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Ben mi sta!!!!

foto tratta dal web
foto tratta dal web

 

Ben mi sta!!! A me che non ci credo più ai risvolti della vita. A chi , come me non riesce più ad aspettare il tempo che lentamente mi scivola via. Domenica mattina, sveglia alle 6 (un miracolo per me come  neve ad agosto) per prepararmi a vedere il Gran Premio di Motegi della Motogp. Tutti a tifare “il dottore” Valentino Rossi. Mi reco in cucina con le stesse movenze di una mummia risvegliata dopo mille dal suo sarcofago e mi preparo la colazione. Latte, caffè e biscotti al cacao. Dopo di chè, dopo aver colmato il mio timido sensazione di fame mi catapulto, senza neanche avermi lavato la faccia, verso la tv e pigio sul telecomando Cielo. Ecco, inizia il gran Premio. Lorenzo parte dalla pole, Rossi lo abbracca dalla seconda posizione sulla griglia. Viaaaa, scatenate l’infernoooo. Rossi parte bene ma dopo poche curve il suo rivale alla corse al titolo iridato guadagna decimi. Rossi partito benissimo, non riesce a tenere il ritmo e dopo pochi giri, il gap è di 3-4 secondi. E qui la mia genialata. Come al solito, credo apparentemente di dar tutto per scontato, come se fossi io in prima persona a scrivere la storia di un evento con  ambizioni divino. Spengo la tv. “Addio vincerò Lorenzo” sentenzio. Rivado a dormire. Erano le 7.20 e modifico la sveglia impostandola alle 8.20 anche perché poi alle 9 devo andare a messa. Mio padre alle 8 mi sveglia. “Ma non dovevi vederti la Motogp???”. “Tanto ha vinto sicuro Lorenzo!” gli rispondo ancora un po’ assonnato. “Ma chè, ha vinto quello li, Pe…..” “Pedrosa???” “Si quello li”. Sobbalzo dal letto come se avessi ricevuto una scossa nelle parti intime e mi metto a interrogare papà. “E Lorenzo e Rossi???” “Vai su televideo e vedi”. Scalzo, in pigiama e ancora stordito dalla notizia accendo la tv, poi pagina 260 del televideo e… “Vince Pedrosa, secondo Valentino Rossi, solo terzo Jorge Lorenzo a lungo in testa alla corsa ma poi per problemi relativi all’usura delle gomme ha perso posizioni…” Ecco la magagna, l’usura delle gomme, le ha “stressate” talmente tanto da consumarle tali da non preservarli fino alla fine. Pedrosa ha vinto meritatamente perché ha sempre creduto alla vittoria, con una bella rimonta. Morale della favola, Rossi guadagna 4 e importi punti su Lorenzo per la classifica a 3 gare dal termine ed io mi sono perso una bella gara perché do come al solito tutto per scontato. Mannaggia a me! Che mi serva anche di lezione anche per la mia vita.Ennesimo evento sportivo non gustato a pieno.  “Impossible is nothing” aggiungerei al termine di questo post. Esiste la parola “Fine” apposta per decretare la cessazione di un qualcosa, di un evento o altro.

E a voi, vi è mai capitato una roba simile, siete come me, a volte, frettolosi nelle cose?

Mi devo sfogare un pò! “Non ditemi che…!!!”

Immagine tratta da internet
Immagine tratta da Internet

Scusate cari Amici ma questo post è un modo per sfogarmi,ne ho bisogno. I Negrita per calibrare in modo sereno il mio attuale stato d’animo un po’ turbolento. Dalla loro canzone “Tonight” estrapolo un verso che fa breccia nei miei pensieri: “la Natura mi eccita, l’Uomo mi debilita!” esatto! La Natura e le sue ferree regole di sopravvivenza mi cullano in dolci oblii contemporanei, l’uomo e la sua ipocrisia mi deprime.
Arrivo al nocciolo della questione e per il motivo per cui sto scrivendo questo testo post sbornia emotiva: mi sono stancato che le persone, sia esse amici, parenti, che nei rapporti coniugali, rapporti di fede ecc, tutti si ricordano al “termine di una vita” al termine di una storia, di un cerchio che si chiude solo il male o gli errori che si sono commessi piuttosto del bene, dei bellissimi momenti vissuti in grandi quantità. 1000: 1 = felicità: sbaglio. Perdonatemi la mia inusuale e forse non idonea proporzione ma i numeri rendono meglio la questione. Mi è successo con una ragazza, due mesi di frequentazioni, di baci carezze, abbracci, mano nella mano nelle feste, interminabili attimi a guardarci negli occhi e poi buuuuummmmmm!!!! Inciampi su un dosso ed è finita, la vita mi suggeriscono i Negrita è una “bella canzone” per me un po’ stonata. Un errore eclissa migliaia di momenti indimenticabili… sbaglio sono umano, perché pagare così tanto? Non mi basta il debito che ho con il Destino? Ma lo stesso vale con gli amici: gli doni l’anima, fai pure dei sacrifici per loro, sei felice anche se dentro muori e poi basta un soffio di vento e tutto vola via! La gente si ricorda solo il lato negativo che in specifici circostanze emerge in me. Sono stanco, non sono perfetto, i miei difetti sono i miei pregi migliori, se dovessi contare le cazzate che combino durante una settimana sforerei come minimo le centinaia di unità. Perché? Perché? E Ri-Perché? Si lo ammetto a volte mi do una zappa sui piedi, sono troppo impulsivo e un po’ troppo moralista e materialista… ogni cosa deve avere un senso logico, un nesso, un appiglio concreto e forse per questo che in ambito sentimentale il mio curriculum è solo una pagina bianca. Perché e me lo chiedo,a me stesso, e lo so che non serve ripudiare la razza umana e nello specifico i suoi rapporti sociali… ripudierei anche me stesso. Non mi chiuderò dentro le mura della mia stanza ad ascoltare musica a palla con una melodia triste… non servirebbe a niente, sto generalizzando si ovviamente. Starò più attento e essere più menefreghista, non subire contraccolpi psicologici, partecipare al gioco a testa alta, però più passano gli anni e più rimango deluso dal mondo e dalla persone che mi ruotano intorno. Non voglio essere imperfetti, ma l’ipocrisia è una cosa che non sopporto scusatemi e forse vi sembrerò un ragazzo viziato ma quando non ottengo i miei obiettivi cado giù di morale, sono emotivo. Gli amici, i propri genitori, la tua ragazza o il tuo ragazzo ti devo volare bene sia che il cielo è sereno sia che sia nuvoloso con rischio pioggia, il rischio di cadere ogni tanto, sbucciarsi le ginocchia e ripartire… A proposito si essere imperfetti vado a vedermi la mia Inter!!!! Ahahahah buona serata!!!! 

Scritto Domenica 23 Novembre 2014

Odia me

Odia me

cielo immenso

oscura di nubi nere

il mio progresso

fai cadere pioggia acida

sui sogni calpestati dalla rabbia.

Declissa ogni lampo

di gloria nel futuro…

per l’innocente e cruenta innocenza

non sono ancora maturo.

Non sbagliare bersaglio

sono qui:

sono un piccolo abbaglio.

Assopito da strani enigmi

da inusuali dolcezze

depongo nei pensieri altrui

tracce di ottimismo

non mi servono più…

cielo-azzurro