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La Felicità…

Non si può pensare di essere Felici se in realtà non si sa di esserlo veramente,

se aspetti e la chiamata di un amico che non arriverà mai,

se stabilisci che oggi è il giorno giusto per fare una passeggiata sul lungomare di Gallipoli,

se nessun tuo amico è disponibile per uscire con te in questa domenica pomeriggio,

se la tua vita non si incastra con i ritmi circadiani dei tuoi familiari,

se trasformi un pezzo di torta all’arancia in un esperimento culinario aggiungendo anche della marmellata alle amarene giusto per far fare un salto carpiato al proprio intestino,

se la tua squadra del cuore prende ben 5 gol in casa e al quarto gol sei entrato in catalessi,

se vorresti che la prossima settimana sia il momento propizio per dare una svolta al proprio destino ma rimani deluso dalle previsioni meteo,

se scrivi un post sul blog giusto perchè devi tirare a campare fino alle 17 o il cane ti chiama per una passeggiata ma vorresti già andare a letto o sperare che la fine del mondo non è troppo lontana dai tuoi orizzonti,

allora calmati, rilassati e dimenticati di dimenticare che per almeno una domenica hai vissuto una felicità infelice…

Raffaele

Forse sono uguale a te.

Forse sono uguale a te. Latte con il caffè. Facciamo colazione insieme. Ombre colorate. Burro e marmellata, nuova enfasi a questa nostra storia appena assaporata.

Forse sono uguale a te. Bagno di mezzanotte. Privi di vestiti, ci infrangiamo contro le onde prima che il tempo ci disegni nuove profondità nell’incavo di un soggiorno nel tramonto di questa precarietà.

Forse sono uguale a te. Musica classica di buon mattino, osserviamo la preghiera da vicino. Il lento andare del vociferare di questi giorni senza una destinazione, senza sentimento affranto e mal interpretato.

Raffaele

Eccovi il link :P

Eccovi il link del mio blog “Pensierosportivo”…

Per ora è un pò spoglio… ho dovuto ricominciare da zero… spero di arricchirlo con nuovi contenuti il più presto possibile…

Non so come ringraziarvi… è vero questo è un mondo virtuale ma le vostre parole affettuose nei miei riguardi sono davvero molto profonde e per me importanti…

Grazie di cuore ❤

Raffaele

Avviso!

Finalmente sono riuscito a creare un nuovo profilo, con un nuovo Account del mio blog “PensieroSportivoBlog”.

Questo perchè quello che ho avuto fino a poco tempo fa aveva come amministratore principale questo ovvero “Lascia Vivere il Pensiero” e purtroppo non mi permetteva di aggiungere nuovi Amici rimanendo bloccato con quei soli dodici che sono riuscito a racimolare…

Questo per sottolineare che se vedete il Blog “PensieroSportivoBlog” che vi segue… bhè quello sono io 😛

Purtroppo sono dovuto ripartire da zero, quello vecchio l’ho dovuto cancellarlo, con annesso questi pochi articoli pubblicati in questi giorni…

dalle serie… “Non mi complico mai la Vita abbastanza” ma l’ho fatto affinchè questo mio nuovo spazio fosse totalmente indipendente e più libero rispetto a questo in questione….

Vi chiedo scusa per il disturbo 🙂

Raffaele

Bisogno di regole

Rispondendo a una persona qui sul blog su un pensiero sui ragazzi di oggi ho evidenziato nel commento come per loro il sistema delle regole non funziona più.

In un mondo ibrido e che spesso si disconnette con la realtà, i giovani di oggi vedono le regole come una serie di costrizioni, divieti imposta dalla famiglia, dalla scuola e anche, come nel mio caso, dall’oratorio.

Da ormai sei anni alleno i ragazzi di calcetto e prima di dare una fisionomia alla squadra dal punto di vista tecnico tattico devo cercare di produrre un mio personale schema interpretativo per ognuno di essi.

“Saperli prendere al punto giusto” mi verrebbe da pensare. Ci sono ragazzi che sono scontrosi e burberi o magari timidi dipende dalla loro situazione famigliare non sempre buona e serena.

Ragazzi che vivono l’abbandono dei propri genitori, che si sentono persi e reagiscono con l’aggressività per lenire il loro disagio interiore e credo che lo Sport e quelle due ore di allenamento sono un tempo utile per educare il ragazzo al rientro di un sistema di regole e di principi idonei al nostro contesto di oratorio.

Alcuni sbuffano, non vogliono riscaldarsi facendo dei giri di campo, ad altri non gli piace l’esercizio che l’educatore gli propone, a volte litigano con il proprio compagno di squadra che ha sbagliato un passaggio…

Quelle due ore di allenamento non possono essere una sostituzione affettiva ed educativa del loro ambiente familiare ma semmai un piccolo spiraglio per comprendere un nuovo percorso, un piccolo stimolo per dare si voce alla loro felicità spesso rinchiusa e soffocata ma un modo per guardarsi dentro e ritrovare quella bellezza della Vita ancora nascosta nei loro cuori…

Raffaele

(foto tratta dal web)