la casa era riposta nel sorriso e l’abbraccio di un amico…

E ricordo quando fremevo per il primo appuntamento con quell’abito che non mi andava mai bene e quel taglio di capelli forse troppo espansivo come quel pensiero che faceva diventare il cielo un gioiello con cui impreziosire quel giorno speciale…

Raffaele

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Ricordo

foto tratta dal web

 

Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo.
Virginia Woolf

A volte un ricordo può essere dolce e delicato come il sorriso di un bambino, l’arrivo della primavera, l’abbraccio sincero di una persona a me cara. A volte il ricordo può essere ruvido e pieno di ruggine come l’illusione di un sogno proibito, un temporale dei miei sentimenti, una caduta improvvisa mentre cercavo di raggiungere una meta… E’ bastato un solo sguardo verso i miei antichi passi e una calda lacrima blu ha segnato un solco sulla mia anima ancora in balia del mio passato che ancora non smette di tirarmi per ogni pensiero e ritornare nel suo mondo pieno di specchi dove riflettere il colore della tristezza… C’era una volta Raffaele e lo sarà per sempre anche se la sua esistenza è fragile come un pezzo di terracotta, anche se la fatica del suo viaggio si fa sentire e i ricordi nascono e muoiono troppo velocemente in ogni battito del mio cuore… fotografia sbiadita

Raffaele

Nostalgia, nostalgia canaglia….

foto tratta dal web

 

Questa mattina, io e mio padre, abbiamo fatto un pò di pulizie nella nostra cantina. Abbiamo raccolto tutti i giornali, i quotidiani e ogni tipo di rivista per poi buttarle nell’immondizia… era inutile occupare per niente spazi che ci potrebbero servire in futuro. Ma poi nell’ assembla-mento del rifiuto cartaceo sotto le mie mani mi sono ritrovati i vecchi mensili dell’Azione Cattolica, datati 2012-2013-2014, gli ultimi miei anni in questa associazione vissuta per ben 10 anni intensamente, con tutto il mio essere giovane e un bravo educatore… Non li ho voluti buttare via e in meno di pochi istanti mi sono passati, come un treno ad alta velocità, tutti quei splendidi momenti che ho vissuto all’ A.C : i campi scuola, le serate di incontro e di preghiera con il nostro Vescovo, le domeniche mattina con i bambini… un velo di timida tristezza ha colorato quel frangente del mattino. La voglia di respirare quell’aria pura e cristallina e di rivivere ancora e ancora quegli attimi ormai sono rinchiusi gelosamente nel mio cuore e tornare indietro di 10 anni purtroppo è impossibile e nonostante 4 anni vissuti all’Anspi la voglia di ritornare all’Azione Cattolica c’è ed è forte anche se non più come educatore ma solo come membro non più dei giovani ma degli Adulti. Compiuti trentanni si fa il salto verso il mondo dei grandi… Quelle riviste datate le ritornerò a leggere, per ritornare ragazzo… ho persino trovato un mensile dedicato al nuovo Papa Francesco e ho trovato anche le guide di approfondimento spirituale con tutte le spiegazione dei passi del Vangelo delle varie domeniche dell’Anno liturgico degli anni passati con cui preparavo le “chiacchierate” con i miei ragazzi… quando mi alzato presto la domenica mattina per rendere speciale l’incontro con loro…

Continua…

Raffaele

Perchè… bhò…

foto tratta dal web

 

Bhò è un periodo di profonda mia testardaggine… mi sto fissando di essere un pò più social su face cercando di portare il pensiero, la parola e la poesia li, ma proprio li con scarsi risultati… perchè mi fisso non so!

Come adesso mi sto fissando tutte le mattine nel vedermi il video sulla pagina di Don Matteo, un video che riprende il finale della puntata e della serie del “parrocco più famoso della nostra televisione” in cui il pubblico ministero Marco Nardi, interpretato da Maurizio Lastrico, confessa tutto il suo amore per il Capitano dei Carabinieri interpretato dalla bravissima e giovane attrice Maria Chiara Giannetta… Un video di soli due minuti ma che continua sempre ad emozionarmi senza una valida ragione… ????

Non sono innamorato dell’amore in questo momento, anzi ci litigo spesso, cercando di riparare tutti quei danni compiuti in passato. Un passato che ritorna e mi fa sentire un pò fragile all’inerzia del tempo che fra poco mi catapulterà nel mondo degli adulti senza aver goduto appieno dell’ebrezza della gioventù. Non ho lasciato ancora nessuna traccia ben visibile nel percorso ricco di ostacoli dell’amore… e a volte mi chiedo se tutte queste mie cadute sono frutto solo della mia incoscienza e della mia testardaggine… se è solo colpa mia se adesso cammino solo con la mia ombra… e questo video involontariamente mi fa tremare dalla voglia di ritornare indietro e non buttarmi via per scelte che ora, a distanza di anni, le ritengo stupide…

E intanto continuo a vederlo… sognando un giorno di rivivere le stesse emozioni…

Raffaele

“Salve, mi scusi, scheletri nell’armadio li abbiamo?”

“Troppo cerebrale per capire che si può star bene senza 
complicare il pane,” 

“Salve, mi scusi, scheletri nell’armadio li abbiamo?”

Quanti di noi ed io in primis abbiamo frammenti del passato, piccole schegge di vetro che fanno sanguinare il nostro acerbo cuore? Non sono un santo, ma anche loro ne hanno combinate di belle ma sono stati unici nella loro unicità e nella loro mite fragilità. Loro hanno trovato la Luce, io sono un umile cristiano alla ricerca quotidiana del suo calore.

“…ci si spalma sopra un bel giretto di parole vuote ma doppiate”

Chiedere la sera umilmente scusa per i propri peccati, giurare di diventare un individuo migliore, non è facile… a volte gli echi del passato troppo vissuto velocemente ritornano a schernire la mia felicità. Ma sono e resto felice nella mia imperfezione. Gli scheletri non mi fanno paura. L’ombra dei loro corpi si assottiglia sempre di più e scompare quando incontro l’amore. Quando mi sento libero.

“Mangiati le bolle di sapone intorno al mondo e quando dormo 
taglia bene l’aquilone, togli la ragione e lasciami sognare, lasciami sognare in pace…”

A volte penso “Quanto vorrei tornare indietro!” No mio caro, gli errori di scrittura del mio racconto rimango indelebili sui fogli ancora vergini e intatti e non posso soffermare ogni mia attenzione su ogni attimo, secondo, millesimo di esistenza che non riesco a controllare o dirigere come un bravo direttore di orchestra…

Raffaele