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Pensiero…

“La Fede è missionaria o non è Fede. La Fede ti porta sempre ad uscire da te. La Fede va trasmessa. Non per convincere, ma per offrire un tesoro. Preghiamo il Signore che ci aiuti a vivere la nostra Fede così: una Fede a porte aperte, una Fede trasparente.” Papa Francesco

Una Fede che ci viene direttamente dal cuore: uno scrigno magico dove far dimorare quel senso di Pace che solo con la sua amichevole Presenza ci rende custodi di questo dono. Sin dal battesimo ogni cristiano è in perenne cammino, lungo una luminosa strada. Senza sosta. Solo il tempo di dissetarci ammirando un pregevole panorama… che sia un abbraccio o una carezza di un nostro caro oppure dissetarci attraverso il pensiero di una “Lieta Notizia” cercando di incuriosirci sempre di più di ogni sua sfumatura. Siamo in cammino perché le mura delle nostre abitazioni, luogo di perenne protezione, non ci bastano più. Vogliamo sfidare le intemperie ed ogni imprevisto del tempo, consci che sin ogni nostro respiro non sarà e risulterà mai vano. Passo dopo passo, nonostante le nostre fragilità e le increspature dell’anima ci avviciniamo sempre di più all’orizzonte promesso e sognato nei giorni di innocente felicità. Sentiamo il vento che leviga le onde del mare, sentiamo il profumo di un fiore appena sbocciato anche nel cuore dell’autunno dopo tutto sempre, apparentemente, spegnersi o morire. Una Fede trasparente come piccole gocce di rugiada o i fasci di Luce che illuminano i nostri sogni appena vissuti al mattino e che mai termineranno con il suono della sveglia.

Raffaele

Svegliarmi…

Svegliarmi presto. Trovare un appiglio. Scovare un melodico profumo che ti accarezzi senza far troppo rumore. Schiarire, lenire, svenire.

Quanto zucchero nel caffè?

Trovare ispirazione, esposizione da una scaltra cognizione di una evoluzione e di un principio che detta spedito, un invito, per il suo lessico grammaticale… ma è solo lunedì,

c’è tempo…

Raffaele

Tradimento

A volte vorrei davvero capire il significato del termine “tradimento” per scavare a mani nude fin dentro l’anima, fin dentro le mie segrete e lacrimose stanze del peccato. In più di trent’anni non so quantificare al livello numero il numero delle volte che mi è capitato di tradire, di provocare una lesione nel cuore di uno o più individui che da me pretendevano solo un pò d’amore… perchè forse tradire vuol dire masticare e sputare frammenti di cuore per terra, calpestare con i piedi intarsi di felicità che si rende attonita prima del misfatto, anteporre il proprio coraggio a una retorica del proprio ego che diventa così smisurato che è lui stesso che ci accompagna nel momento del reato…

ho tradito la fiducia dei miei amici,

ho reso vane le ambizioni dei miei genitori nei miei riguardi per un futuro migliore,

ho tradito ogni evoluzione del mio tempo preferendo chiudermi a riccio e restare fermo li sul ciglio della strada per paura di attraversarla andando incontro ad una morte certa sminuendo quel minimo di coraggio che mie è rimasto in giro nel mio corpo…

ho tradito la mia Fede quando non trovavo la forza per sorreggere la mia croce facendola portare ad altri in cambio un pò della mia ipocrisia facendomi bello d’animo solo nel momento delle orazioni che poi si sono rivelate funebri quando per poco il mio destino per poco non mi abbandonava sul finire del giorno…

perchè non trovo ancora ispirazione dalle mie parole, nessuna condizione certa per il mio avvenire, ridar speranza alla mia stessa speranza che in tutto questo lungo e vano mio pellegrinare è rimasta timidamente nascosta dentro le mie tasche dei miei indumenti… perchè si sono bravo a camuffarmi dentro i costumi di scena…

quando finirò di recitare, di fingermi ciò che i miei occhi non vedono riflessi nello specchio e penserò a pagare tutto il debito che ho nei confronti di questa esistenza?

potrebbe essere l’assoluzione al mio tradimento…

Raffaele

Eccomi

Eccomi qui,

articolo numero 971,

dopo la pausa per le feste Natalizie in cui ho avuto la fortuna di cimentarmi nel ruolo dello Zio e dopo aver recuperato un pò di affetto con le mie sorelle…

Mi sono parzialmente cancellato da Instagram stufo dell’inutilità dei miei post poetici e ritorno nel mio habitat naturale, senza fare progetti o idee bizzarre…

un pò con la mia voglia di scrivere, di riordinare tutte quelle scartoffie di poesie e monologhi che ho accumulato, per la “gioia” di mio padre, sulla scrivania e dandone un senso spero entro la fine dell’anno…

sembra strano e non vorrei portarmi sfiga da solo ma con l’anno nuovo una parte di me è cambiata… mi sento più leggero e spensierato, anche se a volte il mio pensiero diventa una enorme zavorra da trascinare pesantemente verso il mio insolito destino,

cercherò di essere meno impulsivo,

ma anche meno riflessivo,

vivrò in una terra di mezzo,

chiamatemi pure ibrido, non mi offenderò mica!

Forse il ritorno alle mie origini mi farà bene…

ho tutto il 2020 per scoprilo…

cercherò di essere felice…

sara la mia emozione…

Buona Vita!

Raffaele