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Le Leggi della Felicità…

La Felicità ha le sue leggi difficili da interpretare. A volte ha un percorso tortuoso, lungo e pieno di curve ma comunque si arriva dritto alla meta, comunque risulta essere goliardico ogni nostro battito del cuore.

Essa ci assolve da ogni nostra colpa e sperimenta l’illusione nell’osservanza ,devota, di una piccola lacrima che scorre, frettolosamente, alle radici di un raggio di luce.

Non ci basta mai. Non siamo mai troppo sazi. La mente e il cuore si incontrano nel loro destino solo attraverso il suo eco. Difficile da non ascoltarlo anche da lunghe distanze e da lunghi silenzi.

Bisogna stare solo attenti a non abusare troppo della sua pazienza.

Essa va accarezza e coccolata solo in determinati momenti della giornata e non nelle nostre lunghe pause da una salata follia infantile.

Ci vuole coraggio e fede nell’evocarla nel nostro tramonto e chiedere la sua gloria per non assaggiare la terra e roccia del nostro presente evocato solo in tacito accordo con l’inflazione del nostro futuro.

Una via d’uscita, anche secondaria, per non farmi ammaliare dalla saggezza polverosa dei miei giorni passati… ora c’è

Raffaele

Bring me to life, Evanescence

RIPORTAMI IN VITA

Come riesci a vedere dentro i miei occhi
come se fossero porte aperte,
arrivando nelle profondità del mio corpo,
dove sto diventando così insensibile.
Senza un’anima, il mio spirito
sta dormendo in qualche luogo freddo
fino a che non lo ritroverai
e lo riporterai a casa.

(Svegliami)
Svegliami dentro
(Non riesco a svegliarmi)
Svegliami dentro
(Salvami)
Chiama il mio nome e salvami dalle tenebre
(Svegliami)
Ordina al mio sangue di scorrere
(Non riesco a svegliarmi)
Prima che io venga distrutta
(Salvami)
Salvami dal nulla che sono diventata

Ora che so cosa mi manca
non puoi lasciarmi
Respira in me e rendimi vera
Riportami in vita

(Svegliami)
Svegliami dentro
(Non riesco a svegliarmi)
Svegliami dentro
(Salvami)
Chiama il mio nome
e salvami dalle tenebre
(Svegliami)
Ordina al mio sangue di scorrere
(Non riesco a svegliarmi)
Prima che io venga distrutta
(Salvami)
Salvami dal nulla che sono diventata

Riportami in vita
(Ho vissuto nella menzogna
non c’e niente dentro)
Riportami in vita

Ghiacciata dentro, senza il tuo tocco,
senza il tuo amore, caro
Solo tu sei la vita in mezzo alla morte

Per tutto questo tempo
non potevo credere,
non riuscivo a vedere,
chiusa nell’oscurità
ma tu eri lì di fronte a me

Mi sembra di aver dormito
un migliaio di anni
Devo aprire i miei occhi di fronte a tutto

Senza un pensiero
senza una voce
senza un’anima
Non lasciarmi morire qui
Ci deve essere qualcos’altro da fare
Riportami in vita

(Svegliami)
Svegliami dentro
(Non riesco a svegliarmi)
Svegliami dentro
(Salvami)
Chiama il mio nome
e salvami dalle tenebre
(Svegliami)
Ordina al mio sangue di scorrere
(Non riesco a svegliarmi)
Prima che io venga distrutta
(Salvami)
Salvami dal nulla che sono diventata

Riportami in vita
(Ho vissuto nella menzogna
non c’e niente dentro)
Riportami in vita.

Sprazzi di luce

La visione dello spazio e il suo insieme.

Cerco rifugio nella quiete tra una stella cadente

e il cicalio delle cicale mi ricordano che è già estate

e il vento di un tuo ricordo sparisce

nel tramonto appena sbocciato.

Non ricordo di essere libero se non nella certezza

che ho ancora tanta strada da percorrere,

un raggio di sole da tradurre,

un piccolo incanto da preservare, gelosamente

prima che tutto si ossidi

nello sfondo acerbo di un tuo raffinato bacio.

Raffaele

Sono qui che aspetto,

Mi faccio trovar pronto.

Sono qui che aspetto.

Ricucio l’eleganza di una ferita.

Mi scivoli tra le dita e mi sento fortunato, c’è chi è ancora intrappolato e non riesce a destarsi che la vita è una continua e iraconda ferita.

Ed io che aspetto il mondo.

Mi sento ancora parte di esso anche se giro nel verso opposto. Ci sarà un momento preciso in cui ci incontreremo e capiremo il sapore di una lacrima o l’irriverenza di una calcificata, nostra, carezza.

Prendo troppe precauzioni. Lo so. Esagero.

Ma non sono un tipo con cui esibire le tue illusioni ma spavento il mio destino addomesticando e masticando profetiche rivoluzioni.

Raffaele

Ho paura

Ho paura di innamorarmi e di essere aggredito da una scaltra illusione.

Ho paura dei progetti bizzarri e molto colorati del mio destino.

Ho paura del giudizio di uno sconosciuto e di una parola detta a bassa voce.

Ho paura di non comprendere più la ortografia del mio cuore, rimanendo schiacciato nell’imprevedibilità di un suo battito.

Ho paura degli imprevisti e di un acquazzone estivo, ho paura del sudore della mia pelle.

Ho paura di non sapere più gustare un momento di gioco con i miei ragazzi, ammettere che la mia vocazione è solo un ricordo impresso su di una vecchia foto…

Ho paura di non accettare il profumo della mia libertà e di essere incatenato dentro una distrazione per l’eternità…

Raffaele