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Eh…

foto tratta dal web

 

Che io c’entri poco con la mia terra, la mia storia e le mie origini questo è dato di fatto. Ormai mi conoscete e sapete che l’estate è il periodo della mia esistenza che amo di più…

se pocca… come un pinguino artico che si protrae nel fare ferragosto con 35 gradi all’ombra e senza nemmeno un ghiacciolo da gustare in santa pace…

E si… detesto il caldo anche se ho deciso comunque di farmi crescere i capelli e la mia folta barba,

anche se non ami particolarmente le giornate lunghe, quelle in cui il sole non si annoia mai e quasi non volesse lasciare posto alla luna… per me le giornate finiscono alle 20… credenza mia personale…

anche se quest’anno la mia situazione precaria la affronterò in maniera diversa…

andrò contro-corrente… andrò a mare e nei posti più disperati, uscirò tutti i giorni con gli amici anche se tutte coppiette e il verso di una poesia di Ligabue “un’amore che comincia d’estate…”  ormai lo posso tranquillamente cestinare, anche se mi dovrò assorbire ore e ore di climatizzatore a casa o in macchina con mio padre, anche se dovrò studiare con tutta la mia pelle bianca che si liquefa nel primo pomeriggio per un concorso in ambito sanitario, anche se dovrò portare a spasso il mio cane di sera perchè è un chiacchierone e tenerlo a bada nel mio giardino di casa con tutti i miei parenti diventa una missione impossibile…

e niente… quest’anno mi voglio fare male da solo e fare tutto e l’incontrario di tutto…

speriamo che funzioni questa pazzia!

Raffaele

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Evadere

foto tratta dal web

 

Perchè siamo costretti, ogni giorno, dopo una doccia, dopo un caffè, dopo aver fatto l’amore, dopo una sigaretta, dopo una gita fuori porta, dopo l’esultanza per un gol all’ultimo minuto… perchè siamo costretti ad evadere da noi stessi? Cosa è quella forza propulsiva che ci spinge ad uscire dai nostri confini nella speranza, flebile, di scovare nel tempo perduta una vita parallela con cui attingere nuove forze e nuovi sogni? Ed è un pensiero, il mio, che proviene dopo intense riflessioni ad osservare, lenire la mia anima che ancora cerca una risposta dal mio cuore… ma se siamo fatti “dalla stessa sostanza di cui sono fatti i sogni” allora implica che noi stessi siamo una realtà subordinata da essa stessa… ed è bello quando penso che magari la notte trovo riparo nei pensiero di una persona a me cara… a volte penso che ogni mia azione deve essere propedeutica nel sogno che un giorno diventerò… ed è una bella responsabilità, allora, essere elementi cardini per una nuova esistenza che si genera in continua evoluzione ad ogni gesto d’amore che porta il nostro nome… eludere la mia realtà così…

senza troppi pensieri…

Raffaele

Era un giorno… – poesia istantanea

foto tratta dal web

Era un giorno uggioso del mio compleanno. Anima assorta nei suoi dubbi pindarici per il tempo opacizzato e consumato in una buona osteria. E contare scrupolosamente le candeline che non si vogliono accendere e a fuori di soffiarci su mi gira la testa, gira il mondo gira con tutti i suoi avanzi di una cena appena denutrita perchè gli anni sono pochi e il cielo risulta essere lo stesso da trenta anni passati a contare chicchi di grano che ancora pregano lacrime di primavera per continuare a insinuarsi sul palco vittorioso delle mie goliardie. Era un giorno uggioso del mio compleanno. Nascere ogni giorno e capire dal primo vagito che uomo diventerò e se lo sarò, dai principi coriacei, prima di aver capito che fanciulli nel cuore per sempre si resterà. Perchè ho passato troppo tempo a darmi spiegazioni su come compiere i primi passi che ho dimenticato pure come si respirano i sogni di carta abrasiva in una afosa domenica di Agosto…

Mi fermo qui…

Amaro

Pensieri…

Gli uomini sai

Sono animali strani come ti diceva tua nonna

In grado di dimenticarsi gli olocausti

Ma quasi mai il viso di una donna…

Questo che vedete, cari Amici, è un parte della canzone dei Pinguini Tattici Nucleari chiamata “Antartide”. Vi consiglio di ascoltarli un pò e di scrutare anche la loro poetica…

Ho scelta espressione perchè al primo ascolto di questa canzone mi ha subito colpito. Mi ha bloccato e cementificato. E ognuno può attribuirle miriadi di pensieri tutti condivisibili tra loro…

L’uomo che secondo la nonna della ragazza protagonista del brano sono degli animali strani con tutti i loro impulsivi cronici ed emotivi capaci di dimenticare enormi tragedie, enorme ferite della umanità a cui loro partecipano agendo da agente infettivo ma davanti allo sguardo di una fanciulla rimangono inermi nella loro brutalità…

La gelosia, la prepotenza, il desiderio del possesso usando la donna come un oggetto di decoro per il proprio corpo e non come un bellissimo fiore primaverile da contemplare e proteggere in ogni istante di Vita… Perchè il viso è ciò che ammalia per primo l’uomo. Gli occhi e la bocca, promesse per un amore e eterno che purtroppo quando l’istinto animalesco si accende… eterna follia… e la nonna c’ha ragione. E’ una donna saggia che ha vissuto tante esperienze e chi meglio di lei sa descrivere la fisionomia cosmica dell’uomo e quasi vuole dare un avvertimento alla propria nipotina nel fidarsi e buttarsi ciecamente tra le braccia di un individuo…

Raffaele

Instant poem

 

foto tratta dal web

In stato febbrile ormai sono giunto claudicante ad Aprile. Non credo sia venuto al mondo solo per soffrire ma cerco nel mio avvenire un profumo dolce che conservi quei piccoli e minuziosi abbracci ora che sto per rinvenire. Non credo che sia tutto già scritto, che ancora posso e ho il sacrosanto obbligo di cambiare lo spartito di questa invocazione, in azione, un contrasto esagerato da chi mi vuole nudo e sfibrato e chi tra le rose e le sue spine mi giudica ancora amato. Inondato dal profumo dei loro petali, ancora trasandato sudo l’imponderabile splendore nel ritenermi di bassa classe un attore che sappia ancora con clamore emozionare con addosso venti di rancore…

Instant poem… Giovedi 28 Marzo 2019 ore 17.04

Raffaele

Provate anche voi a scrivere una piccola poesia, un piccolo componimento, di getto… come ho fatto io adesso… senza alcuna correzione… lasciar libera la propria emozione…