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… non smettere comunque di sognare…

Come avevo detto tra i commenti del post della mia amica blogger Penny il 2020 ci ha insegnato che non dobbiamo avere troppe ambizioni ma dobbiamo essere più umili possibili per questo nuovo anno senza però smettere di credere nel realizzare i propri sogni. Certo il 2020 è stato l’anno della paura e dello spavento, avendo evocato l’amore e il futuro mentre eravamo dentro un tunnel e anche un filo di luce ci avrebbe saziato per l’eternità.

Quest’anno ho scelto in ogni aspetto della mia vita di avere un profilo basso, specie in amore. Saranno giorni in cui dovrò darmi una scossa emotiva ma anche che dovrò rivedere i miei progetti seguendo ambizioni non troppo circensi ma cercando un equilibrio tra la mia natura di sognatore che non vuole ancora disturbare le stelle del proprio destino.

Dovrò imparare a sopravvivere dei miei pensieri. Immergermi nella lettura del mio presente e smetterla di ricavare acqua potabile dai miei ricordi ripensando a un’anima fuggita nel solco di una poesia ancora non professata.

Dovrò sperimentarmi in nuovi sound, accarezzare nuove albe, dire meno stronzate e pensare alla malinconia come una amica che mi dia slancio a cavalcare bene i miei altruistici passi per lasciare ancora un segno non indifferente in questo romanzo da revisionare prima di pubblicare un finale a sorpresa, prima di tornare a respirare quella innocenza adolescenziale che un pò mi manca e che non sto trovando tra il mio cuore ricoperto di cellofan per paura di infiltrazioni di umidità e gocce di ipocrisia pagata a come rate semestrali, mestruazioni invernali…

Raffaele

Best seller

foto tratta dal web

 

Eh si, cari Amici, in questi giorni di ordinaria follia nel nostro paese sulla scena politica, ho pensato, ed un mio pensiero mattutino su che tipo di libro potrebbe essere, oggi, la nostra Italia.

Senza dubbio un Noir, un giallo!

Un “best seller” degno di grande popolarità, scritto dalle migliore penne della letteratura mondiali. Un libro straripante, ricco di colpi scena, che fino all’ultimo tiene con il fiato sospeso noi comuni mortali nell’incertezza di una parola di conforto sperando che questo racconto non superi pagine infinite. I personaggi nella trama sono dei valorosi ed anche le semplici comparse hanno un peso emotivo non da sottovalutare, crediamo che non li ritroviamo più ma invece… questi attori del libro possono però sfibrare la loro magia nel corso del tempo, posso decantare a lungo senza sapere il loro reale sapore… Il tempo della narrazione risulta incerto, le lancette dell’orologio impazzire. Secondi che diventano ore, ore che diventano attimi. Chi lo leggerà dovrà prima essere cosciente che gli sbalzi d’umore saranno all’ordine del giorno, che si potrà passare da un pianto ad una risata in men che non si dica… stando attenti a non prendere questo racconto come metafora di vita… ci potranno essere successive ristampe e successive correzioni!

“Chi lo vuole comprare?” 😀

Raffaele

Siamo l’esercito del selfie

foto tratta dal web

“Siamo l’esercito del selfie
di chi si abbronza con l’iPhone
ma non abbiamo più contatti
soltanto like a un altro post
Mmm ma tu mi manchi, mi manchi, mi manchi in carne ed ossa
mi manchi nella lista
delle cose che non ho, che non ho, che non ho…”

 

Quanti di noi apparteniamo a questo “esercito del selfie” che questa canzone di Arisa e Lorenzo Fragola ha spopolato per tutta questa estate? Una canzone, ahimè, che narra la verità di oggi, lo specchio dove tutti ci stiamo rispecchiando. Senza esagerare ed entrare in una fase apocalittica e di non ritorno, il genere umano sta abusando della propria immagine. L’aspetto interiore, l’anima e la sua bellezza messa da parte per tutto il giorno per far vedere un altro confine che sconfina nella Vanità. E’ bello farsi i selfie con il proprio ragazzo o l’amorosa su uno sfondo romantico come un tramonto, o con il proprio animale, o con gli amici prima di una partitella di calcetto, o semplicemente un “autoscatto” a mare o dietro una bellezza paesaggistica. Tutto è bello, ma basta non esagerare, perchè altrimenti il vero si mescola con l’immaginazione o qualcosa di astratto, vivendoci dentro a questa nuvola di apparenza da noi creata tramite un cellulare (si chiama ancora cosi?).

“Mi manchi in carne ed ossa…” credo che sia un verso che racchiude il vero significato di questa canzone che oltre allegra e solare sentenza e fa una diagnosi parziale di come siamo, noi tutti oggi… Mi manchi in carne ed ossa, mi fa pensare tra le tante cose, che l’abuso frenetico di queste tecnologie ci fa diventare estranei tra di noi, che le relazioni sociali siano il frutto di complicati scambi di messaggistica, dove il contatto diretto con un altro essere vivente viene rinviato in un altro tempo…

Continua…

Raffaele

L’Amicizia

Il mio primo pensiero, questa mattina, è stato quello di andare a trovare una mia carissima Amica che sabato era ritornata a casa dopo le fatiche dell’Università. Passerà queste vacanze a preparare la tesi di Laurea, e a pensare al test di specialistica di Ottobre. Starà poco, un mese, prima di ripartire e ritornare tra le braccia del suo destino. Sono andata a trovarla perchè avevo una forte esigenza di incontrarla dopo tanto tempo, come quella di incontrare gli altri due miei migliori amici che spero di rivederli e di vivere pienamente questo ultimo frammento di estate. Abbiamo riso e scherzato, ci siamo detti tutto quello, in quella oretta, che non siamo riusciti a dirci via messaggi. L’Amicizia per me è valore fondamentale della mia esistenza, a volte prendo il cellulare e scrivo anche dei vecchi conoscenti che magari non si ricordano più di me. Forse è un mio difetto, ma non riesco mai a cancellare dal cuore le persone che mi hanno donato un pezzo del loro cuore, della loro felicità, della loro Vita. Passerò questa estate facendo lo scemo, il comico, il divertente, il chiacchierone, il rompiscatole, ma voglio passare più tempo possibile con loro ma non per una forma di debito e di riconoscenza verso chi mi ha voluto veramente bene in tutti questi anni, ma per una voglia, mia, di riabbracciare tutti con il mio eccessivo calore. Purtroppo molti dei miei amici studiano fuori e a parte Natale e Pasqua c’è solo Agosto per poterli rivedere. Voglio proprio essere un rompitore di scatole, mò mi sono fissato con questa idea! Raffaele calmati e che è! Purtroppo solo attraverso il distacco e la lontananza capisco veramente il senso profondo e autentico dell’Amicizia, quella con la A maiuscola. E’ troppo facile mandare dei sms banali di auguri per qualche festa o il tuo compleanno, la vera Amicizia l’ho scoperta nei miei momenti tristi, quando ho ricevuto da loro una mano protesa e un cuore per condividere i stessi battiti, quando bastava un “Ciao, come stai, che fine hai fatto???” o i lunghi dialoghi a notte inoltrata. Il tempo con me per molti di loro, per via di un futuro lavorativo si ridurrà drasticamente, non sarà più come prima… passavamo tutta l’estate insieme… il tempo non mi permetterà più di dilazionare l’affetto che nutro in loro, ma di vivere intensamente ogni momento, ogni briciola che il destino mi riserverà in loro compagnia. E allora via con le partitelle di calcetto, le serate in pizzeria, qualche pomeriggio a mare… a volte dimentico che ho solo una vita, non c’è tempo per rinviare tutto ad futuro lontano, il futuro adesso con le persone che veramente mi vogliono bene… 

Piccolo pensiero sull’Amicizia in attesa di leggere il saggio di Cicerone proprio su di essa!

Buona Vita 🙂

Raffaele

Costruire

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

“…nel mezzo c’è tutto il resto
e tutto il resto è giorno dopo giorno
e giorno dopo giorno è
silenziosamente costruire
e costruire è potere e sapere
rinunciare alla perfezione…”

Costruire, Niccolò Fabi