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Ragazze toste

foto tratta dal web

 

Sono davvero toste le nostre ragazze di rugby femminile. Ieri ho visto su Eurosport la partita inaugurale del Sei Nazione tra le nostre azzurre e le invincibili Inglesi. Partita giocata a Reggio Emilia. Purtroppo abbiamo perso 42-7 ma il primo tempo si era conclusa in partità, 7-7 con la meta della nostra Valentina Ruzza, seconda linea, allo scadere del tempo. Poi nella ripresa non c’è stata storia con le inglesi che hanno avuto ampio dominio territoriale. Le inglesi sono le numero due al mondo nel ranking mondiale seconde solo alle neozelandesi con cui hanno perso la finale dell’ultimo mondiale giocato questa estate in Irlanda. Ho visto la partita con molto interesse anche perchè amo ogni sfumatura dello sport, maschile e femminile e spero tanto che queste ragazze allenate dal coach Di Giandomenico possono avere in un futuro non troppo lontano la loro giusta visibilità. Un movimento rugbistico quello femminile, in crescita in Italia con un campionato a 20 squadre diviso in due gironi da 10 squadre e una programmazione mirata allo sviluppo di questo sport in tutta la nostra nazione. Vicino al mio paese è nata una squadra di rugby a 7 femminile ed è comunque un piccolo passo in avanti che spero porterà frutto per uno sport che fa dei suoi valori il suo punto di forza e ancora fa fatica ad emergere nella mia terra, ahimè!  Uno sport aperto a tutti ed è doveroso dare risalto non solo alla nazionale maschile ma anche a quella femminile che comunque nelle ultime stagioni ci stanno dando parecchie soddisfazioni, partendo dal buon nono posto agli ultimi mondiali. Prossimo incontro domenica contro l’Irlanda!

Tutto il rugby italiano deve trovare nel proseguo della sua vita delle certezze e scovare nuovi orizzonti con cui mettersi in risalto… le ragazze ci sono e sono belle toste!!!!

Brave ragazze! 😀

Non solo calcio…

Raffaele

Chi vuole danzare con me?

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Chi vuole, stasera davanti alla tv, eseguire il “Ka mate”, l’ Haka degli invincibili All Blacks di Rugby?

Aahahahah ebbene si stasera davanti alla televisione proverò a fare la più famosa danza tribale del mondo. Francia-Nuova Zelanda, test-match del mese di Novembre… non vedo l’ora! Prima di ogni gara questi fenomeni di questo meraviglioso sport eseguono questa antica danza davanti ai loro avversari e francamente non c’è bisogno dell’Haka per intimidirli! E da quando ero adolescente che sono appassionato delle due forme dell’Haka: il “Ka mate” e “Kapa o Pango” ma con scarsi risultati, vista la mia scarsa attitudine di imparare ogni loro passo… ma d’altro canto mi reputo bravo ad enunciare i versi della danza specie nel Ka mate che spero mi emozionerà anche se non dal vivo ma davanti al televisore! E peccato non essere riuscito ad andare l’anno scorso a Roma quando i fenomeni incontrarono all’Olimpico i nostri Azzurri… Uno che ama il rugby non può non amare gli All Blacks!

Farò ridere… come al solito, ci proverò, sarò una frana 😀  se un giorno incontrerò la mia anima gemella la prima cosa che farò sarò quello di scrivermi ad una scuola di ballo, ma ci vorrà molta pazienza… è più coordinato un tronco d’albero, una statua di bronzo che il sottoscritto. C’è l’ho nel dna questa goffaggine nel danzare, eppure ci provo e mi applico… al massimo riesco a fare un “lento” ma con il mio 48 di scarpe pesto i piedi alla mal capitata!

Dai ci provo, e speriamo bene!

Buon weekend! 😀

Raffaele

Rugby in rosa

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Il nono posto dell’ultima Coppa del Mondo in Irlanda fa ben sperare per le nostre ragazze e per tutto il movimento rosa di rugby. I successi contro Spagna e Giappone fanno ben sperare per il futuro, insieme all’allargamento del massimo campionato federale. Siamo solo all’inizio, siamo e cerchiamo di essere ottimisti. Circa 7.000 tesserate donne rispetto ai 70.000 uomini dimostra che c’è molto da lavorare anche come cultura in quanto lo “Sport è di tutti e per tutti” e non esistono solo Sport maschili e come mentalità, in parte, “siamo ancora al medioevo” come si usa dire in queste circostanze. La nazionale due anni fa ha raggiunto il terzo posto nel Sei Nazioni e le azzurre con le loro partite possono essere da traino per le fanciulle che timidamente si affacciano a questo sport che anche se si contatto e accessibile a tutti… non bisogna essere dei supereroi per praticarlo. Anche qui al Sud qualcosa si muove anche se siamo ancora al livello embrionale anche nel contesto maschile, ma una piccola speranza c’è… Anche le tv si affacciano con curiosità nel mondo rosa della palla ovale e l’ultimo mondiale ha avuto un buon riscontro in termini di ascolti sulle varie piattaforme e sui vari media… Quest’anno ho visto due partite delle Azzurre nel Sei Nazioni mostrate in tv con gli spalti gremiti di pubblico, segno di tardivo risveglio…

E’ ora di svegliarsi gente!

Lo Sport è di tutti!

Piccolo pensiero…

 

Raffaele

I love this game!

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“Il rugby è uno sport straordinario, l’unico dove la Vittoria passa sempre dalle mani di un compagno”

E si il rugby è davvero un bellissimo sport! Lo seguo da 10 anni, scoperto per caso in tv vedendomi una partita dell’Italia nel Sei Nazioni. Un Italia che vinceva ( e vince tutt’ora) poco ma che mi faceva emozionare per l’orgoglio italiano e una grande dose di umiltá che i giocatori riversavano in campo. Dominguez (mediano d’apertura), Troncon (mediano di mischia), un giovane Parisse (capitano odierno della nostra nazionale) e i fratelli Bergamasco, e i vari oriundi argentini come Castrogiovanni in primis. Poi ho iniziato a seguire anche le squadre Italiane impegnate nel Pro12 (ex Celtic League) ovvero Zebre e Treviso, e adesso qualche partita dell’Eccellenza (il nostro campionato Italiano) e della serie A.

Il rugby è uno sport che incarna i valori della Lealtà, dell’Amicizia e della Fratellanza. Ogni partita è e deve essere una festa. L’Agonismo e le varie rivalità cessano al fischio finale del direttore di gara, poi via con il Terzo Tempo in cui le squadre, giocatori e a volte tifosi si ritrovano per stare un pò insieme. Il rugby NON è uno “sport violento” come odo sentire dalle mie parti dove questo sport è quasi sconosciuto. E’ uno sport di contatto, certo, ma è uno sport di tutti e per tutti. Se sei bello “massiccio” e sei bravo a placcare giochi in avanti, se sei bravo con le mani e ti piace fare il regista della squadra partecipando ad ogni azione fai il mediano di mischia, se sei veloce e scattante giochi ala nella trequarti. Ecco, chiunque può partecipare a questa disciplina. Certo i nostri dottori ai figli raccomandano sport un pò meno di contatto, come il nuoto, come il mio medico (lo fa sempre :D) ma è uno sport che non tradisce le attese, mai!

Resto affascinato dalla forza e del carattere degli atleti, l’unione e il sacrificio di squadra per segnare una meta o per difendere una meta…uno sport veramente di squadra 🙂

Continua….

Buona Vita!

Raffaele

Pazzerello

foto tratta dal web
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Oggi mi sento un pò pazzerello. Dopo una notte tormentata dai miei enigmatici sogni, questa mattina mi sono svegliato con una strana buona volontà di far qualcosa di pazzo, di inusuale e forse insignificante per il mio “curriculum vitae”. Finito di pulire e sistemare la cuccia del mio cane mi sono fiondato sul mio pc e ho trovato su internet il testo dell’Haka nella fattispecie del “Ka mate”. L’Haka è una danza tipica dell’etnia neozelandese dei Maori, adottata per la sua originale intensità come “grido di battaglia” dalla nazionale di rugby degli All Blacks è divenuta simbolo dell’identità di un’etnia. Ho pure, ora sul mio cellulare, l’ultima Haka dell’ultima partita della Nuova Zelanda contro il Galles in un Test Match estivo giocata pochi giorni fa. Certo imparare i gesti, per me che sono elegante e disinvolto come un bradipo fa un pò specie! XD

Certo dovrei pensare meglio a cose più serie, come per esempio imparare il mio maccheronico inglese:”The pen is on the table”. Oppure incuriosirmi di cose inerenti al lavoro che farò. Oppure visto che mi sono preso la briga di impararmi l’haka, almeno un giorno mi prenderò la briga di conoscere meglio la storia del nostro inno di Mameli. Uniformare la mia stravagante curiosità anche nel made in Italy.

Ma oggi mi sono concesso, questa licenza di pura pazzia e forse inutilità… ma chi se ne frega!
Buon weekend amici!!!

Raffaele 🙂