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Voglio un mondo…

foto tratta dal web

 

Voglio un mondo comico, un mondo che faccia ridere…

E invece c’è da piangere, da slabbrarsi le viscere dell’anima per il senso di supremazia dell’uomo sulla donna. L’uomo che decide che la donna è un essere di serie B e trattarlo come un oggetto da arredare i propri mobili di casa, li il posto dove lei può solo stare. Il mondo, quello vero, non gli appartiene. E’ solo un diritto di esistenza del maschio che impone le sue leggi come fosse il giudice supremo di questa umanità che ancora cerca una giusta connessione e una avida opinione tra i pochi veri peccatori del suo Regno…

Perchè se una donna non ha nemmeno il diritto di vedersi una semplice e innocente partita di calcio ma deve solo e sempre professare la sua fede di schiava nella sua prigione…

no… io in questo mondo non ci voglio vivere…

Raffaele

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11 Settembre

foto tratta dal web

 

Era piccolo e non capivo. Non capivo quel che succedeva. Non capivo come il male e l’odio potesse scatenare un’inferno su questa fragile umanità. Ero piccolo e credevo che il mio mondo fosse regnato dalla pace e da un buon finale come tutte quelle fiabe che mi raccontavano i miei genitori la sera prima di addormentarmi. A volte il nostro risveglio ci pone d’innanzi a delle visioni della nostra vita che non corrispondono a ciò che il riflesso dei nostri pensieri produce. Sono grande e ancora non capisco… perchè?

Mi manca…

foto tratta dal web

 

Ho rivisto una mia vecchia foto che ritraeva me intento a trovare qualcosa da una piccola bottiglia… era una foto del 2006, era la foto del mio primo campo-scuola, diocesano nella fattispecie e una lieve e leggera lacrima ha colorato il mio viso…

Quello che ho visto nella foto era un giovane che come tanti aveva un bagaglio di sogni che custodiva gelosamente nella sua solarità e a volte solitudine, di un ragazzo che viveva ancora nella sua bolla di sapone e forse non pronto per i mutamenti climatici del pensiero dei futuri anni avvenire, di un ragazzo che romanticamente sognava un’alba dai contorni bizantini…

e quella foto me la sono conservata, gelosamente.

Perchè quando un giorno non saprò più chi sono io, ci sarà quell’immagine a sostenermi e a darmi forza…

perchè ciò che sono non lo sarò mai….

Raffaele

Eh che te devo di….

foto tratta dal web

 

Stava per diventare un ossessione. Una mania. Mi correggo. Dalle due-alle tre ore  effettive davanti alla schermo per condividere foto e “stories” e vedere incensantemente chi ha visualizzato i miei contenuti…. diciamo che il tutto che doveva essere fatto con spensieratezza si stava trasformando in uno stress mentale e anche il mio umore nella vita reale dipendeva da un like in più o in meno…

Così ho pubblicato il mio ultimo frammento di vita virtuale dove davo la notizia del mio abbandono del social. Almeno tiro via la tentazione di tornarci… cosi nel caso di un mio ritorno sembravo un ipocrita… forse!

Perchè quando il “mio star bene o il mio star male” dipende da un apprezzamento o meno di una mia foto o di una mia poesia allora bisogna fermarsi all’istante e ragionarci su… ed ho capito che solo il blog che da voce ai miei pensieri e mi rappresenta in meglio… Nessun stress, nessuna voglia di apparire, nessuna frenesia del consenso che personalmente mi attanagliava come catena intorno al mio mondo… benchè rimango dell’idea che i social se usati bene possono avere anche dei buoni effetti salutari nella vita di tutti i giorni…

Ma come dice sempre il mio saggio papà “a volte esagero in abbondanza, altre volte in pochezza…”

Essere coerenti con se stessi e con le proprie fragilità…

…trovare il canale comunicativo più inerenti per esprimersi dentro questa vita… io che ho avuto a trent’anni di vivere tutte le fasi evolutive della tecnologia… rimpiango un pò quando bastava farsi gli squilli per dire al proprio caro o alla propria amata “ti sto pensando…”

Raffaele

Eh…

foto tratta dal web

 

Come sapete in questi miei 6 anni di appartenenza a questo mio blog non ho mai parlato di Politica e credo che mai lo farò anche per una mia scelta personale senza però aver mai paura del giudizio altrui sul mio pensiero… semmai con qualche spiritosa battuta e spero non scadente come questa che ho in canna da ieri sera, giorno dell’ennesima crisi del nostro Governo…

E voi tutti che vi lamentavate del vuoto estivo in televisione.. in cui latitava ogni genere di intrattenimento… bene da stasera beccatevi due prossimi mesi estivi di Campagna Elettorale… io quasi quasi butto via il telecomando per la disperazione… oppure scappo in Groenlandia… ahi sorte mea!

Svegliatemi a fine Ottobre, e mi dite come è andata a finire…

Notte!

Buona estate!

Raffaele