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Non credevo…

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Non credevo che la Felicità volesse significare impegno e dedizione. E’ un talento che va conquistato giorno dopo giorno senza il fardello delle nostre ansie quotidiane. Essa non va cercata alla luce del sole ma nella penombra, nei luoghi più nascosti del nostro pensiero. Essa va conquistata perchè non è gratuita, non si trova nelle bancarelle dei supermercati a prezzi scontati. Credevo fosse naturale essere felici ma la sua naturalezza va cercata nel perdono e nell’autenticità delle nostre debolezze e di una vanitosa fragilità… non è l’evoluzione imperiosa del nostro tempo, semmai la sua stessa e identica copia, il suo lato migliore o la sua parte più nascosta e imprevedibile… si perchè fin quando non apriamo con stupore le porte del nostro cuore non sapremo mai in che forme e orizzonte lei si presenterà da noi…

Raffaele

Arte…

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… dicono che sia Arte. Io la chiamo Vita… perchè ogni qual volta lasciamo volare le nostre emozioni è li che l’Arte pone le sue radici. Dare un nome al nostro cielo, ritrovare la delicatezza di un tempo lontano, dedicare una carezza, un pensiero anche in un giorno di pioggia… questa per me è Arte. Oltre le parole e le immagini e finchè non nascondiamo i nostri più intimi sentimenti allora non nasconderemo mai la nostra Arte…

Raffaele

Emily Dickinson, poesia

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Portare la nostra parte di notte

la nostra parte di aurora

riempire il nostro spazio di felicità

il nostro spazio di risentimento

 

Qui una stella, e là una stella,

alcuni si perdono!

Qui una nebbia, e là una nebbia,

infine il giorno!

 

Emily Dickinson

Diario di viaggio, giorno 2

foto tratta dal web
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“Delitto e castigo” di Dostoevskij, “Il fu Mattia Pascal”. Sono questi due meravigliosi libri della letteratura i miei regali che mi sono fatto a me stesso per questo natale. Scelti senza ragione, tra le immense scelte dei “miei amici” all’interno di una biblioteca in centro. Ah come vorrei passare la mia esistenza dentro un negozio di libri! Sentire il loro profumo, sfogliare le innumerevoli pagine che tessono una storia, una favola, un tralcio di destino. Girare il mondo intero, conoscere personaggi, relazionarsi con la creatività di scrittori e poeti. Tutto questo mi affascina. Mi dovevate vedere, ero un bambino felice come dentro un negozio di dolci o di giocattoli. E litigare, ora, con il mio pensiero, dura diatriba con me stesso sul fatto che non so da quale libro iniziare ad “amoreggiare con l’incanto e la forza delle parole”. Prima mi finirò di leggere “Lettera a un bambino mai nato” di Orianna Fallaci e poi parallelamente ai “Pilastri della terra” inizierò un nuovo libro, visto la sua “mole di pagine”. Dite che sbaglio a leggere due opere contemporaneamente? E’ meglio focalizzare la mia attenzione solo su una. E’ solo che non vedo l’ora di “assaggiarli” questi miei regali di Natale. Leggere, leggere, leggere… scrivere, scrivere e scrivere… poetare, poetare, poetare… far vivere la mia creatività “sotto l’albero” prima di ritornare alla realtà. Oddio, non è che lo faccio tutto giorno. Al massimo due ore, ma come mi sento bene!
E voi vi siete fatti già fatto il vostro regalo per Natale?
A presto!
Raffaele