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Torno subito… ma anche no!

Sono un pò vecchietto e credo di avere un pò di esperienza qui sul blog e so che in questo periodo molti di noi vanno in vacanza e mettono e metteranno in stand-by per un mese o due il proprio spazio virtuale annunciando per il loro ritorno alla quotidianità grandi cambiamenti… io francamente a queste pause e prospettive di grandi cambiamenti non ci credo molto, per me non sarebbe salutare per la mia ispirazione staccare la spina per un periodo così lungo con il mio blog. In nove anni di “Lascia Vivere il Pensiero” mi sarà capitato forse una volta. Non lo so ma non credo molto a queste pause, mi mettono un pò d’ansia anche perchè se ho qualcosa da dire o da comunicarvi non posso rispettare le mie vacanze. Ho provato in passato anche qui sul blog di digiunare per un pò ma è stato deleterio. Certo ci sono periodi che vi scrivo quasi tutti giorni e periodi in qui mi faccio sentire più di rado ma dipende dal mio grado di alta ispirazione. Forse sbaglio ma la penso così. Per me la poesia non va mai in ferie magari il caldo può ostacolare il flusso delle mie parole ma l’arte non conosce periodi di pause, non conosce e non ha particolari stagioni…

E voi, la pensate come me?

Ci sentiamo… oh non mi lasciate solo in questo periodo estivo eh?! 😛

Buon lunedi e buona vita 🙂

Pausa

foto tratta dal web
foto tratta dal web

Mi capita spesso, se non eternamente che al compimento della lettura di un libro, segue una forzata e violenta pausa o “stacco emotivo” prima di iniziare a leggere una nuova opera letteraria. Non so darmi una spiegazione plausibile. Per esempio, ho appena finito di leggere “Ogni mattina a Jenin” meraviglioso libro di Susan Abulhawa, stile “Cacciatore di aquiloni” (scusate se uso questo genere di paragoni, ma la descrizione di una storia o di un libro non è il mio forte 😀 ), ho provato nei giorni successivi a riprendere la lettura di un libro lasciato a metà: “I pilastri della terra” di Ken Follett, ma non sono riuscito neppure a leggere una, ma dico una, sola pagina. Ci sono quelle due fatidiche 2 barra 3 settimane prima che mi lascio trasportare da una nuova storia. Forse sono riuscito, così, a darmi una flebile risposta: questa riposo forzato è dovuto in parte ad una pausa emotiva che la mia mente mi pone quasi a livello fisiologico, per riprendere fiato, prima di donarmi con tutto me stesso ad un’altra avventura letteraria. Eh si, sono uno che si dona completamente al libro, quello che ti prende, ti fa appassionare, che ti rende artefice e vero protagonista della trama. Specie con i libri di Faletti e quindi sul genere Noir sono rimasto giorni a contemplare il finale e a riflettere sulle meraviglie, sui miracoli a livello di scrittura dell’autore. Una volta che ho finito questa avventura, accantono delicatamente il libro nella libreria, raramente cercherò di rileggerlo, un pò come una vecchia storia d’amore che non può ritornare di moda… eh adesso aspettiamo, facciamoci questa sana pausa!!!!

Buongiornooo 🙂

Raffaele