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Parlando di politica…

Parlando di politica con mio padre, con il mio amico, con il dentista, in autobus con delle signore, nella sala d’aspetto di un ospedale, a pranzo con mio zio… La politica è ovunque… non è che mi sto appassionando… leggo un quotidiano una volta alla settimana nulla più, dò una rapida occhiata al televideo o seguo qualche appuntamento televisivo… ultimamente ho seguito più questo ambito che lo Sport, forse perchè l’attuale situazione del nostro nuovo governo meritava un mia discreta attenzione. Ho delle mie moderate convinzioni politiche e qualche rimasuglio di ideologia e tra amici non ho problemi ha esporre il mio pensiero, senza essere etichettato per uno di sinistra o di destra. Anzi vorrei che questa Arte della parola e del linguaggio, universale su certi temi, arrivasse e toccasse l’animo dei più giovani. Non alzare le antenne solo quando ci sono le votazioni, ma interessarsi in percentuali anche relative. Vorrei che la politica, anche quel del mio piccolo paese, suscitasse in noi rispetto, con piccole iniziative o discussioni e dibattiti facendo ascoltare la nostra voce. Perchè dobbiamo essere preparati e prendere in mano le redini di questo paese, dobbiamo essere pronti con il nostro entusiasmo a dar animo a una giovane italia. Leggere la storia della nostra società e non risultare fastidiosi se ci parlano del nostro passato… solo così possiamo avere idee più chiare per il nostro futuro… e per non andare a votare solo perchè è un dovere o una imposizione, ma perchè sia una gioia esercitare un diritto che ogni italiano ha su questa terra… la nostra… Certo, non sono ipocrita. Prima ero stufo dei numerosi programmi di intrattenimento politico che ci sono sui mille canali della televisioni. Ho imparato a fare una selezione e per me seguire anche solo un ora al giorno di questi programmi non mi disturba per niente… anche perchè prima vivevo solo di calcio… sono convinto, senza aver nessun dato statistico, che noi giovani piace parlare di politica, forse entrare nel suo mondo un pò meno, ma abbiamo un pò di paura di “entrare in azione…”

Raffaele

Best seller

foto tratta dal web

 

Eh si, cari Amici, in questi giorni di ordinaria follia nel nostro paese sulla scena politica, ho pensato, ed un mio pensiero mattutino su che tipo di libro potrebbe essere, oggi, la nostra Italia.

Senza dubbio un Noir, un giallo!

Un “best seller” degno di grande popolarità, scritto dalle migliore penne della letteratura mondiali. Un libro straripante, ricco di colpi scena, che fino all’ultimo tiene con il fiato sospeso noi comuni mortali nell’incertezza di una parola di conforto sperando che questo racconto non superi pagine infinite. I personaggi nella trama sono dei valorosi ed anche le semplici comparse hanno un peso emotivo non da sottovalutare, crediamo che non li ritroviamo più ma invece… questi attori del libro possono però sfibrare la loro magia nel corso del tempo, posso decantare a lungo senza sapere il loro reale sapore… Il tempo della narrazione risulta incerto, le lancette dell’orologio impazzire. Secondi che diventano ore, ore che diventano attimi. Chi lo leggerà dovrà prima essere cosciente che gli sbalzi d’umore saranno all’ordine del giorno, che si potrà passare da un pianto ad una risata in men che non si dica… stando attenti a non prendere questo racconto come metafora di vita… ci potranno essere successive ristampe e successive correzioni!

“Chi lo vuole comprare?” 😀

Raffaele

“Questo governo non sa da fare”

82 giorni di lunga agonia politica per il nostro bel paese. Giorni di attesa, colpi di scena e delusioni inaspettate.

Articolo 92 della nostra Costituzione:

“Il governo della Repubblica è composto dal Presidente del Consiglio e dei ministri, che costituiscono insieme il Consiglio dei ministri. Il Presidente della Repubblica nomina il Presidente del Consiglio dei ministri e su proposta di questo, i ministri.”

L’Italia intera osserva ciò che accade in questi giorni al Quirinale. Mai come in questo periodo tutti stiamo diventando esperti della Costituzione! 😛

Stiamo imparando almeno “abc” del Diritto Costituzionale, imparando nozioni a noi ignote e ahi noi stiamo capendo che la politica rispecchia lo stato di salute della nostra Italia.

Tutti ci guardano e tutti ci osservano dal nostro letto, sperando che questa febbre passi il prima possibile, di rialzarci e anche se barcollanti e un pò storditi riprendere il nostro cammino della nostra storia che a volte ci guarda cupa e sospettosa…

Ritornare alle urne se “questo governo non sa da fare”, dopo numerosi tentativi e capriole e azioni spericolate. Ritornare alle urne, forse non più nel periodo estivo, perchè il potere è del popolo, almeno sulla Carta… per poi ritornare a questo valzer di cui non conosciamo più i suoi passi…

Sperare fino all’ultimo che non prevalga l’orgoglio ma la coscienza che peggio di così non si può più fare, che tutto intorno a noi è vaporoso. Abbonarci alle ore ad ascoltare i Tg… dai forse è la volta buona….

“Buona notte all’Italia che si fa o si muore…”

Supereremo anche questa…

Raffaele

Consulsazioni

“Consulsazioni” era il titolo del programma odierno di Agorà, il programma di approfondimento politico in onda la mattina su Rai3. Non voglio parlare di politica, anche se è un argomento a me caro in questo ultimo periodo che mi sto affacciando nel pianeta degli adulti, e nè credo che spazio di confidenze e pensieri sia quello più adatto e ne manifesterò qui pubblicamente i miei orientamenti politici. Non perchè ho timore di professare il mio pensiero politico, ma non credo che sia l’ambiente più adatto… semmai manifesterò qualche mio pensiero leggero, tutto qui… Ho un mio pensiero politico, ho delle mie convinzioni, non parlo di ideologia che ahimè è diventata un termine piuttosto consumato e logorato nella sua sfaccettatura e non ho paura anche tra amici e famiglia di esporre e di prendere posizione per un partito o movimento di riferimento. Dopo le elezioni del 4 Marzo vissute anche come ruolo di scrutinatore nel mio paese ho avuto modo di rendermi più attento e volitivo alle varie vicissitudine di questa “arte della parola”, seguo di più i telegiornali e le trasmissioni di approfondimento, vorrei essere solo un cittadino che sia attento alle dinamiche sociali del nostro bel paese… Anche quando sono stato dal mio dentista ho parlato di politica e lui è rimasto colpito dalla mia vivacità nell’esporre il mio pensiero. Pensate un pò anche dal dentista si può parlare di politica! Ecco il pensiero, un termine così caro a me e troppo spesso abusato, non riesco a non farne a meno di accostarlo al termine politico, non trovo altri sinonimi…

Non credo che farò politica e ne tanto meno mi sporcherò le mani in un ambiente a me estraneo ma per il momento resterò sulla finestra di casa mia a vedere se fuori c’è il sole o piove… pian piano magari dopo con l’età valutare il mio grado di partecipazione…

Continua…

Raffaele

Speranza… dove sei?

foto tratta dal web
foto tratta dal web
“Francamente dopo l’esito del referendum e la vittoria della Brexit mi sento confuso e stordito, questa mattina, dai botti e le scosse di una nuova ideologia politica, di un nuovo pensiero ipocrita che latita nell’osservanza rispettata di un futuro che mai più ci inonderà di serenità e lieta bellezza. Un Europa in cui i singoli Stati al posto di adoperarsi concretamente, con proclami e summit, nell’esigere e predicare una speranza per un mondo migliore la detronizza e la esorcizza con proclami che lasciano parole per far giocare solo il vento. Tutti paroloni per dire che mi sento stanco di essere partecipe di questa strana rivoluzione, di questo momento storico intriso di tristezza… tutto passerà…
Buongiorno :)”

Questo è il testo di un messaggio rivolto a un mio caro amico tramite, un’ora dopo aver saputo della notizia… all’incirca intorno alle 9 e dopo aver spulciato, di qua e di là nei vari programmi di approfondimento alla tele.

Ho sempre studiato a scuola, e poi leggendo sui giornali la bellezza e la potenza unifica dell’Unione Europea. Io da cattolico praticante, vedevo incarnate nell’Europa i valori tipici che dovrebbero essere della cristianità tra cui spicca la fratellanza. Un interpretazione reale di un interesse comune, di una condivisione di ideale, di un pensiero che si intrecciava in diverse sfumature e che parlava comunque la stessa lingua. La “Brexit” deve essere una scossa che non deve vanificare tutto quello di buono che è stato fatto negli ultimi anni. Che cosa è questo nuovo populismo?!  Viva la democrazia, certo, ma se si parla ponendo il “Noi” davanti al proprio intimo ego allora si. Lasciate votare secondo la propria coscienza. Poi il terrorismo, l’immigrazione hanno fatto vacillare la stabilità politica dell’Unione. Al posto di unirci, ci siamo divisi, piangendo e unendo le nostre lacrime solo di rado e in precisi momenti. Ognuno che pensa al proprio orticello, che scalza via dal proprio confine l’idea di un futuro insieme. Mi rifiuto all’idea di una imminente disgregazione di questo sogno… voglio ancora sognare…

Buon fine settimana

Raffaele