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Non potrà mai piovere per sempre

Non potrà mai piovere per sempre.

Credere alle stelle e detestare il cielo,

contemplare il mare e non volerci nuotare,

invocare il sole ma aspettare la pioggia per amare,

vivere di ricordi e di attese senza assaggiare tenue emozioni.

Annusare fiori prelibati nati da pianeti lontani

e rimanere a dieta perché allergico all’odore del mondo,

troppa acqua raccolta nel mio mulino

che bagna libri ingialliti aspettando un loquace  finale.

Rimango sospeso

Contromano

controvento

sempre contro un qualcosa

a vedere speranze

 infuocarsi nello specchio dove il volto

 finge di plasmarsi all’interno di una maschera di cera.

Il letto è la mia dimora mentre adagio,

lievemente

senza arrecare disturbo alla quiete pubblica

 l’anima sul credo Altrui.

Blu infinito pralinato di fuoco vivace

colorano la bianca pelle,

sprazzi di sogni sbiaditi e ormai in prolungato disavanzo

 si dileguano sin dentro le cellule somatiche.

Strozzare in gola

urli di gioia dileguati nel tempo.

Dovrò camminare con le mie gambe

se non vorrò rimanere affossato dentro l’anonimia del presente,

spalare fango e rimuovere detriti che bloccano l’ego

e provare a pensare che anche respirando illusioni e patemi

non potrà mai piovere per sempre…

Raffaele

Ho deciso di proporvi e dedicarvi alcune mie poesie della mia raccolta “Io lo so che non sono (anche quando sono solo). Sono dei pensieri che ho scritto nel 2012. Pensieri composti sul finire della mia adolescenza e che adesso vi propongo con profonda stima e amicizia. Un modo anche personalmente di viaggiare indietro nel tempo, ritrovando un Raffaele sognatore e che voleva dipingere il suo destino con colori originali e cariche di sfumature. Un modo per riscoprimi attraverso l’evoluzione della mia poesia.

Spero che vi piaccia 🙂

Prigioniero

La prossima settimana il mio blog si vestirà di musica, tra i ricordi più belli della mia adolescenza.

Lo faccio per affrontare il mio passato. Per parlarci un pò. Un dialogo intenso e spero risolutivo per scacciare via quella paura che annebbia ogni battito del mio cuore.

Eppure è una paura che un pò stranamente solletica la mia Felicità mentre la mia malinconia rimane inoperosa e un pò invidiosa.

Ieri sera mi è capitato di ascoltare su Youtube una buona fetta di musica di inizio secolo che mi ha fatto emozionare e che mi accompagnato per tutta la mia gioventù.

Forse ho la sindrome di Peter Pan ma ho tanta paura di diventare grande, di assumermi le mie responsabilità e provare a camminare da solo senza l’aiuto di mio padre o di una ragazza cercata invano per tutto questo tempo.

Forse la Vita in un futuro non troppo lontano mi riserverà un’altra adolescenza o forse mi dovrò aggrappare a questi ricordi affinchè il mio cuore non crei troppo trambusto con il mio destino.

Non lo so…

Raffaele

Consapevolezza

E ricordo a vent’anni ero abbastanza spensierato, impreziosito da quel pensiero che ballava a ritmi sfrenati, il cuore un tamburo che disegnava una piacevole musica ornamentale per la mia anima in cui la casa era riposta nel sorriso e l’abbraccio di un amico…

E ricordo quando fremevo per il primo appuntamento con quell’abito che non mi andava mai bene e quel taglio di capelli forse troppo espansivo come quel pensiero che faceva diventare il cielo un gioiello con cui impreziosire quel giorno speciale…

Raffaele

Ricordo

foto tratta dal web

 

Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo.
Virginia Woolf

A volte un ricordo può essere dolce e delicato come il sorriso di un bambino, l’arrivo della primavera, l’abbraccio sincero di una persona a me cara. A volte il ricordo può essere ruvido e pieno di ruggine come l’illusione di un sogno proibito, un temporale dei miei sentimenti, una caduta improvvisa mentre cercavo di raggiungere una meta… E’ bastato un solo sguardo verso i miei antichi passi e una calda lacrima blu ha segnato un solco sulla mia anima ancora in balia del mio passato che ancora non smette di tirarmi per ogni pensiero e ritornare nel suo mondo pieno di specchi dove riflettere il colore della tristezza… C’era una volta Raffaele e lo sarà per sempre anche se la sua esistenza è fragile come un pezzo di terracotta, anche se la fatica del suo viaggio si fa sentire e i ricordi nascono e muoiono troppo velocemente in ogni battito del mio cuore… fotografia sbiadita

Raffaele

Nostalgia, nostalgia canaglia….

foto tratta dal web

 

Questa mattina, io e mio padre, abbiamo fatto un pò di pulizie nella nostra cantina. Abbiamo raccolto tutti i giornali, i quotidiani e ogni tipo di rivista per poi buttarle nell’immondizia… era inutile occupare per niente spazi che ci potrebbero servire in futuro. Ma poi nell’ assembla-mento del rifiuto cartaceo sotto le mie mani mi sono ritrovati i vecchi mensili dell’Azione Cattolica, datati 2012-2013-2014, gli ultimi miei anni in questa associazione vissuta per ben 10 anni intensamente, con tutto il mio essere giovane e un bravo educatore… Non li ho voluti buttare via e in meno di pochi istanti mi sono passati, come un treno ad alta velocità, tutti quei splendidi momenti che ho vissuto all’ A.C : i campi scuola, le serate di incontro e di preghiera con il nostro Vescovo, le domeniche mattina con i bambini… un velo di timida tristezza ha colorato quel frangente del mattino. La voglia di respirare quell’aria pura e cristallina e di rivivere ancora e ancora quegli attimi ormai sono rinchiusi gelosamente nel mio cuore e tornare indietro di 10 anni purtroppo è impossibile e nonostante 4 anni vissuti all’Anspi la voglia di ritornare all’Azione Cattolica c’è ed è forte anche se non più come educatore ma solo come membro non più dei giovani ma degli Adulti. Compiuti trentanni si fa il salto verso il mondo dei grandi… Quelle riviste datate le ritornerò a leggere, per ritornare ragazzo… ho persino trovato un mensile dedicato al nuovo Papa Francesco e ho trovato anche le guide di approfondimento spirituale con tutte le spiegazione dei passi del Vangelo delle varie domeniche dell’Anno liturgico degli anni passati con cui preparavo le “chiacchierate” con i miei ragazzi… quando mi alzato presto la domenica mattina per rendere speciale l’incontro con loro…

Continua…

Raffaele