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Perdersi

Perdersi in una antica memoria.

Cerco tracce feconde di una lacrima,

l’attesa di un fuoco acceso

o di una violento temporale

a ricordarmi che non sono più un immortale.

Ma se provo a illudere la presunzione del mio coraggio

allora il rischio è che resterà solo

a contare i semi di un fiore calpestato e ucciso

dal mio stesso cuore che ora diventa un involucro

dove contenere questa famelica ossidazione di un piacere.

Raffaele

… secondo la Tua Volontà.

“Avvenga per me secondo la Tua Parola.”

Un Si, un atto di fiducia che ha cambiato le sorti della nostra Umanità.

Un Sì sincero, coraggioso e non articolato e complesso. Maria che dal quel momento accetta di avere in grembo e poi di accudire il futuro Messia fa un atto di coraggio, per lei piccola donna scelta da Dio tra le tante per annunciare la venuta di Suo Figlio.

Questa mattina scherzando con un mio amico dopo un altra piccola delusione amorosa gli ho detto e comunicato che avrei rinunciato per un pò all’amore e che mi sarei dedicato, anima e corpo, alla preghiera e al mio oratorio. Ma mi accorgo che dietro questo pensiero ci sia nascosta una piccola e flebile Verità. In questi giorni in cui abbiamo fatto pochi allenamenti con i miei ragazzi della mia squadra di calcetto ho potuto riscoprire la voglia di partecipare quotidianamente all’Eucarestia nella mia Parrocchia. Mi sono preso un impegno con la mia spiritualità di cercare di essere più costante e assiduo nella mia preghiera, di darle un volto giovane nonostante tracce di mia nudità che ogni tanto eclissano quella Luce che illumina il mio mattino.

Lo so e lo si evince anche qui nel blog la costanza non è il mio forte ma mi sono promesso che ogni giorno, nel mio piccolo, non rinunci a dire di Si al Signore, di essere e dimostrarmi per una volta tanto con me stesso coraggioso delle conseguenze di questa mia affermazione. Maria è diventata Beata perchè non si è sottratta alla Sua chiamata ed io che molto spesso faccio finta di non sentire la Sua Voce e di non ringraziare la sua Misericordia che mi fa ancora essere testimone, anche attraverso il ruolo di educatore, del Suo Amore.

Lo so non sarà facile perchè i miei occhi saranno ricoperti dal quel velo che solo la mia ipocrisia mi impedisce di vedere al di là di ogni timida bellezza, perchè ho paura che il mio cuore non sia ancora pronto ad accogliere quella chiamata che può dare un senso alla mia felicità o a una mia lacrima.

E in parte mi sento in debito con la Vita. Mi sento un ragazzo fortunato e in qualche modo vorrei ricambiare questa fiducia smisurata che lei, in maniera del tutto gratuita, mi ha donato quel giorno di trenta tre anni fa.

Buona Vita.

Raffaele

Momenti di piccola Felicità.

In questo momento mi sento felice. Fra poco dovrò svolgere un allenamento con i miei ragazzi dell’Oratorio. Questa mattina ho ascoltato una puntata di un podcast sulla Spiritualità sul tema della Santità.

E’ un argomento che mi sta molto a cuore. Vorrei tanto diventare una persona che segna un percorso netto, non privo di incidenti o imprevisti, ma semmai privo di ipocrisia e di quella pigrizia che non mi fa toccare con mano quel cielo grigio appena sfiorato quando sento il peso dei miei ricordi.

Ho la paura di lasciarmi sopraffare dal mio destino spesso tortuoso e insidioso. Troppe indicazioni, troppe soste di emergenza. Vorrei per un pò viaggiare tranquillo come oggi, in questa giornata assolata di inizio primavera. Vorrei arrivare la sera in pace con me stesso e non ricolmo di rimorsi che come vermi divorano il mio cuore.

Raffaele

Poesia

Questa foto l’ho scattata ieri a Santa Maria al Bagno (Nardò, Lecce) durante il tramonto, verso sera. Non so se sia uscita bene ma comunque ogni volta che la riguardo sul cellulare mi emoziona. Mi fa suscitare in me un senso di assoluta meraviglia. Se questo non è un esempio di poesia, di bellezza limpida poco ci manca… e spero sia una foto che riequilibri il mio rapporto con il mare. Il mare d’inverno mi attira, mi intriga molto più dell’estate. Rasenta, sfiora la mia anima molto spesso solitaria e malinconica.

Raffaele

Fa freddino, domenica strana.

Sono appena rientrato a casa dopo aver fatto una passeggiata con il mio cane. Ho sotto valutato il tempo. Anche se c’è il sole la temperatura si aggira sugli 8 gradi con un vento gelido che mi ha dato molto fastidio. Ho già i “geloni alle mani”.

Ho chiesto ieri ai miei amici di uscire. Stiamo uscendo questo pomeriggio. Passeggiata a Gallipoli. Ma non mi aspettavo questo freddo. Ho la costante paura di raffreddarmi. Forse è una mia fobia. Glielo dovrei riferire al mio psicanalista. La Fede mi ha detto di coprirmi bene. Io sarei capace di portarmi la borsa d’acqua calda. Lo so, sono il solito esagerato. E meno male che l’inverno un pò mi aggrada… fate un pò voi.

Vorrei uscire ma forse era meglio recarsi stasera in qualche locale… ma forse è meglio così… basta coprirsi bene e il gioco è fatto! Certo gioca l’Ajax a pomeriggio e mi dispiace un pò non vederla ma è da tanto che non vedo da troppo tempo i miei amici e allora chi se ne frega per una partita non vista alla tele.

Non riesco mai ad avere un pensiero lineare. Non sono mai convinto delle mie idee, delle mie proposte. Il mio entusiasmo dura poco. Troppo poco e questo in parte mi scoraggia.

Mi bruciano gli occhi. Sono stato un pò troppo sul cellulare ma non so che fare. Manca mezz’ora prima del pranzo e devo inventarmi qualcosa con cui passare questo miserabile mio tempo.

Domenica strana.

Ciao a tutti 🙂

Raffaele