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Battersi il petto

Il pubblicano, fermatosi a distanza, non osava nemmeno alzare gli occhi al cielo, ma si batteva il petto dicendo:” O Dio, abbi pietà di me peccatore”. Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, torno a casa giustificato.

Luca 18, 9-18

“Chi si umilia sarà esaltato”. A volte, noi cristiani, ci comportiamo come il fariseo che si fa bello e perfetto davanti al Signore perchè si ritiene un giusto osservando tutte le buone regole, pregando e digiunando assiduamente. A volte crediamo che fare la Sua volontà basta osservare tutti i suoi precetti, un pò come i dieci comandamenti che sono delle linea guida, ma l’errore che fa il fariseo è che non si dimostra umile di cuore nonostante esso si comporti bene e non commetti peccati come il pubblicano. Ecco l’essere umili di cuore, una dote che spesso manca nelle nostre comunità. Appartenere al Signore non vuole padroneggiarsi, vaneggiarsi, riempirsi d’orgoglio, l’essere un cristiano di serie A e denigrare i poveri peccatori. La povertà, la povertà di ognuno di noi che cerchiamo secondo le nostre fragilità di dare un senso profondo alla nostra Vita, un dono non imposto ma che dobbiamo glorificare ogni giorno davanti ai nostri fratelli. Batterci il petto e avere il coraggio di dichiararci peccatori, poveri e umili peccatori… perchè la nostra umanità non ha bisogno di eroi ma gente che nella sua semplicità santifica la vita degli altri, di chi antepone il proprio bene per la salvezza del prossimo… e francamente nella mia modesta fede non credo che Lui ci giudica per quanti errori abbiamo commesso in questo lungo cammino ma semmai per quante lacrime abbiamo versato e a quante lacrime abbiamo dato il giusto sapore…

Raffaele

Perchè alla fine…

foto tratta dal web

 

Perchè alla fine Lui ci perdona, nonostante ogni nostra più rocciosa miseria e l’ingratitudine quando il tempo della nostra storia non ci corrisponde più, quando crediamo di essere gli unici protagonisti della nostra esistenza che si sgretola, però, al primo sussulto di una arrogante malinconia… Lui ci perdona…

Quando alle mie umili invocazioni non seguono concreti gesti d’amore puro… un pò come lodare un incantevole fiore dallo splendore di uno smeraldo ma poi lasciarlo appassire perchè il mio tempo ormai è già oltre… Lui mi perdona…

anche quando abbiamo così tanta sete da far impazzire il nostro futuro e gettiamo via le nostre vesti e venderci l’anima per una piccola goccia di ipocrisia… Lui ci perdona…

Raffaele

Esame di coscienza

foto tratta dal web

 

Esame di coscienza, un argomento di pertinenza per esigere da Te un atto di perdono per una convivenza quotidiana con il peccato che argomenta scrupolosamente ai Tuoi occhi tutta la mia ipocrisia…

Esame di coscienza, disegnarti sul foglio quel paesaggio che cerca il suo cielo, quella casa abitata ogni domenica le cui mie polvere volteggiano nell’aria. Ti chiedo permesso, quasi di nascosto, prima di entrare, busso e ogni volta ho il timore di essere ammaliato da quell’accoglienza che non credo di meritare, eternamente in diatriba con me stesso perchè eterno perverso nella mia ragione in ogni stagione…

Esame di coscienza, stringo forte il tuo simbolo di salvezza e mi chiedo quando durino questi lineamenti del mio corpo che mente ancora della sua età, perchè bisogna essere vigili, attenti a non sprecare quella felicità imbandita solo per nobili occasioni matrimoniali… Lo specchio mi sussurra nuove forme di ringiovanimento allora mi faccio subito la barba ed esco di casa a camminare spedito verso il tuo orizzonte…

io meridionale in cerca di un vento di maestrale che mi spinga oltre ogni mio limite insurrezionale…

Raffaele

Questione di Fede…

E’ tutta una questione di Fede, la mia, in questo meraviglioso cammino che è la Vita… la Fiducia in Dio a me non cessa di esserci ma costantemente metto in discussione il mio rapporto con la mia Sequela… smetto di pregare, smetto di essere un buon cristiano, strappo ogni mia identità e mi immergo anche io nel mondo consumistico e ipocrita… non aspiro a diventare un santo e non credo di avere i requisiti morali, ma nutrirmi dell’Amore di Cristo quello si che è per me vitale… ed è normale avere periodi di buio, di smarrimento, di senso di insoddisfazione specie per chi come me ha un carattere fragile e allora come “il figliol prodigo” ritorno a casa ad essere abbracciato del Suo Amore dopo aver preso altre vie lontane e pericolose e per essere dei bravi Suoi discepoli non basta partecipare all’Eucarestia o fare atti caritatevoli solo per avere la coscienza pulita ma dobbiamo comportarci semplicemente come brave persone che sanno trasmettere e donare Gioia e che si comportano da umani in un mondo che non lo è più… indipendentemente dalle tematiche sociali e teologiche con cui bisogna assolutamente rispettare il pensiero senza giudicare e condannarlo… un vero cristiano è quello che si fa piccolo tra i più piccoli, che non ha paura di aggrapparsi come ancora di Salvezza a quella piccola, esule e Immensa Croce… che sappia riconoscere le sue debolezze e le dona serenamente a Lui, creatore di questa meravigliosa storia che è la Vita…

piccolo pensiero 😀

Raffaele

Miseria

“La miseria spirituale” è quella che ci colpisce quando ci allontaniamo da Dio e rifiutiamo il suo Amore. Se riteniamo di non aver bisogno di Dio, che in Cristo ci tende la mano, perchè pensiamo di bastare a noi stessi, ci incamminiamo su un via del fallimento. Dio è l’unico che veramente salva e libera. Il Vangelo è il vero antidoto contro la miseria spirituale: il cristiano è chiamato a portare in ogni ambiente l’annuncio liberante che esiste il perdono del male commesso, che Dio è più grande del nostro peccato e ci ama gratuitamente, sempre, e che siamo fatti per la comunione e per la vita eterna. Il Signore ci invita ad essere annunciatori gioiosi di questo messaggio di misericordia e di speranza! E’ bello sperimentare la gioia di diffondere questa buona notizia, di condividere il tesoro a noi affidato, per consolare i cuori affranti e dare speranza a tanti fratelli e sorelle avvolti nel buio. Si tratta di seguire e imitare Gesù, che è andato verso i poveri come il pastore verso la pecora perduta e ci è andato pieno d’amore. Uniti a Lui possiamo aprire con coraggio nuove strade di evangelizzazione e promozione umana…”

Papa Francesco

Buon inizio di settimana Amici!!! 😀