Archivi tag: picture

Attesa…

 

E’ il tempo dell’attesa, di quei attimi che sembrano non avere un confine diradati nei loro angusti spazi, labirinti che giocano con la nostra pazienza;

è il tempo degli addii con parte del nostro pensiero che vive comodo nella sua memoria che cerca consenso in un messaggio o una lettera non ancora spedita;

è il tempo di inventare un nuovo gioco, nuove regole, nuove disposizioni fisiche di un bacio, di una carezza o di uno schiaffo, capire dove condurranno, ora nel vento, le nostre lacrime impastate sui filamenti di un tramonto ancora incompiuto;

è il tempo di inventare nuove parole, nuovi modi per comunicare, poetare, immaginare nuovi orizzonti con cui litigare ed anche se sulla confezione della nostra anima c’è scritto “fragile” noi continueremo a sognare oltre l’ultimo spicchio di cielo visibile al nostro cuore…

Raffaele

Immagine

foto tratta dal web

 

Cosa comporta un Immagine di Se verso logiche consumistiche e individualiste? A volte mi pervade il desiderio malizioso di espormi in maniera disinvolta e teatrale in questo spettacolo dove nascondo il mio pensiero attraverso maschere e costumi pregiati e mai violati nella loro sacrale intimità… ma poi mi accorgo che non so nemmeno leggere un copione e fare la parte di un incompreso. Esporsi non vuol dire prendere il sole, testardo, in una giornata uggiosa o uscire con la sciarpa o un berretto di lana il 15 di Agosto… vuol dire essere coscienti che la propria immagine può produrre un frutto che fino al compimento della sua maturità non si saprà il suo reale gusto… reale, credersi reale in un gioco eterno di specchi, dove perfino in un neo fuori posto può produrre giudizio… ognuno è libero di disegnare e contornare e abbellire il proprio volto seguendo il proprio piacere ma poi a volte succede come il sottoscritto che entra in un vortice di ansia se l’apprezzamento diventa poco appetibile alla giuria di questo eterno concorso…

Raffaele

Mister Lunatico 2018

  1.  Stasera mi vedrò alla tv questo bel film, questa partita, questa bella opera teatrale, godendomela tutta dal primo all’ultimo istante… dopo venti minuti mi cala il sonno e spengo tutto sperando in qualche replica il giorno dopo nel pomeriggio;
  2. No Raffaele a pomeriggio niente più pennichella pomeridiana, studio, leggo, scrivo non posso passare la mia giovinezza a dormire… mollo tutto e dormo tre ore con mio padre che mi da del disperso;
  3. Organizzo e mi impegno a organizzare da solo le serate con gli amici, poi entra il gioco in maniera inaspettata il “nun me coddha!” e spero che la serata non si faccia più… dalla gioia al torpore in due secondi!
  4. No quest’anno non posso allenare la squadra di calcetto all’oratorio… va bè dai vengo per un allenamento giusto per tenermi in forma… no mi dispiace… vengo ogni tanto a fare da supplente se il mister manca… il concorso è stato rinviato posso venire per tutto dicembre però poi finisco… va bè dai credo di essere ben preparato per il concorso potrei venire qualche volta a gennaio giusto per… alla fine divento l’allenatore della squadra e ci faccio pure il campionato con loro;
  5. Ok Raffaele domani sveglia presto, devo studiare… facciamo 7? Ok dai, facciamo 7.30? facciamo 8 e non ne parliamo più… fu così che mi svegliai alle 10;
  6. Che bel libro quasi quasi lo inizio a leggere! dopo il primo capitolo letto tutto di un fiato una serata molto ispirata… dopo un mese è ancora li che prende la polvere;
  7. Ok Raffaele domani inizio a correre, ho comprato pure le scarpe di running… stanno ancora li nella loro scatola che puzzano di nuovo… comprate in estate, sopravvivranno a questo inverno;

 

foto tratta dal web

Raffaele

Noi bambini…

foto tratta dal web

 

Siamo bambini e ancora non capiamo cosa vuol dire “andare in paradiso”, non comprendiamo le lacrime azzurre d’amore di una croce, ci hanno raccontato sempre i nostri nonni che questo mondo è un arcobaleno di diversi colori e ampie sfumature, solo che con il tempo ci siamo un po’ annoiati e abbiamo distrutto un po’ di essi, solo che con il tempo abbiamo venduto a dei sconosciuti qualche sprazzo di luce senza ricevere nulla in cambio, neppure una caramella. Le persone che si vestono di nero, i minuti di silenzio, i lunghi cortei accanto a una scatola di legno, la gente con il viso cupo e che piange, piange, piange… ma perché? Noi siamo abituati a essere allegri e sempre spensierati… che cosa succede? Spiegatecelo…

Raffaele