Archivi tag: pensiero

Passero solitario

Non vi fidate di quelli come me che pensano che si può star bene anche “tranquillamente soli”. Che l’amore sia solo un vizio e nulla più. Si può star bene per un periodo piuttosto limitato ma l’amore a volte così tanto schernito, isolato e defraudato della sua ricchezza continua ostinatamente a cercarci anche quando fermiamo l’avvento della primavera nei nostri cuori, anche quando l’amore è disposto a ferirsi, sanguinare pur di non lasciarci affondare nel torpore delle nostre incertezze. Esso ci nutre di quel filo di luce cristallina e priva di polvere che ci permette di vederci al di là di un mite orizzonte colorato solo a metà e il mare che cerca le sue onde per non sentirsi solo. Abbiamo bisogno di mani che si intrecciano, di respiri calibrati in una unica vertigine, di anime che cercano rime per trovare una loro origine a tutta questa nostra confusione.Spesso mi sento come un passero solitario che dal suo piccolo ramoscello aspetta il momento propizio per spiccare il volo, il coraggio di spogliarmi dei miei stessi limiti, ma mi basta un pò di vento per perdere l’equilibrio con il mio intricato essere.A volte l’amore ci invia degli impulsi che il nostro destino non può captare, decifrare, perpetrare tra i suoi scritti quasi mistici. Ma non ci dobbiamo avvilire ma afferrare quella bellezza che si nasconde dietro una lacrima che non vuole cadere giù, non vuole ancora sentire la freddezza dove giacciono piccoli petali di rosa rossa strappati troppo in fretta da una meccanica pazzia. L’amore per essere capito fin dalle sue radici, che la sua esegesi non sia disordinata, ha bisogno di violenti temporali e di giorni interminabili in cui ci sentiamo stanchi e provato dal peso del nostro stesso cielo. Ma alla fine dobbiamo avere fede e perseveranza, per goderci tutto l’essenza e il nutrimento di un imminente e profondo arcobaleno di mezzanotte…

Buona Vita!

Raffaele

(immagine tratta dal web)

Pezzi di puzzle

“Dinosauri estinti solo nella odierna Storia. Pezzi di puzzle sparsi in ordine armonico nel salotto. Costume sporco di sabbia. Divertirsi con sincerità. L’attesa del plurale. Colla tra le dita. Colorare i muri di casa, una fiamma d’amore tra il gioco e l’educazione. Impararsi a conoscere per competenze. Emancipazione della Felicità per privarsi di qualunque tipologia di senso convenzionale nel solco di una lacrima cristallina… perchè in fondo i dinosauri sono ancora tra noi…”

Ritornare ad essere bambini anche solo per un semplice gesto d’amore, non costa nulla in fondo…

Buona Vita!

Raffaele

(foto tratta dal web)

L’abitudine

L’abitudine alla stanchezza fisica e spirituale, l’abitudine del Tg delle 20 sperando in qualche notizia che non ci destabilizza ulteriormente. Tutti questi dati, notizie e informazioni su questo Virus ormai è entrato nei nostri pensieri. Viviamo di smarrimento e di rancore, viviamo di attese e di promesse. Ma nonostante tutto la primavera è appena arrivata e il cuore è pronto a sbocciare dentro il nostro destino. L’inverno e la sua mite paura ormai è alle porte, coraggio non perdiamo più neanche un secondo di questa bellezza che sta per arrivare. Le farfalle e le rondini iniziano a colorare il nostro cielo, la felicità che non sembra più un utopia, la malinconia che ancora divora e disseta i nostri ricordi. Il tempo che fu e quello che ora sarà. Stelle nel cielo espressioni di una nuova poesia. Il tempo ci dice che è ora di svegliarci, manca poco per riscoprire che in fondo non siamo mai stati leggeri come questo aquilone che vola lassù, oltre le nostre preghiere…

Raffaele

Papà…

Hai fatto della mia povera felicità un ritratto vero e autentico per rendere questa Vita un lungo, originale e intenso componimento poetico di cui per ogni suo verso conserverò per sempre la sua ricca e articolata emozione. Non so se diventerò mai un padre, se avrò l’onore di esserlo, forse il mio destino scriverà altri finali ma alla fine per quanto esso potrà impegnarsi nulla mi allontanerà da te…

Raffaele

E’ tutto finito, peccato…

E anche questa edizione del Festival è andata nei migliori archivi. Peccato perchè questa rassegna musicale mi ha davvero entusiasmato… non so a voi… mi ha permesso ancor di più di apprezzare i vari artisti tra cui Noemi, Annalisa e Madame. Le sorprese come i Coma Cose e Willie Peyote. Mi dispiace davvero che sia tutto finito. Momenti ora da ultimi giorni di scuola. Adesso andrò su Spotify o su YoutubeMusic e mi farò una bella scorpacciata di musica visto che in questa ultima settimana è stata per me fonte di ispirazione per scrivere frammenti di pensieri davvero sorprendenti per me stesso visto che mi sto riscoprendo in una nuova sfumatura creativa, un altro sound si direbbe. Scorpacciata di musica quindi ma anche un attenzione oculata sui testi per per alcune canzone sono sembrati dei veri raffinati componimenti poetici. Andrò anche alla scoperta di Gaia e Fulminacci oltre alla mia lady Malika Ayane.

E poi che dire della vittoria dei Maneskin che ha sorpreso tutte le previsioni dopo i primi ascolti di un pezzo molto rock e crudo che sembra aver aperto uno nuovo stile, una nuova strada per Sanremo, sdoganando ogni forma di musica neo-melodica tradizionale, in fin dei conti Gabbani e Mahmood insegnano, chiedere a Fiorella Mannoia e al Il Volo per conferma.

Spero di dedicare nella prossima settimana alcuni post su questo Festival che mai come negli ultimi anno è stato al centro del mio interesse! Grazie Amadeus e Fiorello per questi giorni di felicità che mi avete regalato!

E a voi è piaciuto?

Per me voto 8,5

Buona Domenica! 🙂

Raffaele

(foto tratta dal web)