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E bravo Gaudiano!

Sono davvero felice per la vittoria tra le “Giovani Proposte” di Sanremo di Gaudiano, questo giovane cantante pugliese che mi ha entusiasmato sin dalle sue prime note. Ammetto che il suo pezzo “Polvere da sparo” è stato per me fonte di ispirazione per le mie ultime poesie pubblicate qui sul blog…

Grazie Gaudiano, la tua musica arriva dritta al cuore!

E mi brucia il cuore perché non ti ho detto
Quanto ti abbia amato per quello che hai fatto
Per come hai lottato coi mulini a vento
Con la forza del tuo cuore fatto di cemento

Tigre nella giungla dei pensieri sparsi
Non riuscivi a dirmi quanto detestassi
Non poterti alzare la mattina a prepararmi
Quello stramaledetto caffè

Perché tutto quello che mi resta
È una domanda polvere da sparo in un solo colpo
Da spararmi nella testa
Se guardo oltre le nuvole io non trovo ragione
Se mi guardo allo specchio vedo te

Tutti che parlano e sanno capire
Come mi sento, sanno cosa dire
“La vita è questa non può farci niente
Così come inizia dovrà anche finire
Tu focalizzati sopra i dettagli
Affidati al tempo e non sbagli”
E nel frattempo che lento ricuce
Io resto sveglio ma spengo la luce

Un lungo sogno….

Ieri mi è capitato di dormire nel pomeriggio per ben tre ore dalle 13 alle 16. Non ho fatto in tempo a digerire il pranzo a dovere. Una forte esigenza, la mia, di chiudere gli occhi per lunghi istanti e lasciarmi andare alle leggi del tempo. Ho sognato. Ho fatto un sonno molto ricorrente nell’ultimo periodo ovvero quella della mia esperienza da scolaro alle scuole medie del mio paese. Ho fatto un sogno intenso che riguardava molti aspetti di quei tre anni non certo rimasti tra i miei ricordi più dolci e pacati… anzi per tutta la durata della scuola sono stato preso di mira da un compagno di classe che si faceva beffe di me davanti a tutti anche per via del mio carattere troppo fragile per difendermi da lui e dal suo carattere sopra le righe. Ero in parte lo zimbello della classe e poco serviva vantarmi di essere il portiere titolare di una famosa squadra di calcio locale. Non sono stati momenti per me indimenticabili ma nonostante ciò continuano costantemente a raffiorare nei miei ricordi. A volte sogno in quel medesimo sogno di essere il portiere della squadra di calcio della scuola nei campionati studenteschi e di fare sempre una grande prestazione e in parte riscattarmi come bambino. Ma ciò non avvenne perchè non potei svolgere attività agonistica per dei presunti problemi al cuore poi con il tempo passati… e vabbè già capivo in fondo come sarebbe stata una fetta della mia vita… sempre fuori fase e stonato con il mio destino…

Ma siccome tra le mie innumerevoli illusioni credo che tutto abbia un senso, credo che anche quel sogno ricorrente abbia in realtà celato un senso preciso…

l’unica spiegazione che mi dò è il senso e la voglia di riscatto di questa vita che ora mi appare vuota e spoglia di ogni connessione con la mia realtà…

è tempo di pensarci sù…

Raffaele

 

Questa mattina…

tramonto, blog “Lascia Vivere il pensiero”

 

Questa mattina sveglia presto. Alle 6 già avevo spalancato i miei occhi marroni. Dovevo andare in campagna. Mi sono alzato, senza troppi traumi, ho fatto colazione e mentre mio padre ancora dormiva ne ho approfittato per salire sul terrazzo e fare una bella e intensa foto dell’alba appena nata, qui nel Salento… e poi verso le 7 con mio padre ci siamo recati nella nostra campagna a “indaquare” i vari pomodori, melanzane e raccogliere un pò di fichi d’india. Durante i momenti di pausa mi sedevo lungo i mattoni del viale o come diciamo noi “cuzzetti” e in silenzio ho osservato il bel panorama verdeggiante intorno a me… ho sentito una pace interiore… quasi una esperienza contemplativa e benchè io con la campagna non ho mai avuto un buon rapporto sin dall’adolescenza pian piano che sto diventando grande sto sempre di più apprezzando il rapporto con la natura. Cerco di aiutare nel mio piccolo mio padre alla coltivazione di questo piccolo pezzetto di terra donato tanti anni fa da un lontano parente di mia madre, cerco di rendermi utile con lui e ammetto che le prime volte sono state un vero disastro perchè ho sempre visto la campagna come una imposizione, un obbligo ma osservando il lavoro dei contadini intorno mi rendo conto dell’alto grado di nobiltà che riserva questo mestiere che per mio padre, ora che è in pensione, di è tramutato in un piacevole passatempo…

mi sento sentito veramente bene questa mattina…

Buona Vita!

Raffaele

Stranezze del mio essere…

foto tratta dal web

 

Ehi tu… dico a te! Te, tu… non ci ho mai come capito come mi devo rivolgere… insomma si tu, te… insomma ci siamo capiti… ti è mai capitato che per cercare di alzarti presto la mattina avresti dovuto cambiare letto e stanza? Eh si, quel fenomeno si chiama Raffaele e modestamente nacqui strano, è una mia caratteristica peculiare come un tatuaggio indelebile da esibire nelle più raffinate occasioni…. ehi si… oh quanti sospiri! va bè, ecco, dicevamo… in questo ultimo periodo facevamo una enorme fatica tragicomica nell’alzarmi dal letto. Sveglia puntata inizialmente alle 7.30 ma che poi rinviavo di mezz’ora in mezz’ora fino a provarmi nel ritornare in vita verso le 9 con tanto di sgrida da parte dei miei. Uscire dal sarcofago di buon mattino è una impresa ardua per me e per il mio cuscino che tanto mi vuole bene e che risulta essere doloroso staccarsi in quei frangenti. Diciamo che dormire è il mio hobby preferito, altro che la scrittura! shè! gli faccio un baffo a lei! Comunque la mattina diventa una impresa impossibile aprire gli occhi e fare quell’azione che riesce a tutti quei ottimisti del mattino… aprire gli occhi ed esultare “buongiorno mondo!” per me sarebbe meglio una mazzata sulle gengive e forse il mio bizzarro pessimismo nasce sin dai meandri del mattino… io che volevo che la giornata fosse costituita solo dal pomeriggio e la sera! Insomma questa notte notte sono andato a dormire nella stanza degli ospiti con un “nuovo amico” e la sorpresa è che sono riuscito a svegliarmi decentemente un’ora prima. Infatti alle 9.15 avevo finito già di fare colazione e di pulire al cuccia del mio cane e adesso mi ritrovo qui a scrivervi questo scansonato post… infatti nel mese di luglio ho dovuto dormire in questo nuovo letto perchè la mia originaria stanza era occupata dalle mie sorelle e non facevo fatica a rimettermi in senso sin dalle prime luci dell’alba. Ma faccio fatica a credere che sia stato il letto a farmi compiere questo miracolo… credevo fosse una questione di motivazione e di stimolo. Alzarmi presto per andare non so in campagna o a raccogliere la legna con mio padre o bhò non saprei… certo devo ammettere che questa notte non è che ho proprio riposato bene… forse il mio vecchio letto era troppo comodo e questo un pò troppo scomodo… imprevisti della mia comica vita, insomma! Eppure alle 23 stavo già tra “le braccia di Morfeo” e nonostante le mie ansie quotidiane riposo bene… guardate non ve lo so dire… so soltanto ora che mi sento meglio, a parte ancora il gran caldo… siamo quasi a settembre uffa! e niente il sonno è il mio grande tallone d’achille anche se nonostante tutto mi alzo sempre presto rispetto ad alcuni miei amici che rientrano in vita a ridosso del pranzo! No vabbè io rido e scherzo ma oltre le ore 9 farei fatica anche io a non alzarmi ma invidio tanto quelli che puntano la sveglia all’alba… ho provato raramente quella gran bella e vigorosa sensazione… “è tutta questione di volontà” ripete sempre mio padre… forse si… è anche vero anche se questa mattina si sono sorpresi nel vedermi sveglio… da un’altra parte…

mhà… meglio riderci su!

Buon inizio di settimana!

Buona Vita

Raffaele

Pensiero…

“La Fede è missionaria o non è Fede. La Fede ti porta sempre ad uscire da te. La Fede va trasmessa. Non per convincere, ma per offrire un tesoro. Preghiamo il Signore che ci aiuti a vivere la nostra Fede così: una Fede a porte aperte, una Fede trasparente.” Papa Francesco

Una Fede che ci viene direttamente dal cuore: uno scrigno magico dove far dimorare quel senso di Pace che solo con la sua amichevole Presenza ci rende custodi di questo dono. Sin dal battesimo ogni cristiano è in perenne cammino, lungo una luminosa strada. Senza sosta. Solo il tempo di dissetarci ammirando un pregevole panorama… che sia un abbraccio o una carezza di un nostro caro oppure dissetarci attraverso il pensiero di una “Lieta Notizia” cercando di incuriosirci sempre di più di ogni sua sfumatura. Siamo in cammino perché le mura delle nostre abitazioni, luogo di perenne protezione, non ci bastano più. Vogliamo sfidare le intemperie ed ogni imprevisto del tempo, consci che sin ogni nostro respiro non sarà e risulterà mai vano. Passo dopo passo, nonostante le nostre fragilità e le increspature dell’anima ci avviciniamo sempre di più all’orizzonte promesso e sognato nei giorni di innocente felicità. Sentiamo il vento che leviga le onde del mare, sentiamo il profumo di un fiore appena sbocciato anche nel cuore dell’autunno dopo tutto sempre, apparentemente, spegnersi o morire. Una Fede trasparente come piccole gocce di rugiada o i fasci di Luce che illuminano i nostri sogni appena vissuti al mattino e che mai termineranno con il suono della sveglia.

Raffaele