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Volo

“Quando l’Amicizia ti attraversa il cuore, lascia una emozione che non se ne va, non so dirti dove ma succede solo quando due persone fanno insieme un volo”… il volo di una piccola farfalla, germoglio del destino, e che cerca riparo all’interno del nostro cuore clandestino…

L’ Amicizia come un atto di coraggio verso l’immensità di un ricongiungimento, di un abbraccio dopo un lungo addio…

Raffaele

Monologo interiore

Questo è un limite

sensazione astratta

libero

astinenza

vado in scena

monologo interiore

solitario

intimo bacio

il mistero di anni inconfessabili

mettersi al servizio della fanciullezza

canto

recito

e piango

una commedia nostalgica

va in scena

una penna per disegnare

il mio spazio privato…

“Venite, siete i benvenuti”

fluiscono le mie gioie

fluiscono giorni sani

nel cuor latente

un cartellone con scritto

“Oggi comicità seria”

vanno in scena il mio sentimento

realizzato in luoghi

privi di godimento

spirituale

vado in scena

non sono ammesse interruzioni

ne eventuali repliche.

Raffaele

La gioia dell’incontro…

Non lo so bene l’attimo, l’istante, il momento in cui ti ho incontrato Signore. So solo che la sera quando prendo tra le mie mani il Rosario riscopro la mia felicità e la mia anima cammina insieme alla Tua Luce e ad ogni mia invocazione mi avvicino sempre di più a Te. Anche se non sono degno di seguire e di sfiorare la Tua ombra, povero e misero peccatore. Non so bene l’attimo in cui ti ho incontrato. Forse nell’abbraccio di mio padre, il mio eroe qui sulla terra, forse l’unico in grado insieme alla mia famiglia di proteggermi dalle insidie di questa Vita. L’unico che non mi ha voltato le spalle quando credevo di stare bene da solo e di dominare la mia gioventù, l’unico in grado di capirmi fin dentro le mie radici e di estrarre in me quella linfa per non sprecare ancora un altro giorno delle Tue lacrime… A volte per colpa della mia pigrizia rimango disteso intorno ai miei pensieri di cristallo e non apro le porte del mio cuore per Accoglierti. Non sono un buon padrone di casa. La mia anima è spesso vagabonda della mia ipocrisia, disordinata e poco ben vestita. La mia mano trema ancora perchè non sono degno di scrivere pagine candide del mio presente. Non ho ancora scoperto, imparato e approfondito la grammatica del Tuo Amore…

Ma questo volta mi farò trovare pronto anche ad ora incerta. Entra la porta è già aperta!

La gioia di un incontro, la gioia di evadere da questo freddo che ancora mi immobilizza e mi paralizza, la gioia di riscoprirti nell’immensità di un giorno nuovo a cui darò un senso profondo, come una poesia scritta tra il sorriso di quando ero fanciullo…

Raffaele

Piccole Confidenze- Una scelta per la Vita…

Era un pomeriggio di fine Agosto dello scorso anno. Mi stavo preparando per uscire con gli amici per andare in pizzeria in un paese vicino al mio. Una serata di allegria e spensieratezza. All’improvviso mentre stavo ritornando a casa dopo una passeggiata con il mio cane mi ha colto un senso di agitazione poche volte capitato in vita mia. Uno strano nervosismo mi ha destabilizzato e colto alla sprovvista… piano piano riecchieggiava in me uno strano desiderio che così senza bussare alle porte del mio tempo mi obbligava ad erigere questa azione: andare dal tabacchino e comprarmi un pacco di sigarette. Le classiche, quelle che mi facevano compagnia sin dai tempi del quinto anno di scuola superiore. Una volta comprate, cerco un modo di nasconderle bene nella mia borsa e non lasciarle allo scoperto magari sul tavolo della cucina. Di colpo inizio a sudare, ad agitarmi. Dentro di me pensieri tempestosi si accumulavano nella mia testa “Ma che diamine stai combinando Raffaele”. Bho forse era il mio senso di colpa o la mia coscienza che provava ad evocare in me un messaggio netto e deciso. Mi accorsi che stavo facendo tardi all’appuntamento con i miei amici ed io ero bloccato, cementificato nel salotto con questo pacchetto di sigarette nella mia mano appena comprate. Avevo appena fatto in tempo ad aprire la confezione e a sentire il profumo del tabacco. Stavo cercando un accendino da portare con me fuori a cena. Non ricordo bene gli attimi successivi a questa tempesta emotiva. So soltanto che presi la pattumiera del cane e buttai con rabbia quel pacchetto, pentendomi anche di aver sprecato 5 euro che mi sarebbero serviti anche per la serata. Rimasi fermo e immobile per alcuni minuti ad osservare la spazzatura e a capire cosa diavolo fosse successo in me ma un velo di gioia mi travolse. Forse dopo 12 anni avevo deciso di chiudere con i miei scheletri nell’armadio, di recidere quella piccola parte di me che non mi piaceva. Eppure non sono mai stato un grande fumatore, non avevo un reale vizio. Gustavo una sigaretta solo per un intenso momento di piacere che ora non comprendo più. Quando si è giovani certi vizi li prendiamo per il desiderio di sentirci grandi o di apparire magari dei fighi non conoscendo poi il virtuoso e concreto motivo della nostra scelta. Fumavo di nascosto ai miei specie quando non ero in casa e a volte me le offrivano ed io non rifiutavo. Poi nell’ultimo periodo al loro utilizzo mi tendeva a pizzicarmi e a bruciarmi la gola e così in quel giorno folle di agosto decisi di non continuare più a bruciare la mia Vita…

Una scelta per la Vita

Raffaele