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Non sarà mai abbastanza…

Fra poco andrò in Chiesa per vedermi la Santa Messa e partecipare all’Adorazione Eucaristica animata dal Gruppo Famiglia.

Ho deciso di andarci. Di evadere dalla solita routine che mi avrebbe visto incollato davanti a una scrivania a leggere un giornale o scrivere un post sul blog.

Forse vado per spezzare un’ora della mia Vita. Tornerò all’incirca alle 19.15. Non so come tornerò: forse stanco o forse rigenerato da un timido incontro.

Eppure al mattino e alla sera mi ritaglio un piccolo momento per la preghiera. Provo a capire se Lui mi scorge attraverso le mie parole, se è deluso o felice della mia ipocondriaca Felicità, eppure non so se questa mia direzione sia quella giusta. Di fronte alla sofferenza il mio credo si lacera improvvisamente, la mia anima ribolle di dubbi, il mio pensiero cerca un vento, un sentimento che gli cambi prospettiva.

Ma sono ancora qua. Sono pigro e la mia fede ne risente di questa contrattura del mio cuore.

Buona Serata

Raffaele

Al Papa direi…

Avvenire e il Servizio Nazionale per la Pastorale Giovanile presentano l’hashtag “alpapadirei” per condividere tutto ciò che noi giovani vorremmo dire al Santo Padre in occasione del Sinodo di Ottobre…

Eh potessi dialogare e incontrare Papa Francesco gli chiederei subito di pregare per noi giovani che spesso facciamo fatica ad trovare la strada, facciamo fatica a trovare il ritmo giusto per camminare in libertà trovando la Pace tra le macerie del mondo. Pregare per noi per rendere irraggiungibili le nostre fragilità, di rendere il cuore una stanza per accogliere tutto l’amore che ancora resiste, piccola fiammella, al vento di tristezza che caratterizza le coste della nostra realtà. Renderlo più forte e robusto, più forte ed elastico per resistere agli urti di questa concorrenza della Vita per avere una dignità che non gioca sporco, perdendo si, ma lealmente…

Vorrei che il nostro Papa continui ad essere quella prospettiva più autentica di cui i nostri occhi abbiamo bisogno, che ci tenderà per sempre la sua mano quando inciamperemo e ci sbucceremo l’anima…

E voi cosa gli direste? 😀

Raffaele

1 Novembre… scusate il ritardo :)

“Bisogna cercare di seguire ogni giorno l’esempio dei Santi, ogni giorno della nostra vita…” così il mio parroco durante l’omelia della festa del 1 Novembre. Non è facile, ci sono fattori esterni all’anima e fuori i nostri confini. Dicono che sia facile. Io non ci credo. Conservare la stessa vocazione di santità preclude una pace interiore. La mia è alquanto ballerina. Il peccato mi persuade, soave dai suoi sentimenti nostalgici. L’invidia e la gelosia, amiche di lunga data. Prendere la Croce e accettare i nostri limiti. Le paure come le gioie fanno parte della nostra sequela. Scovare una piccola Luce all’interno di venti tenebrosi e riscaldarci il cuore che ricorda gli anni sprecati a maledire speranze annebbiate dalla nostra robotica quotidianità. Questo non è impossibile. Ci sono giorni che mi ripulisco e curo i graffi del tempo e mi sento in pace con me stesso e con la mia Fede, che non chiede altro di essere limpidi con se stessi. Ci sono giorni, che il solo pensiero del risveglio la mattina mi mette a disagio per via di incubi della notte appena passata. Lavorarci sopra. Non possiamo scegliere quali maschere adottare per specifici giorni, specie la domenica in Chiesa.