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Per sempre

Questa mattina, intorno alle 10, mi sono recato ad un distributore d’acqua nei pressi della mia abitazione per prelevare anche dell’acqua frizzante e ho avuto il piacere di incontrare una ragazza di cui sono stato suo educatore ai tempi dell’Azione Cattolica. Ora ha 16 anni questa fanciulla e nell’attesa del mio turno per riempire le mie damigiane di acqua abbiamo parlato dei nostri ricordi ai tempi dell’oratorio. Abbiamo vissuto insieme tanti campi scuola parrocchiali e tanti bei momenti all’Acr e a un certo punto, un pò triste nel rievocare il tempo che fu. dissi a lei

“Eh si, i bei momenti hanno un inizio e una fine, ahimè”

ma subito la ragazza mi ha replicato con l’entusiasmo che solo la sua età vive ancora dicendomi

“Eh no Raffaele, i bei momenti possono e devono durare per sempre!”

Fine, stop!

Sono rimasto muto… stranamente… almeno per alcuni secondi…. non sapevo cosa dire… una semplice affermazione che nella sua saggezza di una adolescente mi ha spiazzato…

Purtroppo non possiamo vivere di soli ricordi, sperare che da un momento all’altro, dopo mille preghiere, il tempo resetti la sua storia, che tutto ritorni come prima… sembrerà di volare sull’ali della fantasia. Ma dobbiamo avere la forza che quei bei momenti, che quei tempi indimenticabili durino per sempre. Rimanere fermi a guardare il cielo che si colora delle sue albe e dei suoi tramonti mentre il nostro cuore non batte più di quelle emozioni che reputavamo indimenticabili… bhè allora tutto ciò non ha senso. Ha senso di impegnarci affinchè che quelle fotografie e quei video a sorridere, a fare i scherzi, a fare gli scemi diventano attuali e quotidiani…

Eh è proprio una bella sfida caro Raffaele, e a 30 anni ho perso un pò di quella brillantezza che mi rendeva unico seppur con la mia valigia di fragilità…

che questo incontro, mi scaturisca in me una nuova verità nel vivere un nuovo giorno!

Buona Vita! 😀

Raffaele

L’ultima partita

La nostra ultima partita “ufficiale” tutti insieme nel nostro campionato. Ieri abbiamo vinto 5-1 e conquistato il terzo posto finale. Niente rammarico o delusione, si poteva fare di più quello si, ma ieri abbiamo giocato con il cuore e con quella gioia che per poco non la soffoco con il mio discutibile comportamento della volta scorsa. Ci siamo goduti tutti i 40 minuti della partita, abbiamo sofferto per il vantaggio iniziale della squadra avversaria, il caldo non ci dava tregua, ma alla fine siamo riusciti nel concludere serenamente questa stagione.  Venerdi faremo una partitella in cui giocherò pure io, poi andremo in pizzeria e passeremo una felice serata con la nostra variopinta e sfiziosa allegria. Prima della partita ho regalato un bel libro al capitano della mia squadra come gratitudine dell’esempio dimostrato in tutto il campionato, prendendosi anche le colpe per alcune sconfitte. Un gesto per farmi perdonare della mia imperfezione cronica di educatore… e poi basta… mi prenderò un anno sabbatico… cercherò di capire se questa stanchezza emotiva è dovuta da un campionato bello impegnativo e come posso curare queste mie debolezze. Se troverò un antidoto forse ritornerò a rompere le scatole alle nuove generazioni! 😛

Buona giornata! 😀

Raffaele

alla fine…

Il campionato dei miei ragazzi è finito. Siamo giunti terzi, togliendoci la soddisfazione di pareggiare contro la prima della classe. Un pò di rimpianti ma alla fine il piazzamento ce lo siamo meritato. Ai play-off forse, forse li faremo… è tutto un rebus incastrare il giorno della partita da disputare e la disponibilità dei ragazzi alle prese con la scuola. Comunque vada è stato un successo! A livello di oratorio l’importante è che i nostri ragazzi si divertono, il risultato non può e non potrà mai condizionare l’animo loro. Nell’ultima partita abbiamo perso con l’ultima in classifica che aveva zero punti. A miei ragazzi ne è valsa come una lezione istruttiva, capendo che niente nella vita ci è regalato e che nulla può darsi per scontato. Mamma mia… 4 mesi davvero impegnativi ma alla fine siamo riusciti a portare a compimento il nostro scopo, nonostante le tante difficoltà avute. Abbiamo persino imparato paesi che neanche sapevamo ci fossero, o per lo meno non sapevamo bene dove si trovassero… per fortuna hanno inventato il navigatore! ahahahah 😛

Dopo 14 anni di educatore tra Azione Cattolica e oratorio lascio, per tentare nuove esperienze oppure mi fermo qui, visto che fra pochi giorni compirò 30 anni e devo decidere cosa voglio fare da grande! 14 anni è un bel curriculum, una grande e bella esperienza da custodire gelosamente. Sono stati mesi difficili e lunghi che mi hanno fatto capire che il mio tempo come educatore forse si volge al termine o è forse una stanchezza che con l’estate passerà… ma la voglia di fermarmi è tanta e credo che prevarrà alla fine…

…lo capirò meglio fra 4 giorni quando compirò 30 anni e mi farò una mia personale consultazione dell’anima! 😛

Raffaele

Eroici

Sono stati “Eroici” i miei Campioni ieri nella nostra terzultima partita di Campionato. Siamo riusciti a fermare la capolista imponendoli un 3-3, un risultato fino alla fine in bilico. Eroici perchè i miei ragazzi hanno lottato e combattuto tenendo testa alla migliore squadra del torneo. Per esigenze di carattere tecnico il nostro attaccante ha dovuto fare il difensore centrale per sopperire ai loro attaccanti dinamici e veloci. Lo ammetto… nemmeno io ci credevo a un simile risultato, ho sempre creduto nei miei ragazzi ma non pensavo fino a questo punto, imponendo una ottima prestazione e rischiando anche di vincerla, alla fine, la partita. Un ora di partita in cui il mio cuore stava per esplodere per le immense emozioni vissute ieri. Alla fine al rientro al casa i complimenti della nostra associazione. Con i playoff assicurati, cercheremo di chiudere degnamente le ultime due partite sperando che i miei ragazzi non siano “sazi” dopo la prova di ieri, ma che sia una tappa di crescita per la loro giovane Vita…

Io sono solo un allenatore improvvisato, che grida e urla… il merito è tutto loro che hanno creduto in questa impresa…

Forza Invictus!!!

Buona Domenica!!! 😀

Raffaele

Ora…

Immagine tratta da internet

 

Ora posso capire che sono un educatore che ama ridere e scherzare ma se ultimamente i miei ragazzi mi fanno scherzi del tipo :

“Mister non posso più giocare, ho una visita domani!”,

oppure mi chiamano all’ultimo dopo un ritardo di 10 minuti al ritrovo della Chiesa dicendomi :

“C’è stato un imprevisto mister, non posso più mettere la macchina”

oppure tre di loro la domenica sera, due giorni prima della partita dicono che hanno la febbre che magicamente scompare il giorno dopo (forse non era uno scherzo, ma la realtà… la potenza delle medicine!)

cioè se pure loro fanno beffe di me ridendo quando mi incavolo veramente diventando rosso per la rabbia… ecco non ho capito se mi prendono per i fondelli o altro!

ahahahahahahah

sorte mea!

Raffaele