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Pensiero politico- Anteprima

Dopo ben 1.170 articoli pubblicati mi piacerebbe dedicare alcuni miei prossimi pensieri sul panorama politico che mi vede coinvolto come semplice simpatizzante ed elettore italiano.

Premesso. Credo di essere di sinistra. Credo! Ancora del Partito Democratico nella fattispecie (non ho mai preso la tessera) anche se le ultime vicende del partito guidato da Enrico Letta e in precedenza da Nicola Zingaretti hanno sinceramente frenato il mio iniziale entusiasmo che mi ha visto negli anni passati seguire con molta enfasi le vicende di questa Arte di cui ne devo comprendere i lineamenti non sempre lineari.

Ma spero nelle mie future considerazioni di non far riferimento al mio “passato”. Non so se per me sarà facile anche perchè la mia cultura è davvero povera. Proverò a informarmi quotidianamente attraverso siti di informazione e visione dei vari Tg o attraverso l’acquisto di qualche quotidiano.

Credo che i giovani come me anche un pò disillusi non dovrebbero arrendersi nel comprendere una visione quasi vista mare della politica, perchè credo nel mio piccolo che benchè nella odierna politica non ci siano più i personaggi storici della Prima Repubblica ci sia comunque del buon materiale su cui parlare e chiacchierare come due amici al bar davanti a un bella birra ghiacciata.

Momenti di riflessione con qualche vena ironica e mai troppo seria e crudele… non mi appartiene quel genere di scrittura e non mi sono mai permesso di “bestemmiare” le ideologie dei miei amici o di chi mi con cui mi trovo a discutere della nostra realtà.

Sono solo un dilettante allo sbaraglio… perdonatemi 😛

Raffaele

Faccio fatica… non so voi…

Faccio fatica a comprendere la reale situazione politica nostrana. Faccio fatica a sentirne il suo tessuto, se può essere ancora pregiato o sfregiato e logorato dal tempo, faccio fatica a comprendere la sua trama. Fiction o realtà. Fin dove si spinge la nostra immaginazione nel non sentirci tremendamente distratti intorno a questa tela che sembra essere nuovamente disfatta nell’attesa di tempi migliori?

Il governo del Professor Draghi sarà una sfida nuova e spero non troppo prematura per la classe politica italiana, quella fatta di comizi e di promesse e di mance pre-elettorali. Sarà una nuova sfida da non perdere perchè per una volta tanto i nostri rappresentanti dovranno mettere da parti i loro interessi di partito per il bene comune ovvero quello della nostra Nazione. Destra e Sinistra e i 5 Stelle insieme per una visione più Europeista e più Green del nostro paese. Certo nelle prossime settimane il Parlamento non dovrà essere un Ring dove Pd, Lega ecc. faranno bagarre sui temi come quelli dell’immigrazione, delle politiche sociali e specialmente su come pianificare in maniera adeguata e non illusoria il tema del Recovery Fund. Il litigio e gli screzi di basso profilo che non diventino un piccolo teatrino per staccare la spina a un neo governo voluto dal nostro Presidente della Repubblica e pensare già alle futuri elezioni politiche dopo la fine dell’attuale legislatura. Che questo nuovo Esecutivo non diventi un laboratorio creativo dove sperimentarsi un pò come le amichevoli estive tra le varie squadre di calcio. Capire che il filo che separa il consenso da il dissenso tra le forze politiche e così sottile che in gioco c’è il destino e la credibilità del nostro martoriato popolo. Non ci potrà essere spazio per l’improvvisazione e che la vita di questo nuovo progetto politico non dipenda dalla lunaticità dei vari leader. Voi tutti dimostrate ai noi giovani che si appassionano alla politica o a chi come me rimane ancora spaventato dalle sue sembianze ancora medioevali che esiste ancora una Buona Politica non sbandierata nei vari Talk Show o sui social, ma una politica che entri nel cuore dei cittadini. Due anni, soltanto due anni per capire se ne vale la pena ancora la pena credere, credervi!

Buona Fortuna Italia!

Raffaele

Un’arte non capita…

La nostra Politica italiana è stata sempre per me una forma estrema di espressione artistica che sin dall’adolescenza mi ha incuriosito e a tratta affascinato ma purtroppo nell’ultimo periodo sto facendo fatica a comprendere i suoi lineamenti e suoi colori. La politica italiana sta diventando sempre di più come il gioco degli scacchi, vince il tempismo, la razionalità, chi fa meno errori, chi si espone di meno alla logica del proprio avversario. La politica non è più il luogo del sentimentalismo, del romanticismo. Ognuno rompe i propri schemi, la propria concettualità in base ai propri umori e non in base al percorso del destino. La Storia non sembra più essere scritta dalle idee ma da una smania di apparire il più perfetto possibile agli occhi del legislatore e dell’intera comunità che ahimè cambia indirizzo politico con la stessa velocità con con cui si cambia i propri calzini, i propri indumenti.

Sono deluso dagli attori della scena politica italiana. Non comprendo più la trama, non rido e non piango più alle loro battute. Un film muto o con le stesse e ripetitive scene. Eppure ora i mass media sono il veicolo principale con cui fare questa Arte, con cui esprimersi e dialogare con i propri fedeli votanti. La politica che riempie i nostri programmi televisivi per il mercato audiovisivo ne ha bisogno specie in questi momenti.

Le parole e i gesti che diventano freddi e monocolori. Una unica spartitura. La stessa musica. Una voce fuori dal coro e via al valzer dei sondaggi per l’imminente votazione.

Ed io che continuo ad informarmi, a leggere e a capire il nesso di questa crisi.

E proprio ora io cerco una nuova direzione, una nuova rotta da intraprendere, da esplorare,

questa volta per non rimanere, ancora una volta deluso… aspettando di appendere un nuovo quadro alla mia lunga collezione di opere ed espressioni artistiche…

Raffaele

Piccola riflessione

La tregua almeno per un pò si è attenuata. Un mese di campagna elettorale per due Regioni e la prossima nella mia terra: la Puglia…. meno male, mi riposo un pò, posso tranquillamente fare zapping e godermi la televisione… c’è stato un periodo (non troppo lontano) in cui mi ero davvero appassionato alla politica. Tg, programmi di approfondimento, dirette social… poi la mia passione è venuta scemando e in parte i miei ideali… non mi piace il linguaggio e la postura che ha oggi la politica… sentiamo sempre gli stessi slogan e le stesse litanie… una campagna elettorale infinita… una messa infinita… dove sono finiti i veri contenuti morali che solo la politica quella con la P maiuscola ha partorito dopo il conflitto mondiale? Dove è finita quell’eleganza nel saper professare parola senza cadere nell’oblio dell’ignoranza e del pressapochismo? Perchè la politica non è come quella di quando la studiavamo nei libri di storia alle scuole superiori? Manca la vera rappresentanza dei partiti più che il concetto di militanza… continuerò con i miei ideali ed a essere libero di votare, perchè fortunatamente in una Italia piena di ferite e grazie al sacrificio dei nostri predecessori noi abbiamo e conserviamo il diritto di opinione e la libertà di parola… ci rimane solo questo, in questo spettacolo che sembra non avere una degna sceneggiatura, a capire se gli attori ci forgeranno di profondo ardore oppure sarà una massacrante delusione…

perdonatemi lo sfogo, ma adesso mi godo un pò di silenzio…

Raffaele

Tentazione

foto tratta dal web

 

Secondo un sondaggio redatto per uno dei principali quotidiani italiani 1 italiano su 4 è tentato da questo nuovo fenomeno sociale chiamato Sardine. “Indigesto” ai sovranisti e a una buona fetta di populisti. Certo stiamo ancora alla genesi di questo movimento, di questo impeto di orgoglio contro una classe politica sazia di slogan e proclami di ogni genere, e sicuramente riempire così tante piazze in risposta ai venti gelidi del nord fa piuttosto riflettere. Certo non ci nascondiamo che le sardine virano verso sinistra che sembra aver perso la sua rotta, in cerca di un senso per il suo cammino. Scissioni, litigi hanno spinto questi giovani a reclamare un grido di speranza più che di aiuto. Perchè la politica si è fatta piccola non dando più voce alle nuovi generazioni che si sentono escluse da ogni percorso di vita di questa giovane nazione… non mi illudo e rimango con i piedi per terra guardandoli con profonda ammirazione e stima. Purtroppo nell’ultimo ventennio abbiamo visto molti eroi incagliarsi nel proprio ego, partiti che dovevano essere la vera rivoluzione attesa da tempo ma poi sono finiti per rottamarsi da soli nei propri confini non bene recitanti… le sardine dovrebbero scardinare questi limiti ma secondo la mia opinione devono avere e tracciare nell’imminente futuro una loro strada per non diventare la succursale e non un parcheggio per quella sinistra che si appella a loro per una rivitalizzazione di consensi e opinioni. Anzi dovrebbe essere, finalmente, una ricchezza e non un vento caldo nelle ore afose di questa estate sociale. Finalmente i giovani e chi è rimasto deluso da ciò che vedevano sui vari talk show, le varie crisi istituzionali o non si sentivano più rappresentati dai loro politici e rivendicano dei propri principi, senza ambizioni di potere che non ha fatto altro che corrodere gli stessi protagonisti che hanno le redini del nostro governo che cambia colore come dei vestiti usi e getta…

Perchè la Politica è una delle più belle forme d’arte esistenti in natura ma il problema è che i vari artigiani non sembrano più avere cura di questa bellezza sociale…

Siamo tentati, sono tentato… che male c’è?

Raffaele