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E’ tutto finito, peccato…

E anche questa edizione del Festival è andata nei migliori archivi. Peccato perchè questa rassegna musicale mi ha davvero entusiasmato… non so a voi… mi ha permesso ancor di più di apprezzare i vari artisti tra cui Noemi, Annalisa e Madame. Le sorprese come i Coma Cose e Willie Peyote. Mi dispiace davvero che sia tutto finito. Momenti ora da ultimi giorni di scuola. Adesso andrò su Spotify o su YoutubeMusic e mi farò una bella scorpacciata di musica visto che in questa ultima settimana è stata per me fonte di ispirazione per scrivere frammenti di pensieri davvero sorprendenti per me stesso visto che mi sto riscoprendo in una nuova sfumatura creativa, un altro sound si direbbe. Scorpacciata di musica quindi ma anche un attenzione oculata sui testi per per alcune canzone sono sembrati dei veri raffinati componimenti poetici. Andrò anche alla scoperta di Gaia e Fulminacci oltre alla mia lady Malika Ayane.

E poi che dire della vittoria dei Maneskin che ha sorpreso tutte le previsioni dopo i primi ascolti di un pezzo molto rock e crudo che sembra aver aperto uno nuovo stile, una nuova strada per Sanremo, sdoganando ogni forma di musica neo-melodica tradizionale, in fin dei conti Gabbani e Mahmood insegnano, chiedere a Fiorella Mannoia e al Il Volo per conferma.

Spero di dedicare nella prossima settimana alcuni post su questo Festival che mai come negli ultimi anno è stato al centro del mio interesse! Grazie Amadeus e Fiorello per questi giorni di felicità che mi avete regalato!

E a voi è piaciuto?

Per me voto 8,5

Buona Domenica! 🙂

Raffaele

(foto tratta dal web)

… non smettere comunque di sognare…

Come avevo detto tra i commenti del post della mia amica blogger Penny il 2020 ci ha insegnato che non dobbiamo avere troppe ambizioni ma dobbiamo essere più umili possibili per questo nuovo anno senza però smettere di credere nel realizzare i propri sogni. Certo il 2020 è stato l’anno della paura e dello spavento, avendo evocato l’amore e il futuro mentre eravamo dentro un tunnel e anche un filo di luce ci avrebbe saziato per l’eternità.

Quest’anno ho scelto in ogni aspetto della mia vita di avere un profilo basso, specie in amore. Saranno giorni in cui dovrò darmi una scossa emotiva ma anche che dovrò rivedere i miei progetti seguendo ambizioni non troppo circensi ma cercando un equilibrio tra la mia natura di sognatore che non vuole ancora disturbare le stelle del proprio destino.

Dovrò imparare a sopravvivere dei miei pensieri. Immergermi nella lettura del mio presente e smetterla di ricavare acqua potabile dai miei ricordi ripensando a un’anima fuggita nel solco di una poesia ancora non professata.

Dovrò sperimentarmi in nuovi sound, accarezzare nuove albe, dire meno stronzate e pensare alla malinconia come una amica che mi dia slancio a cavalcare bene i miei altruistici passi per lasciare ancora un segno non indifferente in questo romanzo da revisionare prima di pubblicare un finale a sorpresa, prima di tornare a respirare quella innocenza adolescenziale che un pò mi manca e che non sto trovando tra il mio cuore ricoperto di cellofan per paura di infiltrazioni di umidità e gocce di ipocrisia pagata a come rate semestrali, mestruazioni invernali…

Raffaele

Chisenefrega!

Alla fin fine il supporto terapeutico dei miei amici ieri e il post sul blog mi hanno rasserenato molto. Alla fine non mi deve importare il numero delle persone che seguono le mie dirette o apprezzano le mie storie ma la qualità, di chi crede nei miei pensieri, anche se fosse solo una. Altrimenti risulterei ipocrita e penserei solo all’apparire ed una cosa che più detesto e non credo nemmeno di avere le doti artistiche per farlo… preferisco rimanere arroccato nella mia “umile umiltà”. Dovrei ripartire da un commento fattomi giovedi al mio esordio di questo pazzo mio esperimento dove mi si faceva complimenti per le mie poesie e di continuare avanti sulla mia strada. Non so francamente se un giorno pubblicherò una mia personale opera che sia un romanzo o una raccolta dei miei pensieri perchè credo nella loro gratuità… non voglio nessun tipo di compenso e non voglio avere la esclusiva esclusività delle mie parole. Esse devo rimanere libere e non imprigionate in una sorta di privacy tutta particolare… altrimenti non pubblicherei mai lasciandole in un file word. Ovviamente appongo ad ogni mia poesia la mia firma o il mio nickname ma giusto per sentirla più mia, una mia creazione. Una volta un mio amico ha fatto uno Screenshot senza chiedermi permesso e non me la sono presa, anzi un pò mi faceva piacere. Il discorso risulta diverso se quelle mie poesie serviranno per un mio tornaconto economico ma adesso non è giunto quel tempo…

alla ricerca costante della mia imperfezione!

Buona Vita!

Raffaele

Diario della gratitudine

Ieri sera ritornando a vivere e a respirare l’aria del blog ho potuto apprezzare di nuovo la bellezza dei vostri post. Sono rimasto incuriosito da uno scritto di una blogger in cui ci invitava a scrivere e annotare, la sera prima di andare a riposarci, su un piccolo diario piccoli istanti, momenti belli o anche quelli che ci hanno provocato dei piccoli scompensi emotivi. Un piccolo diario quotidiano insomma. Magari non dimenticandoci di trascrivere la data e l’ora dell’emozione trascritta. Userò un block-notes e in virtù dei miei perpetui spunti poetici annotterò le mie riflessioni giornaliere, quelle che mi hanno lasciato un segno tangibile nella mente, scaturite durante l’arco di una intera giornata che spero sia stata vissuta sempre con il sorriso sulle labbra. Ma sarà anche una sfida con me stesso, perchè l’autrice del post prevedeva un tempo di rodaggio di almeno un mese per entrare appunto a pieno regime e diventare quasi un piccolo vizio, vezzo da esibire a me stesso verso il finire della serata. Quasi fosse uno specchio con cui riflettere la mia anima fatta di parole ed evoluzioni pittoriche-poetiche…

Dai… se sarà anche un modo con cui dibattere con i miei lati più fragili… accetto la sfida!

Non sarà facile… ma ringrazio la blogger per lo spunto riflessivo 🙂

Chissà che pasticcio ne verrà fuori 😛

Buona Vita

Raffaele

Pensiero…

“La Fede è missionaria o non è Fede. La Fede ti porta sempre ad uscire da te. La Fede va trasmessa. Non per convincere, ma per offrire un tesoro. Preghiamo il Signore che ci aiuti a vivere la nostra Fede così: una Fede a porte aperte, una Fede trasparente.” Papa Francesco

Una Fede che ci viene direttamente dal cuore: uno scrigno magico dove far dimorare quel senso di Pace che solo con la sua amichevole Presenza ci rende custodi di questo dono. Sin dal battesimo ogni cristiano è in perenne cammino, lungo una luminosa strada. Senza sosta. Solo il tempo di dissetarci ammirando un pregevole panorama… che sia un abbraccio o una carezza di un nostro caro oppure dissetarci attraverso il pensiero di una “Lieta Notizia” cercando di incuriosirci sempre di più di ogni sua sfumatura. Siamo in cammino perché le mura delle nostre abitazioni, luogo di perenne protezione, non ci bastano più. Vogliamo sfidare le intemperie ed ogni imprevisto del tempo, consci che sin ogni nostro respiro non sarà e risulterà mai vano. Passo dopo passo, nonostante le nostre fragilità e le increspature dell’anima ci avviciniamo sempre di più all’orizzonte promesso e sognato nei giorni di innocente felicità. Sentiamo il vento che leviga le onde del mare, sentiamo il profumo di un fiore appena sbocciato anche nel cuore dell’autunno dopo tutto sempre, apparentemente, spegnersi o morire. Una Fede trasparente come piccole gocce di rugiada o i fasci di Luce che illuminano i nostri sogni appena vissuti al mattino e che mai termineranno con il suono della sveglia.

Raffaele