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Giorni d’autunno

Giorni d’autunno in cui non mi so vestire. O sento troppo caldo o sento troppo freddo.

Faccio fatica a trovare un abito che mi soddisfi appieno.

La Felicità mi riscalda come l’abbraccio di mio padre.

La solitudine mi abbandona come le prime foglie d’autunno.

Ludovico Einaudi mi accompagna con le sue morbide note.

“L’ Amore in un mistero…” ed io che provo a tenermi in equilibrio mentre il destino mi osserva divertito nel profumo acerbo di una mia lacrima… perchè un senso alla sua illusione la vorrei pure trovare.

Raffaele

… e il vento mi porta via…

A volte è difficile capirmi. Dare un nome alle cose a un brivido che cerca il suo tramonto, a un fiore appena sbocciato, alla millesima goccia d’acqua che sgocciola dal rubinetto della cucina. Provo a ricucire i miei strappi. Provo a non far ossidare i miei battiti del mio cuore. Provo a ritrovarmi e capirmi tenendo per mano una piccola croce sfilacciata da un rosario distrutto, provo a sentire il silenzio del mattino ancor prima che i miei sogni hanno finito il loro compito, provo a evidenziare e a cerchiare i miei limiti dentro la dispensa accanto al pane raffermo. Cercare di schivare i pregiudizi della gente, di prevedere gli sbalzi d’umore del mio destino, di non vanificare i miei giorni denigrando il giorno in cui ho ammesso che avevo bisogno di una mano tesa da parte di un mio amico. La Vita mi cerca e mi scruta da lontano. Osserva i miei lineamenti che si fanno polvere se do troppa armonia ai miei ricordi. La Vita mi chiede, ora ai primi respiri d’autunno, di lasciarmi cadere come una foglia che ha visto la primavera intorno a se e che non potrà più vivere del freddo delle sue piccole parole… e il vento mi porta via…

Raffaele

Non potrà mai piovere per sempre

Non potrà mai piovere per sempre.

Credere alle stelle e detestare il cielo,

contemplare il mare e non volerci nuotare,

invocare il sole ma aspettare la pioggia per amare,

vivere di ricordi e di attese senza assaggiare tenue emozioni.

Annusare fiori prelibati nati da pianeti lontani

e rimanere a dieta perché allergico all’odore del mondo,

troppa acqua raccolta nel mio mulino

che bagna libri ingialliti aspettando un loquace  finale.

Rimango sospeso

Contromano

controvento

sempre contro un qualcosa

a vedere speranze

 infuocarsi nello specchio dove il volto

 finge di plasmarsi all’interno di una maschera di cera.

Il letto è la mia dimora mentre adagio,

lievemente

senza arrecare disturbo alla quiete pubblica

 l’anima sul credo Altrui.

Blu infinito pralinato di fuoco vivace

colorano la bianca pelle,

sprazzi di sogni sbiaditi e ormai in prolungato disavanzo

 si dileguano sin dentro le cellule somatiche.

Strozzare in gola

urli di gioia dileguati nel tempo.

Dovrò camminare con le mie gambe

se non vorrò rimanere affossato dentro l’anonimia del presente,

spalare fango e rimuovere detriti che bloccano l’ego

e provare a pensare che anche respirando illusioni e patemi

non potrà mai piovere per sempre…

Raffaele

Ho deciso di proporvi e dedicarvi alcune mie poesie della mia raccolta “Io lo so che non sono (anche quando sono solo). Sono dei pensieri che ho scritto nel 2012. Pensieri composti sul finire della mia adolescenza e che adesso vi propongo con profonda stima e amicizia. Un modo anche personalmente di viaggiare indietro nel tempo, ritrovando un Raffaele sognatore e che voleva dipingere il suo destino con colori originali e cariche di sfumature. Un modo per riscoprimi attraverso l’evoluzione della mia poesia.

Spero che vi piaccia 🙂

… non è una colpa

“… perchè la Felicità non è una colpa

e che puoi tornare a vivere ancora,

ancora una volta…”

Brunori Sas

Sentirmi sul filo di un rasoio ad ascoltarmi mentre il mondo tace, mentre il mio destino inizia a dipingere paesaggi autunnali e l’estate risulta essere un vago ricordo della mia modesta malinconia.

La Felicità non potrà mai essere una colpa per il semplice fatto che il vento che lambisce le mie piccole labbra è un vento proveniente da un tempo lontano quando la mia leggerezza mi faceva essere agile innocente come una piuma e riuscivo a solcare ogni latitudine dell’atmosfera celeste.

Certo la Felicità non risulta essere solo un movimento dei muscoli del viso ma è qualcosa di più intimo, segreto che non si può profanare solo con il perdono delle proprie amnesie del cuore ma è una conquista, capire la propria vertigine per profetizzare ancor meglio il respiro della propria anima.

La Felicità a volte è saper dimenticare di scrivere il proprio futuro, dimenticarsi in una piccola lacrima.

Raffaele

Il tempo

Il Tempo e la sospensione del vuoto

dell’eterno che si fa amico in questo momento

a scrutare con dovizia le briciole lasciate per strada dalla mia Felicità.

Il Tempo come un susseguirsi di colpi di tosse e festanti echi

di una festa che non mi va di partecipare

capire che stasera mangierò solo la mia bella insalata

che la tipa non mi risponderà

e persino il mio cane odierà il mio silenzio.

Il Tempo come un amico che ti viene a trovare

come un gol al novantesimo non visto perchè sei andato in bagno

come sperare di arricchire un sogno scrivendo solo d’Amore

nel mentre tutti parlano di solitudine.

Raffaele