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Riflessione portando a spasso il mio cane

A volte siamo circondati da gente che ci odia e ci disprezza, dai nemici della nostra pelle e che bruciano i nostri orizzonti. Ma non dovremmo dimenticarle, anche a costo di dover respirare di nuovo cenere. A volte mi è capitato che nella più profonda mia tristezza esse si sono rivelate le uniche, sincere, nel loro buio a tendermi la mano… e ho imparato, in questo mondo in cui dobbiamo etichettare per forza e voracemente tutto, che prima di lasciare andare via una persona devo pensarci mille, infinite volte… perchè non siamo robot… abbiamo un cuore che non conosce ragioni, che è selvaggio e non possiamo mai prevedere i suoi futuri battiti… perchè a volte le nostre lacrime saranno asciugate di chi non ci saremo mai aspettati… è la vita, signori e signore… quella che troppo confidenzialmente le diamo del tu e che troppo amaramente la riteniamo solo un ospite…

Raffaele

Saper perdonare

Saper perdonare è un arte, è un atto caritatevole, di amore, di compassione verso colui che innocentemente ha commesso un errore. E’ un atto di speranza e di coraggio, coraggio nel fare un passo di lato e porgere la guancia all’individuo. A volte l’orgoglio può rendere corrosivo l’atto del perdono, il sentirsi superiori nei confronti del peccatore, sentirsi forti e non capire le sofferenze dell’altro (ammesso che si sia pentito con il cuore e non solo a parole), non mettersi in comunicazione con lui e cancellare via con un soffio di grazia quei frammenti di pietra riversati sulla propria anima… perdonare è in parte perdonare se stessi anche nel passato, è un gesto candido, spogliare di traccie di sporcizia l’altro e renderlo lucente ai propri occhi…

Non sempre così… non sempre è così facile come scrivere un pensiero del genere…

Raffaele

Doccia

Non ne potevo più, mi stavo dissolvendo, stavo per scomparire nell’immensità dell’estate. Un pò per via della mia scelta pazza di farmi crescere i capelli proprio nel mezzo dell’inferno (sono decisamente un genio, non credete?), un pò perchè detesto i climatizzatori, un pò perchè non mi sopporto neanche più da solo (e qui c’è dedicare un capitolo della mia esistenza)… alla fine non ha resistito e mi sono fatto, intorno alle 17, una doccia ghiacciata anche con il rischio di farmi venire un malanno… non volevo proprio uscire, ogni goccia d’acqua era un soave benessere che la mia pelle richiedeva urgentemente. La voglia di rasarmi i capelli e la mia folta barba c’è… ma resisto… l’estate per me è una battaglia nell’attesa del mio inverno. Ed è una sorpresa quando la sera a cena in giardino un leggero venticello inebria i miei sensi… vorrei prenderlo e giocarci prima che tutto si dissolva. Ma non mi lamento… sto vivendo delle belle giornate con le mie sorelle e la mia nipotina, la mia famiglia che si stringe intorno a un tavolo per parlare e scherzare, perchè a me il sorriso nonostante il mio amico poco gradito, ovvero il caldo, non manca. Ed anche se mi tocca aspettare la sera per leggere un pò o portare a spasso Birillo e nel pomeriggio mi tocca fare una pennichella forzata perchè non mi va di fare nulla e ho mille pensieri un pò stagnanti nel mio orizzonte, dai alla fine per ora non mi posso lamentare…

E voi, a che a punta state della vostra estate?

Basta, oggi ho scritto abbastanza 😛

Raffaele

Selfie

foto tratta dal web

 

“Facciamoci un selfie raga!” Che sia con un amico o amica, con la propria ragazza o il proprio ragazzo, a mare o in montagna, nella propria abitazione o in un locale alla moda… la “propagazione” di questo fenomeno ha invaso il pensiero di tutti, compreso più o meno me. Riflettevo in questi giorni, dopo che non sapendo cosa fare, chiuso nella mia stanza, mi sono fatto un autoscatto ironico mentre ascoltavo la musica con il classico segno della vittoria. Non sono amante delle foto o dei selfie. Sul mio cellulare ne ho pochi: quello con i miei, quello con la mia nipotina e quello con i miei due migliori amici. STOP! Non ho mai avuto la forte esigenza di mostrarmi al di là di un obiettivo, di mostrare il mio corpo e ogni lineamento del mio essere di moda. Non pubblico sui social i miei selfie perchè io non mi sento il dovere di mostrarmi, di denudarmi. E non critico nessuno di chi si fa selfie in ogni momento. Ognuno è libero di fare ciò che vuole. Anzi a proposito dei social, pensandoci adesso, forse uno dei miei motivi per cui non pubblico le mie foto è il giudizio del mondo, in virtù del mio carattere troppo fragile. L’apparire o la sua forzatura mi rende estremamente nervoso oltre che timido e impacciato. Preferisco fotografare, tramite la scrittura, la poesia la mia anima… Ho provato molte volte a rientrare nei ranghi della gioventù, ma dopo ho mollato subito… preferisco fare agli altri le foto, piuttosto che a me… Certo quei selfie serviranno come ricordo concreto, ma preferisco la memoria del mio cuore, intrappolando ogni singola emozione della mia vita. Basta chiudere gli occhi e via con la presentazione istantanea e molto efficace di ogni mio sentimento…

Mi fermo qui 🙂

Buona Vita 🙂

Raffaele